Venerdì 25 Maggio 2012
   
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DIBATTITO SULLA LAICITÀ NELLA SCUOLA ITALIANA

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Giovedì 6 Maggio, l’Associazione Culturale Porta Maggiore ha organizzato un incontro sul tema “Quale laicità nella scuola pubblica italiana”, nella Sala della Biblioteca Comunale. È stata l’occasione per presentare la ricerca nazionale Flc CGIL scuola, curata dal dott. Leonardo Palmisano, sociologo dell’Università di Bari.

Durante la serata sono intervenuti: Leonardo Palmisano, Davide Montanaro in rappresentanza degli studenti del Liceo Scientifico Majorana di Putignano, l’avv. Rotale Federica Metta e il giovane sacerdote Don Giangiuseppe Luisi. Il dibattito è stato moderato dalla giornalista Mariantonietta Pugliese, il tutto in collaborazione  con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Putignano.

I principali punti affrontati sono stati:

  • la disorganizzazione della scuola, nella ricerca condotta sono stati intervistati genitori di scuole elementari e medie ed è stato chiesto come la scuola è organizzata dal punto di vista dell’insegnamento della religione cattolica (IRC), la risposta ha evidenziato come la scuola italiana sia disorganizzata, in quanto essa è tenuta a far presente ai genitori che l’IRC esiste, ma nel caso in cui si volesse esonerare i propri figli da tale insegnamento, la scuola dovrebbe presentare un piano di materie alternative e opzionabili.
  • la mancanza di comunicazione, le informazioni date nelle nostre scuole sono spesso carenti, c’è una mancanza di comunicazione fra scuola e famiglia, spesso questa mancanza è giustificata dalla impreparazione  della scuola ad attivare le materie opzionali anche a causa della mancanza di fondi, problema superabile perché i dirigenti dovrebbero sapere che ogni regione ha dei fondi per istituire e finanziare questi corsi negli istituti superiori.

incontro-laicita-scuola-bisSe da una parte c’è la scuola che non comunica in maniera efficace con i genitori, dall’altra ci sono gli insegnanti che, se pur qualificati ed idonei per l’insegnamento della religione cattolica nelle scuole, di fatto non esercitano i loro doveri lasciando che l’ora di religione, in molti casi, sia un’ora di ricreazione. A confermare questa tesi è stato Davide Montanaro, studente del Liceo Scientifico, che preferirebbe se ci fosse una disciplina nella quale si parli di tutte le religione, lasciando che sia l’alunno stesso a farsi un’idea globale sulla religione.

L’avvocato Federica Metta ha sottolineato l’importanza della laicità della scuola per dare spazio ed approfondire tutte le religioni non solo quella cattolica, presentando la Bibbia come un testo letterario che come tale va conosciuto, perché completa la maturità degli studenti e, inoltre, fa parte della nostra storia.

Commenti 

 
#4 eddy 2010-05-10 13:52
scuola laica in stato laico!
difficile? no impossibile...
siamo solo schiavi e servi del vaticano :sad:
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#3 Madame x 2010-05-08 16:28
nessuno ha affermato che tutta l'europa si basi sul cristianesimo, gli alunni chiedono a gran voce (da quello che si desume dall'articolo) che l'insegnamento della religione nn si fermi solo a quella cattolica, questo per alimentare la cultura generale e la tolleranza religosa... mi sembra una buona idea!
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#2 mah 2010-05-08 11:58
E' assolutamente falso affermare che tutta l'Europa si basi sul cristianesimo. Lo hanno portato i romani (magari anche con la forza), loro si sono scissi da Roma dopo qualche secolo...solo l'Italia è schiava del Vaticano...gli altri vanno avanti, come sempre
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#1 Gino 2010-05-08 04:42
Va ricordato che non solo la Bibbia fa parte della ns. storia ma tutta la storia europea basa le proprie radici sulla cristianità. Non concordo con chi vuole a tutti i costi sminuire l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole. Vorrebbe dire rinnegare le proprie origini. Certo bisognerebbe anche insegnare la tolleranza verso le altre religioni e soprattutto il rispetto del prossimo.
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