Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

CONFERENZA DEI TEMPLARI A PUTIGNANO E IN PUGLIA

templari-putignano
La bocciatura nel referendum svizzero sulla costruzione dei minareti ha nuovamente riaperto la contrapposizione religiosa in Europa, tra chiesa cattolica e islam, ma anche tra stato laico e confessionale. Da più parti si sostiene che nel Vecchio Continente si respiri sempre più un clima da crociata. Quello che aleggiò tra la fine dell’XI e del XIII secolo quando da Occidente ben sette spedizioni militari raggiunsero la Palestina per liberare Gerusalemme e il santo Sepolcro dalla presenza musulmana.

Fu proprio in seguito alla prima che si formarono alcuni ordini monastico-cavallereschi come i Templari il cui compito iniziale era di fornire assistenza e garantire sicurezza ai pellegrini in Terrasanta salvo diventare, nell’arco di un paio di secoli un Ordine potente e ricco, con possedimenti sparsi in tutta Europa, ma soprattutto in Francia ed in Italia e parecchio temuto tant’è che per questo nel 1307 fu soppresso.

I Templari erano presenti anche in Puglia con magioni e commende nei più importanti porti pugliesi, scali obbligati per tutte le navi in partenza per il Medio Oriente ma anche nell’interno. Ma appunto cos’altro ci stavano a fare i templari in Puglia? E dove erano presenti? E come mai non hanno lasciato tracce a Putignano e dintorni?

Di tutto questo e altro parlerà a Putignano venerdì 11 dicembre presso la biblioteca comunale il dott. Vito Ricci della Larti (Libera associazione templari italiani) che ha di recente pubblicato il libro "I Templari nella Puglia medievale" nell’ambito della conferenza storica organizzata dall’associazione storico-culturale Porta Barsento.

Il presidente Franco Antonacci - Comunicato Stampa Porta Barsento

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI