Venerdì 25 Maggio 2012
   
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RICORDATA LA FIGURA DI VITTORIO BACHELET

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Ieri sera, 22 aprile, l’associazione Vittorio Bachelet di Putignano ha ricordato il giurista Vittorio Bachelet, assassinato alle ore 12:00 del 12 febbraio 1980 dalle Brigate Rosse all’uscita dalla Sapienza di Roma, dove aveva terminato una lezione di diritto nell’aula Aldo Moro. Inoltre, è stata l’occasione per ricordare il 10° anniversario dalla nascita dell’associazione putignanese.

L’incontro, svoltosi presso la Sala Conferenze del Liceo Scientifico “E. Majorana”, è stato organizzato dall’associazione Bachelet con la collaborazione le Azioni Cattoliche di San Pietro, di Maria S.S. del Carmine, di San Domenico, di San Filippo Neri di Putignano e con il patrocinio del Comune di Putignano.

Il sacerdote Don Giovanni Intini, assistente diocesano Azione Cattolica Italiana Conversano – Monopoli, e il prof. Tommaso Turi, dottore in Sacra Teologia e studioso del Laicato Cattolico, hanno ricordato l’aspetto religioso e civico di Vittorio Bachelet ad un folto gruppo di persone, che hanno partecipato alla serata. Tra i presenti: il sindaco Gianvincenzo Angelini De Miccolis, l’assessore e presidente dell’associazione Nicola Recchia e  l’arciprete Don Battista Romanazzi.

bachelet-demiccolis-intiniIl primo cittadino De Miccolis ha dichiarato: “E’ un onore essere qui, nella veste di sindaco e di componente dell’associazione, per ricordare una persona che è stato punto di riferimento della società civile e un modello da seguire per un laico, con la consapevolezza di essere esempio di vita e insegnante ai politici.” Infine, il sindaco si è complimentato con l’associazione Vittorio Bachelet, per essere riuscita ad unire anche le associazioni parrocchiali.

Don Giovanni Intini ha parlato di Bachelet sotto l’aspetto religioso, ricordandolo con tre punti fondamentali della sua figura:

  • il concilio Vaticano II: Bachelet si impegnò a interpretare lo spirito del Concilio Vaticano II per rinnovare l’Azione Cattolica, attraverso le varie forme della vita ecclesiale e dell’impegno pastorale dei cristiani laici,.
  • la scelta religiosa è un segno di libertà che permette di essere liberi dalla propria scelta di fede e di responsabilità
  • l’impegno per la pace, per la giustizia e per la società civile

Il prof. Turi ha ricordato: “la vita e la morte di Vittorio Bachelet appartengono a tutti i cittadini italiani e non solo. I suoi scritti sono oramai un dono per la nostra società. Bachelet attuava la sua vita cristiana attraverso il concilio, mentre la vita civile attraverso la costituzione.”

vittorio-bacheletIl professore Tommaso Turi ha voluto citare alcuni dei momenti importanti della vita di Vittorio Bachelet. Infatti, secondo il giurista, “il primato della vita spirituale era lontano dal peccato e vicino alla carità” e ancora “la chiarezza delle idee” ti permette di ricevere una corretta e valida dottrina spirituale, ma uno dei passaggi fondamentali della vita politica di Bachelet è “la consapevolezza delle proprie responsabilità”, che ti permette di avere una conoscenza approfondita e competente per fare il bene reale e comune.

Un incontro che ha permesso di conoscere meglio, una persona che è stato uccisa per il suo impegno nella vita religiosa e civile.

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