Sabato 26 Maggio 2012
   
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TONINO BRIGIO SVELA I SEGRETI DEL TINTORE

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Prosegue il ciclo d’incontri sui “Mestieri Antichi”. Venerdì 1 aprile, l'associazione culturale putignanese “La Goccia” del presidente Pinuccio Mangini ha presentato il mestiere del tintore. Tonino Brigio, discendente da una famiglia di tintori soprannominata “U Tinduridd”, ha spiegato quelli che erano i segreti della tintoria.

“Si è cominciato a tingere i tessuti, soprattutto lana di capra o di pecora, già nell'antichità, con i Fenici e gli Egiziani - racconta il presidente Pinuccio Mangini. - Poi la pratica si è emancipata con i Romani, i quali non solo praticavano in maniera magistrale la tintura sulle fibre naturali, ma si erano anche specializzati nella sbiancatura dei tessuti, soprattutto della lana. È del Medio Evo, anno 700 d.C., un documento che spiega come tinteggiare i tessuti in fibra naturale con i colori estratti dalla natura. Con il 1700 e l’avvento dell’era industriale, c’è stata una differenziazione tra il tintore industriale e il tintore artigiano. A Putignano, la famiglia Brigio ha professato la tinteggiatura dei tessuti a livello artigianale sino alla fine degli anni sessanta.”

“Due sono stati gli elementi che hanno portato la crisi: l’avvento di fibre artificiali, che per la loro caratteristica, non garantivano al cliente l'ottimizzazione del risultato, e il consumismo: la gente putignanese si faceva ritinteggiare gli indumenti, soprattutto cappotti, paletò, giacche, per rinnovarli e rinfrescarli. Con l'avvento del consumismo la gente non ha sentito più quest'esigenza, in quanto quando una cosa veniva a stancare, veniva semplicemente sostituita con una nuova e più alla moda - ha spiegato il sig. Brigio”.

Durante la serata il sig. Brigio ha elencato i vari tipi di colori naturali, da dove possono essere ricavati, sia da molluschi, sia da piante, e le varie tecniche di tinteggiatura (come per esempio la “robbiatura”, tecnica di tingere un tessuto con il colore ricavato dalla pinata della “robbia”).

tonino-brigio-tintore-antichi.mestieri-bisÈ stato fatto riferimento anche al fatto che tre erano i mercati italiani di colori per tinteggiare le stoffe: Trieste, Genova e Napoli (al quale mercato faceva riferimento tutto il meridione).

Ricordando che il prossimo appuntamento con i mestieri antichi è fissato per venerdì prossimo 8 aprile con la presenza del sig. Carmine Losavio (barbiere), abbiamo chiesto al presidente de “La Goccia” Pinuccio Mangini, se si è pensato di coinvolgere anche le scuole in questo progetto:

“All'inizio - ha risposto il Presidente - abbiamo avuto la piena disponibilità del secondo circolo della scuola primaria De Gasperi, poi, però venuta meno. Ma tenendo presente il successo degli eventi, stiamo organizzando per il prossimo anno un altro ciclo che faccia conoscere i mestieri antichi, soprattutto alle giovani generazioni”.

“Grazie all'avvento della tecnologia - continua Pinuccio Mangini - stiamo conservando su supporti tutti i nostri incontri, in modo che facendone una sintesi, si possa creare un dvd da rendere disponibile per le scuole e per tutti coloro che non hanno potuto partecipare agli incontri”.

L'associazione “La Goccia”, oltre agli ultimi due incontri con i mestieri antichi (il barbiere e il calzolaio), sta organizzando per il prossimo 22 maggio la “Giornata dei giochi di una volta” e per il 5 giugno una visita guidata al centro storico di Conversano, ricco di opere da ammirare, con lo storico Claudio del Medico, guida d'eccezione.

Commenti 

 
#1 il tinturiddo 2011-04-03 15:56
Grande Toninooooo!! :)
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