Sabato 26 Maggio 2012
   
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LA PUTIGNANO MEDIEVALE FESTEGGIA SAN GIOVANNI

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Putignano ha onorato lo scorso 24 e 25 giugno il Patrono San Giovanni con la sesta edizione della rievocazione medievale, organizzata dall’associazione Porta Barsento di Putignano presso l’Orto, ubicato alle spalle della Chiesa di San Domenico.

In occasione del 653° anniversario, l’associazione presieduta da Franco Antonacci ha allestito un accampamento medievale nell’orto del convento, dove in queste due giornate è stato possibile effettuare visite guidate, giochi medievali, gare di tiro con l’arco e spettacoli di fachirismo, dando vita ad un vero e proprio gioco di ruolo. I partecipanti, indossando vestiti e ruoli di dame e cavalieri, hanno dormito nelle tende installate nell’orto e hanno pranzato all’insegna di alimenti medioevali.

Nell’afosa serata di venerdì si è svolta la tradizionale cerimonia d’investitura di un cavaliere nella chiesetta di Santo Stefano, il corteo di arrivo del balì fra Guerrino da Castelnuovo, oltre che spettacoli di fachirismo, che hanno attratto un buona affluenza di curiosi. Inoltre, i visitatori hanno potuto degustare presso gli stand enogastronomici: salsiccia arrosto, pane dei cavalieri di Malta, formaggio con vin cotto, vino speziato, fioroni boni, torta tedesca e idromele.

Nella giornata di sabato si è proseguito con gli appuntamenti in programma, nonostante il vento di tramontana che ha interessato Putignano, tra cui il corteo di arrivo del capitano dell’antica torre, Goffredo di Herve, e degli armigeri di guardia per la consegna delle chiavi al balì di Santo Stefano. La conferenza storica sul tema de “la fine della libertà dell’Italia” è stata annullata, a causa dell’assenza del relatore.

LA STORIA - San Giovanni Battista è patrono di Putignano sin dal 1358 su istanza di frà Guerrino da Castelnuovo, balì di Santo Stefano. Al santo era dedicata anche la chiesa matrice di Fasano, che insieme con Putignano era possedimento dei cavalieri dell'Ospedale di san Giovanni di Gerusalemme, poi chiamati cavalieri di Rodi e infine di Malta, ai quali era legato il culto di san Giovanni Battista, protettore dell'Ordine e di santo Stefano protomartire cui era dedicata l’abbazia di Monopoli.

Nel 1314 approfittando delle discordie sorte tra i monaci benedettini di santo Stefano, i cavalieri s’impossessarono del monastero, però solo nel 13 giugno del 1317, il pontefice papa Giovanni XXII emanò la bolla papale con cui si stabiliva il passaggio della proprietà ai cavalieri di Rodi. In realtà, il possesso di santo Stefano da parte dei cavalieri di Rodi non fu affatto tranquillo. Ne approfittò, occupando Putignano e Locorotondo, Gualtieri VI (1304-1356) conte di Brienne, Conversano e Lecce, nonché titolare del Ducato di Atene.

A metà del Trecento (dal 1346 al 1353), Gualtieri VI edifica una nuova torre a Putignano, costruita presumibilmente a Porta Grande e fuori dal centro abitato, al fine di segnare la propria presenza ed esigere dazi, gabelle e soprattutto imposte su pascolo e uliveti.

Il 13 settembre del 1356 Gualtieri muore nella battaglia di Poitiers, nell’ambito della Guerra dei Cent’anni tra Francia e Inghilterra e nel testamento impone (secondo alcune fonti, sarebbe stato falsificato, ndr) agli eredi la restituzione dei beni ai legittimi proprietari. Per cui nel 1358, dopo 41 anni dalla bolla papale, i cavalieri di Rodi entrano in possesso di Putignano.

Negli anni, San Giovanni come patrono aveva perso progressivamente importanza, tanto che già dal 1646 santo Stefano era diventato protettore di Putignano, per quanto le sue reliquie e l'icona di santa Maria secondo la tradizione riportata nelle "Effemeridi putignanesi" scritte dal frate domenicano Domenico Campanella nel Settecento sarebbero state portate a Putignano nel 1394 e tuttora conservate nella chiesa di santa Maria La Greca.

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