Venerdì 25 Maggio 2012
   
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TRULLANDO RIVITALIZZA LA ZONA DI VIA SAN LORENZO

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Domenica sera, 11 aprile, si è svolto in forma ridotta “Sant Larinz”, il sesto appuntamento organizzato dall’associazione Trullando, in collaborazione con la Confartigianato-Fidart. La forte pioggia abbattutasi nel pomeriggio su Putignano aveva, di fatto, rischiato di non far svolgere la manifestazione, ma alle ore 19 il presidente Vito Sabatelli ha deciso di dare il via alla manifestazione che per motivi organizzativi ha interessato solamente Via San Lorenzo.

La serata è stata allietata dalla presenza del dj putignanese Markoska e dalla simpatia del direttore artistico Enzo Calabritta. Sul breve circuito si sono potuti degustare le fave e i cardoni del Cantinone e il panino con la braciola del Bauhaus Cafè, accompagnati dal buon vino delle Cantine Colavecchio.

Gli artisti presenti sul percorso: i pittori Aldo Scarpa e Giovanni Cappellano in arte “Jo Kap” e Domenica Moccia di Bari.

L’unica nota dolente della serata è stata la decisione della congregazione di San Lorenzo che non ha permesso l’apertura al pubblico della Chiesa di San Lorenzo, per motivi dovuti all’utilizzo della stessa.

Il prossimo appuntamento dell’Associazione Trullando è il 9 maggio 2010 con “San Cos’m” con l’obiettivo di valorizzare la zona di Via Purgatorio e Via Arco Galera.

CENNI STORICI - San Lorenzo, suggestiva via del centro storico putignanese il cui nome è da collegare alla presenza dell’omonima chiesa del 700..

Superato lo spiazzo triangolare posto di fianco la chiesa, si rimane incantati dalla cura e pulizia, che oltre la ricchezza architettonica, fa di via S. Lorenzo un esempio di come si dovrebbe mantenere il centro storico. Quasi in C.so Garibaldi, non si può fare a meno di notare palazzo Colavecchio, progettato da un noto architetto barese, ultimato nell’800, caratterizzato da quello stile emblematico che dal capoluogo cominciava a diffondersi in provincia, adottato dalla ricca borghesia emergente, di commercianti ed agricoltori che celebravano il loro “status” anche con una residenza adeguata al censo.

Oltre il prospetto, la scalinata in pietra, i pavimenti in marmo, gli affreschi con temi allegorici, la particolarità del palazzo che lo distingue da tanti altri ubicati nei paesi limitrofi è senza dubbio il patio ove è collocata una bellissima scultura raffigurante Adamo e le cantine, una volta usate per la vendita del vino prodotto dall’azienda di famiglia, oggi sede di un notissimo ristorante.

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