Sabato 26 Maggio 2012
   
Text Size

CHIUSURA COL BOTTO PER “SAPERI E SAPORI”

pianelle-martina-franca

Grande partecipazione all’ultimo appuntamento di Saperi e Sapori dei nostri luoghi, l’iniziativa promossa dall’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica di Putignano, realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale “La Chiancata” e la Legambiente Circolo Verde Città di Putignano.

Domenica 30 ottobre, complice una tiepida e serena giornata autunnale un folto gruppo di eterogenea età e provenienza (Putignano, Noci, Castellana, Conversano, Bari, Barletta, Cagliari, Messina), accompagnato da Floriana Polo, guida dell’Ufficio IAT, ha visitato nella mattinata Martina Franca, la barocca della Valle d’Itria, con una brava e simpatica guida del posto.

Una rilassante passeggiata per le animate vie del suggestivo centro storico alla scoperta di palazzi signorili, caratterizzati dalla presenza di mascheroni sui portali quelli dei signori legati alla famiglia ducale, e delle stupende chiese barocche, come la Basilica di San Martino, che conserva un presepe in pietra, le cui statue sono attribuite alla scuola del nostro Stefano da Putignano. E per finire, il quartiere più antico della città, denominato “La Lama”, con i suoi vicoli e le sue bianche casette dai caratteristici tetti “a pignon”.

Dopo la visita tutti al Bosco delle Pianelle per il pranzo al sacco, bel momento di amicizia e condivisione, prima di affrontare l’escursione naturalistica, curata dalla guida della Legambiente Maria Casulli, coadiuvata da Paola Cosmo e Franco Daprile, che ha condotto il gruppo attraverso i sentieri ombrosi di quella che è una Riserva Naturale Orientata Regionale di 1.205 ettari, di cui 650 sono proprietà del Comune di Martina Franca.

I percorsi, di media difficoltà, hanno rivelato calcinaie, carbonaie e antiche fogge per abbeverare gli animali e la vegetazione tipica del bosco, antico e sicuro rifugio per numerosi briganti della nostra terra, costituita da Fragni, Roverelle e Lecci e poi ancora dall’Orniello, dal Lentisco e dal Corbezzolo, i cui frutti rosso-arancio sono stati assaporati da molti curiosi che non li conoscevano e da altri che volevano riscoprirne il sapore dimenticato, ma quasi del tutto assenti i funghi!

Infine, sul calar del sole, l’ultima chicca: la Masseria Piovacqua, una grande complesso mezzo diroccato, costituito da stalle, trulli e casa padronale dall’imponente facciata rossa, sicuramente posteriore all’antico impianto con tetti spioventi.

Sicuramente positiva l’esperienza nuova della collaborazione tra le associazioni La Chiancata e la Legambiente, che favorisce la reciproca conoscenza e la sinergia nei settori di propria competenza.

martina-franca-iat

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI