Sabato 26 Maggio 2012
   
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FRAMMENTI D'EST: IMMAGINI, SGUARDI E PAROLE DAI BALCANI

zuf-de-zur

Dal 31 ottobre al 13 novembre, l’ex macello di Putignano ospiterà la mostra fotografica “Frammenti d’Est” curata da Francesca Sbiroli e Mauro D’Aprile, mentre venerdì 4 novembre alle ore 20.30 si terrà un concerto di musica balcanica dei “Zuf de Zur” presso la Sala Margherita.

La mostra fotografica sarà inaugurata lunedì 31 ottobre alle ore 18.30 con Francesca Sbiroli e Gianni Pinto attraverso un “reading” di poesie “Versi dai Balcani” . Si potranno ammirare le immagini dei Balcani sino a domenica 31 novembre dalle 18.30 alle 20.30.

L’iniziativa è organizzata con la collaborazione dell’associazione musicale Carl Orff, la Compagnia Primo Teatro, il Consorzio I Make e con il patrocinio del Comune di Putignano, della Regione Puglia e dell’Unione Europea.


"Chi passa la notte sveglio nel letto a Sarajevo, può udire le voci della sua oscurità. Pesantemente e inesorabilmente batte l'ora sulla cattedrale cattolica: due dopo la mezzanotte. Passa più di un minuto (esattamente, ho contato, settantacinque secondi( e solo allora si annuncia, con un suono più debole, ma acuto l'orologio della chiesa ortodossa che batte anch'essa le sue due ore. Poco dopo si avverte con suono rauco e lontano la Torre dell'orologio della Moschea del bey, che batte le undici, undici ore degli spiriti turchi, in base ad uno strano calcolo di mondi lontani e stranieri. Gli ebrei non hanno un loro orologio che batte le ore, il dio malvagio è l'unico a sapere che ore sono in quel momento da loro, quante in base al calcolo seferdita, quante secondo il calcolo degli askenazi. Così anche di notte, mentre tutto dorme, nel conto delle ore vuote del tempo veglia la differenza che divide questa gente assopita che da desta gioisce e soffre, che si nutre o digiuna in base a quattro diversi calendari, ostili fra loro, e che rivolge tutte le sue preghiere allo stesso cielo in quattro diverse lingue ecclesiali." Ivo Andric'


"Sono passati quindici anni dai giorni neri degli anni novanta che hanno visto bruciare quella terra, crogiolo di popoli e religioni. La Bosnia Herzegovina più colpita tra Sarajevo, Sebrenica e Mostar prima e la Serbia con gli indimenticabili episodi di Belgrado e Kraguevac dopo. Oggi si respira un'aria apparentemente dolce e fraterna che nasconde un underground ancora ricco di risentimento, passioni contrastanti e un filo nero di odio latente. Camminando tra le strade di Mostar molte case sono segnate da granate in ricordo di una guerra trascorsa. Ma la gente vive, fa crescere i suoi figli, vuole dimenticare per sempre l'odio fraticida che li ha trafitti e logorati. Il tristemente famoso ponte di Mostar è stato ricostruito, Il territorio sembra rifiorire, l'acqua riprendere a scorrere, molte abitazioni sono state ristrutturate, i volti splendono di nuova luce, la speranza riaffiora negli sguardi." Francesca Sbiroli


"In questo giorno
si parla di voi romani,
che ci avete detto chiaramente
che la verità esce dalla bocca dei bambini.

Mi ricordo,
eravamo studenti con solo 30 lettere
e dieci numeri.

La lezione era pubblica, nella mensa dello studente,
parlava di lotta per la libertà,
di confini e di sangue,
di bandiera,
e mi hai detto:
al di sopra di tutto nello stato c'è la costituzione.
poi un ragazzo ha chiesto:
e chi è?" Enes Halilovic'

Commenti 

 
#5 franco46 2011-11-01 16:43
cn i giusti contatti viene anche il papa a benedire
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#4 ber.not. con amore 2011-10-25 15:34
io se ci vado faccio il verme di sicuro. l'iniziativa è ottima, caro pubblicodim. Ironizzavo sulla comica escalation di patrocini, e sul fatto che per fare anche o soprattutto le belle cose, bisogna essere amici di.. o almeno amici degli amici..
Ci vediamo all'evento, sperando che ci vada anche tu e che ci vada con gli occhi aperti
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#3 Mah! 2011-10-25 14:55
Bella iniziativa. Ci andrò.
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#2 Pubblicodimmerda 2011-10-25 13:24
Bernot, se vuoi puoi andare all'iniziativa, così lo fai tu il verme, in qualità di commentatore putignanese, sempre attento a spezzare le gambe a chiunque tenti di emergere dal magma di escrementi in cui bisogna rimanere a galleggiare in religioso silenzio in questo paese.
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#1 bernot di bernot 2011-10-25 01:20
Mi pare manchino il patrocinio della Regina Elisabetta e di Obi-Wan Kenobi.
E soprattutto non vedo Saverio Campanella.
Quando la frutta non ha il verme, vuol dire che non è buona..
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