Venerdì 25 Maggio 2012
   
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CARNEVALE: CULTURA D'ECCELLENZA

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Nuovo importante riconoscimento per il Carnevale di Putignano. Mantenendo fede alla promessa assunta lo scorso 8 maggio a Putignano, l’assessore regionale al turismo Massimo Ostillio ha riconosciuto la nostra manifestazione fra i tre più eventi culturali pugliesi, accanto al Festival della Valle d’Itria e alla Notte della Taranta.

Con deliberazione della giunta regionale 13 maggio 2009, n.830, la Puglia ha infatti inviato le sue proposte per il Programma operativo Interregionale “Attrattori Culturali, naturali e turismo 2007/2013", indicando le tre manifestazioni da inserire negli interventi di sostegno e promozione del turismo a livello dell’intero mezzogiorno d’Italia.

Gli eventi culturali di eccellenza del Sud quindi si collegheranno fra di loro al fine di intercettare i grandi flussi turistici internazionali anche attraverso piani di comunicazione integrati.

Il nostro Carnevale è stato riconosciuto, con Martina e Melpignano, "evento culturale di particolare importanza tale da configurarsi esso stesso quale autonoma attrazione di rilevanza nazionale ed internazionale".

Grande soddisfazione per questo riconoscimento è stata espressa dal Sindaco De Miccolis e dal Presidente della Fondazione Bianco, che hanno ricordato il lungo lavoro istruttorio con l’assessorato regionale per perorare la causa della nostra antica manifestazione.

“L’inserimento del Carnevale di Putignano fra i tre più importanti eventi culturali pugliesi – hanno dichiarato De Miccolis e Bianco – conferma da un lato la capacità di costruire relazioni positive con altri livelli istituzionali e, dall’altro, è segno di apprezzamento per lo sviluppo culturale del nostro carnevale negli ultimi anni, smentendo altre valutazioni di parte che affermavano presunti avvicinamenti o superamenti di altre manifestazioni o carnevali pugliesi. Al contrario – hanno aggiunto Bianco e De Miccolis – Putignano è ormai autorevolmente capofila dei carnevali del Sud Italia che si ritroveranno nella nostra cittadina in occasione della sfilata estiva di sabato 11 luglio, alla presenza del presidente della FIC, Alberto Berardi e del presidente della FECC Henry Van Der Kroon.

Sempre nell’ambito del progetto Cantieri Creativi, da martedì 30 giugno sarà possibile presentare in Fondazione Carnevale la domanda di partecipazione al corso di formazione di lavorazione della cartapesta. Ulteriori informazioni saranno online ad inizio prossima settimana sui siti www.carnevalediputignano.it e www.retecantiericreativi.it

Comunicato Stampa Fondazione del Carnevale di Putignano

Commenti 

 
#3 pipina 2009-06-28 22:16
Voi ho siete pazzi, o di parte! Una manifestazione di tradizione deve necessariamente essere garantita dall'Amministrazione Comunale, certamente all'insegna del miglioramento sia artistico che organizzativo, e chi più degli addetti ai lavari potrebbe farlo?
Quindi non complicate ancora le cose, se siete coinvolti in essa fatevi avanti, altrimenti lasciate fare a chi ha già dedicato tempo per questa manifestazione.
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#2 dico la mia 2009-06-28 13:18
la Fondazione deve avere l'esclusivo compito di organizzare gli eventi collegati alla nostra manifestazione e conseguentemente tutelare e valorizzare l'enorme patrimonio culturale immateriale del nostro carnevale (ce lo riconoscono altri enti, qualcuno di noi invece pensa invece ai DJ e alle cubiste).
I privati (intesi quali imprenditori) quindi devono stare ben lontani dalla Fondazione (che cura, senza fini di lucro, un interesse PUBBLICO). Altro è però il problema della partecipazione di tutti alle scelte strategiche e operative della Fondazione. In questo senso credo possa essere utile il ricorso alla forma della "Fondazione di comunità", una sorta di azionariato diffuso e non economico, aperto solo agli operatori del carnevale in quanto singoli o associazioni, appassionati e coinvolti direttamente nel grande evento: una sorta di azionariato popolare che coinvolgerebbe gli aderenti in diversi livelli di governance della Fondazione (la proposta è già sui tavoli politici). PER QUANTO RIGUARDA IL BUSINESS: gli investitori privati devono essere coinvolti invece nella società che avvierà costruzione e gestione della Cittadella. Per quanto riguarda lo "small business" l'artigianato collegato, non può essere la Fondazione direttamente a occuparsi di questo, ma può facilitare aggregazione, formazione e sostegno. Quello che, del resto, è stato avviato con il progetto "Cantieri Creativi", che finanzierà 20 giovani a mettersi in proprio nel campo dell'artigianato artistico e arti popolari.
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#1 Anonimo 2009-06-28 01:34
Sono fermamente convinto che sia arrivato il momento di utilizzare la forma dell'azionariato diffuso per RIANIMARE un cadavere, la FONDAZIONE. La formula è l'azionariato diffuso mettento sul mercato il 51% del capitale della fondazione. Consiglio composto da 7 elementi (2 eletti dal comune, possibilmento 1 maggioranza + 1 opposizione) e 5 elementi eletti dagli azionisti. Il voto dovrebbe essere proporzionale alla quota di capitale acqusistato (bisognerebbe porre comunque un tetto - es. max 10.000 euro per evitare che il potere fosse accentrato nelle mani di pochi). In questo modo si otterrebbero n.2 importanti risultati:
1. coloro che oggi "mungono" la fondazione (carristi in primis) e che la accusano di subirne le scelte
sarebbero responsabilizzati in prima persona circa le scelte, megli investimenti diventando responsabili
di insuccessi o fautori di successi;
2. si potrebbe creare le basi affinchè il micro artigianato a "nero" che ruota attorno al carnevale (sarti,
piccoli artigiani della cartapesta, produttori di prodotti tipici, ecc..) venga aggregato in un unico
soggetto che potrebbe fungere da volano commerciale per promuvere tutto questo comporto produttivo che
oggi ignora le proprie potenzialità economiche poichè non è stimolato ad andare oltre le poche centinaia
di euro che guadagna nel periodo del carnevale.
A questo proposito c'è un precedente positivo, la costituzione della Banca di Credito Cooperativo; il giorno della costituzione alla Chiusa di Chietri c'erano oltre 600 soci che erano lì per dare un taglio ad una storia fatta di liti e divisioni piuttosto che di parlare di soldi. PERCHE' NON POTREBBE ACCADERE LA STESSA COSA PER IL NOSTRO AMATO CARNEVALE? Spero che il nostro Sindaco voglia fare un salto nel futuro anche da questo punto di vista. Che ne pensate?
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