Sabato 26 Maggio 2012
   
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TESTA E BATTISTON CON '18 MILA GIORNI' ALLA SALA MARGHERITA

18.mila.giorni

Giovedì sera, 30 marzo, il Teatro Margherita ha ospitato l’originale spettacolo teatrale “18 mila giorni – Il pitone” con l'ottima interpretazione Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa, per la regia di Alfonso Santagata. Uno spettacolo che affronta il tema del lavoro precario e che rientra nell’ambito degli appuntamenti della Stagione Teatrale “Il Teatro delle Passioni – Atto IV”, promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune di Putignano.

18 mila giorni corrispondono a 50 anni. Il pitone è un animale che prima se ne sta buono e ti prende le misure e poi, quando ha raggiunto la tua stessa lunghezza o la tua stessa forza, ti fa fuori. II lavoro, quello che da un giorno, all'altro scompare. Cancellato per sempre da una fredda comunicazione aziendale. Un foglio di carta intestata, quattro righe sufficienti a cancellare la certezza di esistere, di avere un'identità, un posto nel mondo, di essere vivo.

Il protagonista, Giuseppe Battiston, è un uomo di cinquant’anni che perde il lavoro, poi la moglie, il figlioletto Tommaso e con loro la sua identità, la dignità, il rispetto e la considerazione di parenti e amici e, così, rimane solo, con l’unica compagnia dei “mucchietti” di vestiti sparsi per casa: ad aprirsi di fronte a noi è lo scenario di una vita domestica stravolta.

Riflessioni personali ed epocali si intrecciano facendo notare, soprattutto con la scenografia, come i punti di appoggio siano venuti meno per il protagonista, in quanto i vestiti sono a mucchietti sparsi sul palco e non ci sono invece gli armadi, i cassetti e i comodini dove di solito sono riposti e ordinati.

Il dramma della perdita dei legami e di identità che comporta la perdita del lavoro si presenta nella forma di un monologo disperato rivolto a quei vestiti che sono l’unica cosa rimasta al protagonista. I vestiti evocano sentimenti, ricordi, momenti di vita, tra cui il giorno della morte del padre, il giorno del licenziamento, i giorni felici con la moglie.

Una vicenda drammatica che potrebbe capitare a chiunque e che l’autore ha voluto approfondire per offrire al pubblico una chiave di lettura molto attuale delle prospettive e delle aspettative sociali nel nostro paese.

Accanto a Giuseppe Battiston, il protagonista, Gianmaria Testa esegue alcuni brani musicali originali. Dentro la storia di questo 50 enne alle prese con se stesso, c’è tutta l’Italia che si è svegliata una mattina e si è accorta di non aver più il lavoro e in un Paese che parla con leggerezza di licenziamenti e di disoccupazione, uno spettacolo che punta sul valore del lavoro rischia di essere promosso anche solo per l’intento.

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