Il giovane sociologo Leonardo Palmisano ha presentato sabato sera a Putignano il suo primo romanzo dal titolo “Trentaquattro” presso il Living Room, in una location insolita dalle consuete presentazioni. Al suo fianco, il direttore responsabile di Pool Magazine Michele Casella, che ha moderato la presentazione del volume.
Leo Palmisano nasce e cresce nel quartiere Carrassi di Bari, l’esperienza e le situazioni vissute fanno da sfondo al libro “Trentaquattro”, un romanzo scritto di getto, infatti l’autore rivela: “le lettere che alternano i vari capitoletti sono stati stilati in un secondo momento, perché avevo dato per acquisiti alcuni avvenimenti che ovviamente non avevo scritto. Ad esempio, nelle lettere rivelo la morte del padre del protagonista, invece di rivelarla in un dialogo fra il protagonista e la mamma”.
Il romanzo, edito dalla casa editrice Il Grillo, si concentra sugli aspetti particolari dell’esistenza di un uomo precario di 34 anni che dovrà fare i conti con tre diversi aspetti: l’interruzione del rapporto con la madre, l’interruzione del rapporto con donna che ama, entrambe non volute ma imposte dal destino, e infine, la costruzione di un rapporto con una figlia, ereditata dalla propria consorte e con il protagonista che s’impegnerà ad educarla, sino al compimento del trentaquattresimo anno d’età.
Il romanzo “Trentaquattro” identifica tale età come soglia: “a 35 anni ci si vede costretti a fare delle scelte che siano di carattere lavorativo o di tipo affettivo – afferma Leo Palmisano. – Negli anni, il momento dell’ingresso nell’età adulta si è innalzata. Nel mio primo libro pongo questo limite nei 34 anni, perché a quell’età ho dovuto fare una scelta a cause di alcune vicissitudini, poiché mi sono reso conto che con il compimento del 35° anno d’età, si ha decisamente bisogno di accelerare. Nel romanzo, il protagonista decide di responsabilizzarsi assumendosi la crescita di una bambina, anche se non è lui il vero padre”.
“Ho iniziato a scrivere Trentaquattro – svela l’autore - dopo un’intensa esperienza di scrittura per il cinema di due anni. Una scrittura che ti inaridisce, perché sei obbligato a limitare la tua creatività. Per cui, nel romanzo volevo far emergere tutte quelle situazioni che per la scrittura per il cinema tu racconti per immagini, trattandole molto brevemente”.
A margine della presentazione si è annunciato la pubblicazione del libro “La Città del Sesso”, edito da “Caratteri Mobili”, nella quale si tratta di un’inchiesta svolta dallo stesso Palmisano sulla costruzione del mercati del sesso.
“TRENTAQUATTRO” - Una giornata al mare sotto una nuvola inutile e solitaria che annuncia pioggia: in questo scenario mesto e presago di sventura gli appaiono gli occhi neri e i ricci scuri di una donna che cambierà il corso della sua vita. Una donna più matura che seduce irresistibilmente quest’uomo capace di innamorarsi fino all’inverosimile. Ma un’altra donna è ossessivamente innamorata di lui: sua madre, donna sola e tradita, vedova triste e abbandonata, madre possessiva e gelosa.
Da un incontro-scontro tra queste due donne amate non resterà che Lina, bambina di 6 anni, che vive un dolore generato da colpe non sue, il dolore di un padre non-padre che si consuma nell’amore eterno per una morta e che fa da padre e madre ad una bambina-adolescente-donna, figlia dell’assassina di sua madre. È Lina a trasformare l’amore forsennato di un amante e quello riconoscente di un figlio nel delicato e premuroso amore di un padre.
Trentaquattro è la “cronaca di un amore” appassionato e immortale, è la storia di un dolore indiscreto e insistente, è il racconto di tante solitudini che si intrecciano in un groviglio di amore, passione, dolore e morte. In questo suo primo romanzo, Leonardo Palmisano, con uno stile seducente e misterioso, ci accompagna nella terra barese dove i sentimenti sono autentici e le passioni veraci.
La sua scrittura coinvolgente e commovente, lucida e profonda, di sorprendente realismo, regala al lettore un romanzo che scuote gli animi, brucia emozioni, penetra quelli che paiono i sentimenti più semplici, più puri, più immediati. Eppure sono questi sentimenti, che nel culmine della loro maturità, destrutturano l’animo umano, raccontando di un amore che ha fermato il tempo sopravvivendo alla sua finitezza.
ULTIMI COMMENTI
- Ordigno a Bari: in manett...
E si e proprio cosi, sono daccordo sulle parole di cicc... - Piacevole il debutto del...
peccato essermelo perso.. spero venga fatta una ripropo... - Giannandrea era capace di...
CHE SCHIFO LA GIUSTIZIA ITALIANA !!! NON DEVONO NEANCHE... - Operazione Panakari: arre...
falcone borsellino *moderato*!!!! io con peppino dentic... - Rifiuti: entro settembre ...
Ci troviamo a Putignano, quelle che vedete sono le imma... - Il Basket Putignano vince...
Per GIUSEPPE CHIELLI, inanzitutto,non mi pare di aver f... - Operazione Panakari: arre...
I commenti #4-5-6-7-8 sono da censurare. Fanno schifo. ... - Petizione popolare per ca...
oggi ho visto che qualche cittadino impegnato ha copert... - Ordigno a Bari: in manett...
Mi sapete dire cosa bisogna fare per salvare la propria... - ''Learning Coffee'' sulla...
Un altra storia per rubare un poco di soldi
La voce del Network
-
VOTA il corto sulla Shoa della scuola Rodari: CLICCA QUI PER VOTARE
Polignano a Mare
-
Il 29 maggio: aggiornamento seduta consiliare del 24 maggio
Acquaviva delle Fonti
-
Bozzetto (Confindustria) attacca Vendola: "distrugge l'industria pugliese"
Cassano delle Murge
-
Noicattaro: vincita milionaria al 10 e Lotto
Noicattaro
-
Il piccolo Joshua e la sua madonnina di Medjugorje
Putignano
-
RITORNA PINO MASCIARI, DATO PER SCOMPARSO
Gioia del Colle
-
IMU: "DIVIDERE L’IMPOSTA STATALE DA QUELLA COMUNALE".
Monopoli
-
LE INTERPELLANZE DEL PD PER IL CONSIGLIO DI OGGI
Casamassima



Commenti