Questa sera, 3 febbraio, si è svolto un’incontro tra l’assessore alle politiche sociali Vito Genco e alcuni rappresentati delle associazioni putignanesi presso la sede di CittadinanzAttiva all’Ospedale Santa Maria degli Angeli di Putignano.
L’assessore Genco ha illustrato in breve le decisioni dell’incontro sul progetto “Sperimentazione dell’Azione Civica”, tenutosi a Roma il 20 gennaio tra il Dipartimento della Funzione Pubblica ed il Coordinatore regionale della Cittadinanza attiva.
Vito Genco ha dichiarato: “Tra i cinque comuni prescelti dalla Regione Puglia per questo progetto, l’unica amministrazione comunale presente, con un suo rappresentante, era Putignano. La mia partecipazione voleva far comprendere l’interesse del Comune di Putignano nei confronti di questo programma.”
Il progetto prevede, inizialmente, la valutazione civica di alcune zone urbane, successivamente, sulla base dei fattori acquisiti si deciderà una zona oppure l’intero territorio comunale, per i piccoli comuni, sulla quale discutere con la cittadinanza tramite l’utilizzo di percorsi partecipativi e in seguito produrre un documento che identifichi la situazione urbana del nostro territorio.
Il sistema prevede la partecipazione attiva dell’Amministrazione Comunale, dei soggetti territoriali di CittadinanzAttiva come soggetti attuatori affiancati da personale esperto, chiamati monitori, che saranno selezionati e formati, probabilmente, con un avviso pubblico.
L’assessore Genco ha annunciato di essere deciso a scegliere una priorità all’anno, sulla quale operare per non sprecare soldi e tempo su più progetti con il rischio di non risolvere nulla. Durante l’incontro si sono accennati tanti problemi del nostro paese: il traffico, la circonvallazione, la chiusura di corso umberto I, piazza Aldo Moro e il centro storico.
VALUTAZIONE CIVICA - La valutazione civica è un processo di analisi critica e sistematica dell’azione delle amministrazioni pubbliche che coinvolge direttamente i cittadini e le associazioni nelle varie fasi di gestione dei servizi. Il processo di valutazione si basa sul reperimento di dati oggettivi attraverso i quali viene formulato un giudizio sui servizi, punto di partenza per eventuali miglioramenti degli stessi.
Il Dipartimento della Funzione Pubblica e il Formez hanno promosso, in collaborazione con Cittadinanzattiva e Fondaca, un percorso sperimentale per la creazione di una metodologia di valutazione civica che permetterà di definire delle linee guida generali.
La finalità principale di questo progetto, assolutamente innovativo anche a livello europeo, è quella di verificare la possibilità di adottare il metodo della valutazione civica come fondamentale supporto di programmazione e di gestione strategica della pubblica amministrazione, basato sull’adeguata rappresentazione del punto di vista del cittadino mediante il suo coinvolgimento nella valutazione della qualità dei servizi.
La seconda fase della sperimentazione (attualmente in corso di realizzazione dopo un primo progetto pilota svolto nel 2008) prevede la definizione di un percorso di analisi della qualità urbana che consentirà, ai cittadini e alle organizzazioni civiche coinvolte, di offrire alle amministrazioni comunali indicazioni puntuali su alcune dimensioni specifiche quali la manutenzione del verde e delle strade, l’illuminazione pubblica, il trasporto pubblico, i rifiuti, le forme di socialità e di socializzazione. Questo lavoro è ispirato dal testo dell’art. 461 co. 2 della legge Finanziaria del 2008 (L. 24-12-2007 N. 244), nel quale si garantisce sia un ruolo attivo dei cittadini e delle associazioni nel monitoraggio permanente dei servizi pubblici, che momenti di confronto con cittadini e associazioni per la verifica del funzionamento dei servizi.
I comuni che hanno aderito alla sperimentazione sono 14 e appartengono alle quattro regioni obiettivo convergenza: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.
La sperimentazione, che prevede una fase di raccolta ed analisi dei dati, a cura di “cittadini monitori” opportunamente formati, si concluderà entro giugno 2010.
Esistono già esperienze significative di audit civico in sanità realizzate da Cittadinanzattiva che, attraverso questa attività ha voluto promuovere la messa a punto di strumenti oggettivi per:
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dare una consistenza tecnica alla centralità del punto di vista del cittadino;
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rendere trasparente e verificabile l’azione delle aziende sanitarie;
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definire indicatori e standard in grado di rendere comparabili le performance delle diverse aziende sanitarie.
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