Sabato 26 Maggio 2012
   
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VIAGGIO ITINERANTE TRA CHIOSTRI E GIARDINI

chiostri-giardini

Ieri, 2 ottobre, l’associazione culturale “La Chiancata”, ho proposto il viaggio itinerante tra “chiostri e giardini”, un percorso che ha interessato la parte storica di Putignano, sotto la guida di Antonio Nebbia e Floriana Polo.

Si è partiti dalla chiesa di S. Pietro, dove si sono ripercorsi a voce, secoli di storia: la presenza del  campanile che occupa il posto di ciò che anteriormente era una viuzza, che si interponeva tra il Palazzo del Balì e la chiesa matrice di S. Pietro, l’abbassamento del livello della strada tutt’attorno alla chiesa, che in tempi andati costituiva una fossa comune e che con l’ordinanza che imponeva di costruire dei cimiteri al di fuori delle mura della città, venne svuotata e contestualmente messa a livello dell’attuale strada e le reliquie dei santi che sono attualmente presenti in urne all’interno della chiesa.

Si è poi giunti a Pozzo la Chianca, ricevuta in dono da Papa Gregorio, che per ringraziare della collaborazione ottenuta dalla popolazione putignanese per la  costruzione di fabbricati rurali a Barsento e S. Michele Monte Laureto, fece costruire una grande cisterna d’acqua a poca distanza dalla chiesa di S.Pietro, che prese, appunto, il nome di Pozzo la Chianca, poiché la  sua volta presenta grandi piastre di pietra chiamate “chianche” . Di lì a al convento di S. Chiara il passo è breve, l’enorme palazzo, lasciato in eredità da una ricca possidente, conserva ancora i sarcofagi di alcune suore di clausura, e pare, che dall’ultimo piano, in giornate in cui il cielo è particolarmente terso, si riesca a vedere il Pollino.

L’immancabile tappa successiva è quella della chiesa di S. Maria la Greca, una struttura a forma di croce greca, con tre navate con la volta in muratura ed una cupola a forma ottagonale, dove è visitabile un quadro di Stefano da Putignano, spostato, per ragioni di sicurezza, dalla chiesa di S. Stefano Piccolo.

Il piccolo viaggio nella storia si è concluso con la visita al giardino pensile del Palazzo del Balì, che oggettivamente ha qualcosa di notevole. Nel suo centro presenta un enorme albero di nespole del Giappone e due oleandri nodosi e centenari, due mezzi busti in pietra e una clessidra montata sul muro, costituiscono gli unici oggetti d’arredo, mentre il suolo è ricoperto  da un folto strato di prato inglese.

In ultimo, il giro si è concluso, con la visita al convento delle carmelitane, che attualmente ospita la biblioteca comunale, antico lascito testamentario del notaio Fanelli, le cui spoglie sono deposte nella chiesetta annessa al convento, così come disposto dalle ultime volontà del notaio.

Commenti 

 
#1 Angela Genco 2010-10-04 21:16
Ringrazio le guide, tutti quelli che hanno collaborato gratutitamente, i molteplici visitatori che hanno apprezzato."I gioielli di famiglia" di un paese vanno messi a disposizione di tutti e difesi da coloro che propongono deliranti progetti di abbattimento o violazione in nome di una modernità che è solo un alibi! Forza a tutti quelli che amano e professano il bello!
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