Sabato 26 Maggio 2012
   
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VIOLANTE A PUTIGNANO PER I 150 ANNI DELL'UNITÀ D'ITALIA

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L’on. Luciano Violante, ex presidente della Camera dei Deputati, è giunto a Putignano per intervenire alla conferenza “etica pubblica, principio della legalità, senso dello stato”, svoltasi sabato mattina presso l’auditorium dell’ex Liceo Classico “Laterza”. All’incontro con gli studenti del neo Polo Liceale Majorana, promosso nell'ambito dei festeggiamenti del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, hanno preso parte l’assessore al bilancio avv. Giovanni Campanella, il prof. Ferdinando Pappalardo dell’Università di Bari e il dirigente scolastico prof. Martino Sgobba.

Il prof. Pappalardo ha ricordato il discorso d’insediamento alla Camera dei Deputati di Luciano Violante, definito un discorso lungimirante, perché attraverso il quale si menzionavano i problemi della nazione italiana: la questione settentrionale, la questione meridionale, il ruolo dei comuni, gli oneri fiscali, la carenza dei servizi pubblici ed il sistema giudiziario, oltre che rammentarci quanto ci è costata la nostra indipendenza e la nostra unità.

Il professore universitario ha concluso il suo breve intervento sottolineando un fenomeno molto più grave, cioè l’offuscarsi del senso nazionale: “Da quando sono iniziati i festeggiamenti del cento cinquantenario dell’Unità d’Italia, abbiamo notato una perdita della memoria condivisa che fu una delle grandi conquiste del Risorgimento, possiamo discutere sui modi, ma l’obiettivo era di dare alla nazione italiana una memoria condivisa, mentre adesso ci litighiamo anche su quello”.

L’on. Violante ha esordito affermandosi onorato di parlare alle giovani generazioni, perché sono coloro che faranno parte della futura classe dirigente del paese, cogliendo l’opportunità di relazionare su tre punti fondamentali: l’etica pubblica, il principio della legalità e il senso dello stato!

“In merito all’etica pubblica, l’art. 54 della costituzione italiana afferma che i cittadini che svolgono funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore. Svolgere funzioni pubbliche, rientra tra i doveri del cittadino, che devono esercitarle seguendo un comportamento rigoroso e rispettoso – spiega il prof. Violante. - Le funzioni pubbliche non sono un potere personale, ma devono essere esercitate rispettando le regole, in quanto colui che svolge funzioni pubbliche è un punto di riferimento per i cittadini”.

violante-putignano-bis“Il principio della legalità è credere nel primato delle regole sulla forza, cioè chi ha ragione trionfa sulla forza, per cui il bene pubblico prevale sempre sulle convenienze personali. La cultura della legalità parte dalle piccole cose (es. pagare le tasse, ndr) e si estende alle grandi, per cui nel caso le regole risultano che non sono più adeguate possono essere riformate, solo secondo le procedure previste e non con atti di forza.”

“Il senso dello stato è la capacità di ispirare i propri comportamenti all’interesse generale e non alla convenienza privata, si ritrova il senso dell’etica pubblica. Per cui, colui che riveste funzioni pubbliche deve anche tener conto della solennità delle funzioni e della necessità di sobrietà nei comportamenti.

“Questi tre temi richiamano una conseguenza: il principio di responsabilità, cioè nel caso un cittadino infrange le regole deve essere ritenuto responsabile dalla cittadinanza, anche se bisogna distinguere la responsabilità giuridica, determinata dalla violazione di regole penali, dalla responsabilità morale e politica derivanti dalla violazione di principi di etica pubblica”.

L’Italia festeggia i 150° anni dell’Unità d’Italia, ma con un’anzianità inferiore rispetto alla storia degli altri stati unitari europei. Secondo gli storici, la caratteristica del nostro paese è stata la “divisibilità”, perché la nostra nazione non era uno stato unitario, ma era divisi in una serie di comuni, ducati e piccoli regni, che si affrontavano tra loro.

L’onorevole ha voluto fortemente evidenziare che in molte circostanze il nostro paese è stato capace di essere unito e di superare le diversità, indipendentemente dai vari orientamenti politici, nell'ambito della lotta al terrorismo, al fascismo e al nazismo.

“In occasione delle stragi di Capaci e di via D'Amelio, nelle quali hanno perso la vita Falcone e Borsellino, l’Italia si è unita per una lotta culturale alle mafie. Siamo stato l’unico paese in cui sono stati uccisi 23 magistrati e dove sono avvenute 5 stragi. Questi dati fanno comprendere che la legalità e lo spirito d’appartenenza nazionale è stato difficile da costruire – afferma Violante”.

Al termine del suo intervento, Luciano Violante ha invitato gli studenti a studiare, al fine di coltivare il senso critico, poiché si tratta di un grande strumento democratico. Essere istruiti è importante per trasmettere i veri valori della vita, che ci consentono di andare oltre rispetto agli scenari di superficialità che spesso ci trasmette la televisione. Infine, rivolgendosi ai nostri giovani, Violante ha concluso consigliando di confrontarsi con colui che la pensa diversamente, perché potrebbe avere ragione!

LEGGE ELETTORALE - A margine della conferenza, l’ex parlamentare ha espresso la sua opinione sull’attuale legge elettorale: “È una legge sbagliata, che andrebbe cambiata, perché non permette ai cittadini di scegliere il proprio rappresentante, concedendo grandi responsabilità ai capi dei partiti politici che definiscono le liste dei candidati. Probabilmente, per decidere il cambiamento della legge elettorale si ricorrerà al referendum. Le primarie per la scelta dei candidati potrebbe essere una soluzione momentanea.”

Infine, l’on. Violante ha evidenziato l’importanza di un cambio generazione nella politica italiana, ma che non potrà improvviso, perché l’anziano mette a disposizione la sua esperienza, mentre il giovane si mette in gioco con la sua forza di volontà.

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Commenti 

 
#2 lazanzara 2011-03-26 00:55
i posti vuoti in prima fila vengono lasciati x quegli ******** dei politici locali. E si vede...
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#1 franco 2011-03-22 09:04
per essere l'x presidente della camera erano in tanti ad elogiarlo!!!!!! apparte gli studenti obbligati ad ascoltarlo............. ci sono perfino posti vuoti...........
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