Venerdì 25 Maggio 2012
   
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PRESENTATO IL LIBRO DI PIANTE SPONTANEE

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Sapete che alcune piante spontanee presenti sul nostro territorio si sono cominciate a mangiare per fame e carestia, come il prelibato orobanco, localmente meglio noto come sporchia? Avreste mai detto che il cavolo a foglia riccia, conosciuto ai più come 'a colrezz' è una bomba di vitamina C? O ancora, che “gli effetti collaterali dei lampascioni” sono dovuti alla produzione di metano e anidride carbonica durante l’ultima fase di digestione, nella parte terminale dell’intestino? E che la rughetta, una locale specie spontanea, solo recentemente messa a coltura, è stata capace di produrre reddito per milioni di euro?

Queste e molte altre curiosità ha svelato il professor Vito Bianco durante la presentazione del libro “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese”, ospitata sabato 10 aprile presso il Liceo Scientifico Majorana di Putignano.

Il libro, pubblicato con il patrocinio del Dipartimento delle scienze delle produzioni vegetali dell’Università degli Studi di Bari e del Comune di Mola, costituisce un vademecum completo su 20 delle 532 specie di piante campestri presenti sul nostro territorio e finora recensite, fornendo non solo informazioni sulle proprietà nutritive, terapeutiche, economiche e gastronomiche di ciascuna pianta, ma anche tutta una serie di aneddoti curiosi ed interessanti.

In passato direttore del CNR e Preside della Facoltà di Agraria di Bari, invitato spesso da Associazioni locali a partecipare e presiedere conferenze a tema, il professor Vito Bianco è un putignanese doc, conosciuto a livello internazionale per aver fondato la “scuola barese di orticoltura”, da sempre impegnata nello studio, nella preservazione e nella diffusione dell’importanza della biodiversità locale, con passione, approfondita conoscenza del passato e rigore scientifico.

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