Sabato 26 Maggio 2012
   
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PRESENTATO LO SPETTACOLO "BACCANTI"

baccanti-bis Venerdì 25 settembre è stato presentato nei capannoni dei carri allegorici lo spettacolo teatrale “Baccanti” di Euripide prodotto dalla compagnia teatrale “Hybris”, nell’ambito del progetto “Cantieri Creativi”, in collaborazione con la Fondazione Carnevale di Putignano.

La particolare locazione dell'evento non ha permesso la visione dello spettacolo ha un ampio pubblico, per cui Luca Bianco, il direttore artistico dell’associazione Hybris, ha confermato che ci saranno presto delle repliche dello spettacolo in un luogo più consono a ospitare un maggior numero di persone.

La manifestazione è stata seguita dal consigliere provinciale Marco Galluzzi, il presidente del Consiglio Comunale Pietro Sportelli, il presidente della Fondazione Carnevale Roberto Bianco e il sindaco De Miccolis.

“Baccanti” non parla del Carnevale, naturalmente, ma della sua forma archetipa il “dionisismo” che condivide con esso quell’urgenza innata di liberare, in un rito propiziatorio e collettivo, le pulsioni più profonde della psiche, quelle esigenze di assecondare le forze primigenie e intimamente nascoste nella natura di ciascuno, di liberare l’istintiva forza vitale dell’uomo dalla schiavitù a essa imposta dalla ragione e dalle consuetudini sociali.

Dioniso è la personificazione di tragiche contraddizioni: gioia e orrore, discernimento e follia, gaiezza innocente, tenebrosa e crudeltà, vita e morte, gioventù e vecchiaia, luce e ombra, caos e ordine, guerra e pace, verità e finzione, tragico e comico, infinito e finito.

Euripide si serve di queste ambiguità per far emergere dalla loro tensione conflittuale il senso del tragico. Deliberatamente egli guida il pubblico attraverso l’intera gamma delle emozioni, dalla simpatia per il dio perseguitato, a partecipare alla fine, alla reazione di Cadmo contro quella giustizia inumana e alla disperazione di Agave.

LO SPETTACOLO TEATRALE “BACCANTI”

I EPISODIO - Cadmo e Tiresia, un re e un indovino, entrambi vecchi, si preparano a festeggiare Dioniso insieme alle baccanti sul monte. Irrompe sulla scena Penteo, nipote di Cadmo, di cui ha preso il posto al comando della città, è infuriato contro questa nuova divinità che, a suo dire, corrompe la purezza delle donne e delle madri della città che, abbandonata la spola e i telai, si dedicano a riti e danze lussuriose in onore di Dioniso.

II EPISODIO - Penteo interroga uno straniero catturato dai suoi soldati e ritenuto responsabile della diffusione di questi nuovi riti; mosso solo dalla sua forza bruta lo minaccia e lo schernisce . Costui non sembra temerlo perché convinto che il dio lo libererà. Un messaggero venuto dal monte racconta delle straordinarie azioni che ha visto compiere alle baccanti. Penteo fa rinchiudere lo straniero nelle carceri e promette guerra alle baccanti.

III EPISODIO - Un terribile terremoto distrugge la reggia di Penteo. Lo straniero viene fuori dal palazzo, libero dalle catene. Penteo è disperato e comincia ad avere dubbi sulla sua onnipotenza. Adesso il rapporto si ribalta: lo straniero si rivela come Dioniso e convince Penteo ad andare sul monte, travestito da baccante, a spiare le baccanti.

IV EPISODIO - Penteo, abbandonata ogni velleità, deposta ogni arroganza è completamente in balia di Dioniso. Il suo travestimento femminile rivela anche il suo cambiamento interiore: la sua presunta e ostentata mascolinità vacilla. Invasato, completamente ignaro e ormai privo di qualsiasi difesa è pronto ad andare incontro alla terribile trappola predisposta dal crudele e vendicativo Dioniso.

V EPISODIO - Il servo di Penteo di ritorno dal monte narra della sorte del suo padrone. Le Baccanti tornano in città. Agave, madre di Penteo è felicemente convinta di aver catturato e ucciso un leone insieme alle sue compagne. La terribile verità non tarderà a svelarsi con l'entrata in scena del vecchio padre Cadmo.

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