Venerdì 25 Maggio 2012
   
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PUTIGNANO RICORDA S. RITA CON BENEDIZIONE DELLE ROSE

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Sabato 22 maggio, come ogni anno, tradizionalmente si è svolta alle 12:00 e alle 20:00, presso la parrocchia SS. Maria del Carmine di Putignano, la “benedizione delle Rose” in onore di S. Rita.

Alle 20.00, dopo la celebrazione della Messa Vespertina, si è svolta la processione attraverso le strade della Parrocchia, in onore della Santa dei miracoli impossibili e avvocata degli umili.

Come mai è la Santa delle Rose e avvocata degli umili?

Santa Rita nacque a Roccaporena nel 1381, e già la sua nascita fu un prodigio e la sua prima infanzia fu piena di fatti meravigliosi: i suoi genitori, già sposi in tarda età, ebbero la figlia, profetizzata dall'annuncio di un angelo, dopo dodici anni di matrimonio. Inoltre, poiché lavoravano nei campi, portavano la piccola con loro mettendola in un cesto e lasciandola riposare sotto un albero. Un giorno, mentre la piccola riposava, uno sciame di api le circondò la testina, ma senza pungerla: anzi, nella boccuccia dischiusa le api le misero anche del miele.

I genitori di Rita, che, facoltosi, furono anche nominati “Pacieri”, sorta di giudici popolari che dirimevano questioni civili, promisero la mano della figlia tredicenne a un giovane del luogo, dal carattere un po’ turbolento e violento. Rita non fu molto contenta del matrimonio, poiché la sua aspirazione più grande era la vita religiosa, ma con dolcezza ubbidì al suo destino.

Dal matrimonio nacquero due figli. Lo sposo di Rita, grazie alla sua bontà e alla sua dolcezza, aveva moderato gli atteggiamenti più violenti del suo carattere, ma fu ucciso in un agguato. I figli avevano intenzione di vendicare il padre, ma Rita volendo salvare la loro anima chiese a Dio di accoglierli presso di sé piuttosto che far loro commettere un peccato mortale.

Rimasta libera da impegni familiari, Rita prese a cuore le sorti della povera gente che a lei si rivolgeva per chiedere consigli, e che lei difendeva contro le angherie delle famiglie benestanti del luogo, quasi fosse un giudice di pace.

Finalmente riuscì a entrare in convento e talmente fu la sua volontà di partecipare alla passione di Cristo che un giorno, mentre era raccolta in preghiera, Gesù le mandò una stimmata: in fronte le apparve una spina che sanguinante e purulenta le creò atroci dolori.

Nel momento finale della sua vita, mentre era già in agonia, quando una sua parente le venne a fare visita chiedendole se avesse qualche ultimo desiderio, Rita rispose chiedendole una rosa del giardino dove aveva trascorso l'infanzia. Essendo inverno era impossibile trovare il roseto in fiore, ma effettivamente nel giardino c'era una rosa che la parente portò a Rita.

La santa morì il 22 maggio del 1447, e il suo corpo è tutt'ora visibile nella chiesa di Cascia, dove è conservato in una bacheca di vetro.

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