Sabato 26 Maggio 2012
   
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LEO PALMISANO AL SEPIK CON 'LA CITTÀ DEL SESSO'

sepik palmisano

Il Centro Culturale "Sepik" sta sempre più assumendo il ruolo di punto di riferimento per gli eventi culturali cittadini, in particolare le presentazioni letterarie. Questo è un fatto parecchio apprezzabile non perché a Putignano manchino le occasioni e gli illustri precedenti, ma per un merito speciale che i ragazzi di Sepik hanno: quello di aver "istituzionalizzato" gli incontri, presentandoli all'interno di un calendario organico e ravvicinato, con interessanti - e a volte succulenti - intervalli dedicati ad altre attività come corsi e mostre (attualmente è in svolgimento quella dei suggestivi disegni di Enrique "Kike" Sancho).

Venerdì sera abbiamo assistito al quarto appuntamento della rassegna "Parole da bere… un aperitivo con gli Autori e le Case Editrici pugliesi", protagonista il sociologo e scrittore Leonardo Palmisano con la sua ultima opera (ma è già in uscita l' instant-book sulla fine dell' Era Berlusconi…), il libro-inchiesta sulla prostituzione "La città del sesso - dominazioni e prostituzioni tra immagine e corpo" (Caratteri Mobili, pp. 128, € 15). La prefazione è del mitico autore televisivo nonché semiologo ed esperto di comunicazione Omar Calabrese e parte delle pagine è occupata dal saggio di Christian Caliandro, ricercatore presso l'università IULM di Milano. Lo scenario dell'indagine di Palmisano è la città di Bari con i suoi quartieri, ma data ormai la tendenza globalizzante dei comportamenti dell'uomo metropolitano, sarebbe potuto benissimo essere quello di qualunque altro posto del mondo.

Dicevamo, un'inchiesta. Cinquantacinque protagonisti "raccontano le vicende della prostituzione, delle escort, delle donne di strada, dei papponi, dei debiti, della droga, dello stupro e delle mancate redenzioni". Sono testimonianze dirette di chi ha a che fare con questo torbido mondo nel quale la donna è sempre ridotta in condizione di schiavitù, paradossalmente anche quando la scelta di "esercitare" è libera e individuale. Il dominio del maschio che "paga" e che quindi può disporre di un'altra persona a suo piacere e piacimento è una coercizione anche quando non vi sono gli estremi della violenza esplicita. Eh già. E' il concetto di "persona" che Palmisano ha tenuto a ribadire, quella persona dotata non solo di corpo, venduto e usato, ma anche di spirito, in una indissolubile fusione. Peraltro, proprio questa unicità e dualità dell'individuo è l'aspetto che l'autore condivide con il pensiero della chiesa Cattolica. Per il resto, c'è sempre una massiccia dose di ipocrisia e di atteggiamento superiore (forse anche inconsapevole) quando sono proprio i maschi, laici o religiosi, clienti o non clienti, chiamati a dissertare sull'annoso argomento.

Un testo forte, diretto, che apre squarci di estremo realismo sull'intollerabile mercato dei corpi, ancora oggi in grande auge nonostante le presunte evoluzioni culturali e sociali in tema di dignità dell'uomo e che il mondo moderno, sbagliando, si illude di aver conquistato.

Presentatrice ed ottima anchor-woman dell'incontro, la giornalista Mariantonietta Pugliese.

Commenti 

 
#4 chenoia 2011-11-22 21:12
... volentieri! Sarei felice di contribuire al miglioramento della "testata". A breve, vi contatterò di persona. Cordialmente ...
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#3 Luca Bianco 2011-11-22 20:03
Caro chenoia,
ti invito a far parte della nostra squadra. Sarai certamente il benvenuto...
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#2 Antonio Nebbia 2011-11-22 17:47
Luca, prendi nota degli estremi del nostro annoiato amico censore, nonchè saccente revisionatore di testi.
Lo invitiamo a rivederere provvidenzialmente la sintassi dei pezzi, prima di pubblicarli, in modo da mettere al riparo i putignanesi dalla proverbiale pochezza intellettuale che caratterizza il nostro paese ed alla quale il volenteroso lettore vuole porre rimedio.
Così da scongiurare una volta per sempre la sua noia e sperare di resuscitare in lui gli entusiasmi perduti.
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#1 chenoia 2011-11-21 23:05
che noia leggere un articolo "letterario", che necessita di una profonda revisione sintattica. Oltre la noia, è una fatica immensa, che demoralizza l'entusiasmo della notizia. A volte si ha la sensazione che il paese di Putignano sia barricato dietro una rovinosa pochezza intellettuale.
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