Venerdì 25 Maggio 2012
   
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"I LATI OSCURI DELL'ANIMA" ALLA BIBLIOTECA COMUNALE

convegno-biblioteca

Venerdì 19 febbraio, presso la saletta del 2° piano della Biblioteca Comunale di Putignano, l’Unione degli Studenti del Sud Est Barese ha contribuito all'organizzazione di una lettura pubblica di poesie dedicata al poeta francese Charles Baudelaire (1821-1867), vero e proprio nume tutelare della poesia moderna. Scarso apporto a questa manifestazione è stato fornito dall’attuale amministrazione comunale.

Gli artisti coinvolti in questa simpatica iniziativa erano davvero molto giovani:

il poeta putignanese Vito Marchitelli, di quasi 19 anni, frequenta il 3° liceo classico e la classe di canto lirico presso il Conservatorio di Musica di Monopoli. Fisicamente un curioso incrocio tra John Lennon e Johnny Depp, ha curato personalmente la realizzazione di quest’ evento, ha scritto la maggior parte delle liriche lette, e ha assegnato il titolo al programma della serata I lati oscuri dell'anima , che è anche il titolo di una raccolta di poesie che attende ancora un editore coraggioso che creda nella sua pubblicazione.

Il simpatico e timido poeta castellanese Vito Indolfo, di 23 anni, musicista attivo in alcuni gruppi musicali locali e studente nella facoltà di Lettere.

Andrea Loliva versatile pianista putignanese di 17 anni alle tastiere, e il castellanese Andrea Manghisi di 22 anni, alla chitarra classica hanno accompagnato musicalmente la lettura delle liriche. Hanno eseguito musiche di Heitor Villa Lobos, di Astor Piazzola, ma la maggior parte dei commenti sonori era costituita da loro improvvisazioni. Bisogna evidenziare, a questo riguardo, i limiti della tastiera che ha prodotto un suono eccessivamente plastificato. Inoltre il sistema di amplificazione non è stato perfettamente conforme alle necessità della recitazione dei testi poetici. Creando una situazione in cui il commento sonoro possedeva una problematica tendenza a coprire spesso la parola, impedendo una fruizione estetica adeguata. L’utilizzo di un proiettore avrebbe agevolato la comprensione dei testi anche in situazioni critiche come quelle appena descritte.

Durante lo svolgimento della manifestazione si sono alternati nella lettura due poeti che esprimono due modalità diverse di intendere e di praticare la poesia. Vito Marchitelli, un poeta contraddistinto da uno stile classico, assegna alla poesia la funzione di risvegliare la sensibilità insita in ogni essere umano. Per Vito Indolfo, poeta libero e spregiudicato, la poesia è come uno “schiaffo” dato a se stessi per svegliarsi da una situazione di strano torpore, in cui sono caduti gli esseri umani. Più che un poeta egli si considera “un musicante con la penna”. Scrivere è per lui  un bisogno insopprimibile, si augura di poter “campare facendo poesia e cantando

La scelta delle poesie lette, tra inedite e edite, è stata abbastanza efficace. Si segnalano soprattutto la prima lirica dedicata alla figura del poeta scritta da Vito Marchitelli. Buona anche la scelta delle poesie tratte dall'opera di Baudelaire, Lo Spleen di Parigi, come per esempio, “Lo Straniero”.

Discreta la presenza scenica soprattutto di Vito Marchitelli, che ha evidenziato una (forse) eccessiva teatralizzazione del testo recitato,  rispetto ad una presenza scenica più timida e sensibile di Vito Indolfo. La motivazione di questa scelta è stata dettata dal fatto che  “La  poesia è una cosa viva. Stai vivendo ciò che stai leggendo. La veemenza della scrittura viene sottolineata anche dalla voce.” Per quanto riguarda il rapporto tra Poesia e Musica, gli autori di questa manifestazione ritengono che tra le due forme artistiche vi sia un impasto, una radiazione che moltiplica gli impulsi creativi: “L’Arte è un'anima”.

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