Sabato 26 Maggio 2012
   
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CITTÀ APERTE, CICLOTURISMO CULTURALE A MONTELLI

ciclopasseggiata-montelli-25settembre

Le suggestive campagne della nostra bassa murgia offrono infiniti spunti di interesse: sono lì a disposizione, gratis, per essere ammirate, godute, vissute. Se poi per raggiungerle si adopera un mezzo semplice e gentile come la bicicletta, l'ammirazione e il godimento raggiungono apici di intensità insospettabile. I profumi di questo autunno, i colori del paesaggio, il vento in faccia rendono la ciclopasseggiata un'esperienza sensoriale indimenticabile. Bastano pochi chilometri per immergersi in contesti naturalistici che la visione frettolosa attraverso il finestrino dell'automobile, mai consentirebbe di vivere.

Il progetto "Città Aperte", partorito dall'APT di Bari e adottato dal Comune di Putignano attraverso il suo Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) ha contemplato nel suo ricco calendario 2011 anche questa ulteriore forma di esplorazione del territorio, aprendo non solo la "Città" alle visite guidate ma anche la sua naturale estensione, cioè la campagna circostante.

Domenica scorsa, meta di un simpatico drappello di cicloturisti è stata la Masseria Montelli, storica dimora il cui primo corpo risale addirittura al '600. Partiti di buona lena da piazza del Plebiscito, con una temperatura semplicemente ideale per affrontare la pedalata, peraltro su un percorso quasi del tutto pianeggiante che toccava la CAP per inoltrarsi successivamente in viottoli misteriosi che solo il sottoscritto, detto anche il maschio Alfa del branco pedalatorio, millantava di conoscere…

A poche centinaia di metri dal traguardo, il Capobranco forava la ruota posteriore del suo cavallo di acciaio. Dissimulando carisma e tranquillità al cospetto dei suoi adepti e rassicurandoli sulla immediata risoluzione del problema, si trovava invece a percorrere miseramente a piedi gli ultimi metri fino alla masseria avendo dimenticato gli attrezzi a casa (figuraccia!!!).

Lì, ad attendere il gruppo, i gentilissimi proprietari: Domenico Laera e la signora Angela Lippolis che fornivano al malcapitato i provvidenziali e antichissimi attrezzi con i quali si facevano le forature alle biciclette ante-litteram. Non pago della vergogna della quale ormai mi ero ricoperto - perché si sa che 'u scarpàr vìe cu i scarp spasciàat… tentavo di convincere gli astanti che la foratura me l'ero procurata volontariamente per aggiungere a tutta l'escursione una "lezione didattica su come rimediare a una foratura". I miei generosi compagni di viaggio dimostravano in apparenza di credere alla mia tesi. Sghignazzando però, ignobilmente, appena mi giravo dall'altra parte.

Mentre il signor Domenico assumeva il ruolo di appassionato cicerone spiegandoci i segreti della masseria, la signora Angela preparava un apprezzatissimo spuntino (tra cui un fantastico vino bianco trebbiano della Casa), ripulito in men che non si dica da noi cicloturisti rurali, stanchi, famelici e quindi vergognosamente smodati nell'azzannare il leccornioso cibo.

Il ritorno è avvenuto attraverso un itinerario "a monte", nei pressi di Femminamorta, non meno affascinante di quello di andata, per sfociare nella zona industriale e quindi concludersi alla base poco dopo mezzogiorno.

Eccoci dunque a casa. Appagati, felici - anzi euforici - per merito dei paesaggi strepitosi, per la ruota riparata ma soprattutto a causa del vino che ha reso questo rientro una specie di goduriosa e ondeggiante volata a pedali.

Alla prossima iniziativa, che ci sarà tra poche settimane! State in allerta…

Commenti 

 
#1 Franco 2011-09-26 16:57
Antonio,ciclista perfetto.......
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