Venerdì 25 Maggio 2012
   
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DOMENICA 18 APRILE: FESTA A BARSENTO

chiesetta-barsento

Domenica 18 aprile la Legambiente e l’associazione Porta Barsento di Putignano rilanciano il progetto di Parco regionale di Barsento, l’ultima delle riserve naturali rimasta sulla carta in Puglia e il cui iter si è incredibilmente e colpevolmente arenato alla Regione. Sin dal mattino e fino al pomeriggio mentre i volontari di Legambiente saranno impegnati nella pulizia del bosco, i figuranti della Compagnia commenda di Santo Stefano di Putignano e dell’Ordo Equestris Aquavivae allestiranno scene di vita medievale dell’antico casale con  mercatino, tiro con l’arco, degustazione di piatti con ricette dell’epoca, scene di guerra ed escursione lungo l’antico tratturo medievale che collegava l’antico casale con la vicina Noci.

Il programma della giornata:

Ore 8:00 - raduno dei ciclisti a Porta Barsento di Putignano
Ore 9:00 - puliamo il Parco (porta i guanti)
Ore 10:30 - Escursione guidata dall’arch. Ciccio Giacovelli nell’ambiente naturale ed artistico del parco
Ore 11:30 - Presentazione del progetto del Parco regionale di Barsento
Ore 13:00 - colazione al sacco, vi avvisiamo che il bar non c’è più, quindi portatevi anche da bere
Ore 15:00 - spettacolo della Compagnia Stabile di Alberobello
Festa e giochi
Ore 18:00 rientro a Putignano

in collaborazione con ARCIPELAGO MERIDIANO APS di Noci e Associazione LAPIS di Alberobello

CENNI STORICI - A metà collina su cui sorge la chiesetta medievale dell’XI secolo, di recente interessata da lavori di restauro, attorno all’anno Mille, all’incrocio degli assi viari che dalla costa di Monopoli portavano verso Taranto e dal castrum di Putignano portavano verso Brindisi, sorgeva il casale di Barsento che raggiunse il massimo sviluppo attorno al mille e duecento. A fine Quattrocento, però, in conseguenza di un lungo declino al quale dettero un colpo mortale i privilegi fiscali concessi a Noci nel 1407 da re Ladislao I d’Angiò ma del ramo Durazzo-Ungheria, per premiarne la fedeltà, risultava oramai disabitato. Qualche secolo più tardi dell’antico casale restava solo la chiesetta che ancora oggi si può visitare.

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