Domenica 05 Febbraio 2012
   
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INAUGURATO AL PICCINNI IL ''CARL ORFF MUSIC FESTIVAL''

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Ieri sera, 1 settembre, si è inaugurata la quarta edizione del collaudatissimo “Carl Orff Music Festival”, appuntamento di fine stagione, sbarcato a Bari, nel dorato Teatro comunale Piccinni, il più antico teatro del capoluogo pugliese.

Il Comune di Bari è stato ben lieto, infatti, di offrire al Maestro putignanese Vito Amatulli, direttore artistico del festival insieme a Michael Flaksman, la prestigiosa location cittadina, scommettendo come già fatto dalle amministrazioni comunali di Putignano e Alberobello negli anni scorsi, attraverso la proposta di un programma musicale di qualità e ricco di collaborazioni internazionali di altissimo livello.

Confermati, infatti, molti degli artisti dello scorso anno, in primis l'eterea Jelena Ocic, che ieri ha deliziato il pubblico in platea con l'esecuzione del coinvolgentissimo Quartetto “Americano” di A. Dvorak e del quintetto di Schubert, "La trota".

carlorff-festival-bari-amatulliNon poteva mancare, inoltre, il premiato connubio a scopo benefico con Telethon, un'accoppiata vincente che l'anno scorso consegnò alla ricerca scientifica sulla distrofia muscolare e sulle altre malattie genetiche ben 5 mila euro.

Per questa prima barese, in platea sedeva il pubblico delle grandi occasioni, nonché moltissimi concittadini nostrani, noti e meno noti, evidentemente intenditori di buona musica, tra cui il consigliere provinciale Marco Galluzzi e l'assessore comunale alla cultura Giuseppe Genco.

SI TORNA A PUTIGNANO - Dopo il grande successo ottenuto al Teatro Piccinni di Bari, il “Carl Orff Music Festival” torna in provincia e presenta un programma straordinario, che difficilmente si potrà riascoltare.

Una novità particolarissima per chi conoscesse già le variazioni Goldberg, non si tratterà infatti dell’originale partitura realizzata per clavicembalo quanto di una trascrizione per trio d’archi dell’autore russo Dmitri Sitkovetzki.

È certamente  difficile parlare delle Variazioni Godberg  senza rischiare di profanare la purezza assoluta di questa straordinaria creazione. È importante accennarne la storia: scritta attorno al 1740 l’Aria con variazioni varie per clavicembalo a due tastiere (questo è il titolo originale). Il nome deriverebbe da quello di un allievo di Bach, Johann Gottlieb Goldberg che suonava le Variazioni al conte Keyserlingk – ambasciatore di Russia in Sassonia – per combattere la sua insonnia; l’attribuzione appare tuttavia dubbia considerando che Goldberg all’epoca aveva meno di 14 anni ed è improbabile che Bach avesse scritto una partitura di tale difficoltà per un ragazzino.

Ad ogni modo ciò non sottrae nulla al genio e alla geniale scrittura che oltretutto riesce a far sembrare semplice quello che non lo è, trattando così profondamente la materia musicale da restituirne soprattutto l’aspetto emozionale piuttosto che la componente tecnica, in modo che l’opera possa essere gustata a più livelli.

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Prossimo Appuntamento: VENERDÌ 3 SETTEMBRE
PUTIGNANO, Chiesa di San Domenico - ore 20:30

J. Bach: Goldberg - Variazioni per trio di Archi
Violino: Friedeman  Eichhorn
Viola: Gernot Sussmuth
Violoncello: Jelena Ocic

TUTTI GLI INGRESSI SONO GRATUITI
Info: 338 3017268 - 334 9377483
www.associazionecarlorff.it

Si ringrazia Kike Sancho per averci concesso le foto della prima tappa barese!

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