Lunedì 22 Ottobre 2018
   
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"Che mondo sarebbe", Cinzia Scaffidi presenta il suo nuovo libro

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L’associazione Ubuntu - Autoproduzioni culturali venerdì 18 maggio, alle ore 19.30 presso I MAKE (Ex Macello Comunale - Via S. Caterina da Siena Nc - Putignano), propone un bel momento di incontro con Cinzia Scaffidi, autrice del libro “CHE MONDO SAREBBE , Pubblicità del cibo e modelli sociali” – Slow Food Editore

L’evento è organizzato in collaborazione con la condotta Slow Food di Alberobello che offrirà un aperitivo al termine della presentazione.

Modera la serata Giovanna Gioja


L’AUTRICE

Cinzia Scaffidi, giornalista free lance, laureata in Filosofia, ha lavorato dal 1992 al 2015 per Slow Food dove ha ricoperto varie posizioni: responsabile della comunicazione, coordinatrice del Premio Slow Food per la difesa della biodiversità, coordinatrice del meeting Madre Terra, direttore del Centro Studi, docente presso l’Università di Scienze Gastronomiche. Attualmente si occupa di consulenza per le aziende e organizzazioni non governative, collabora con diversi giornali, è docente a contratto presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN) e si occupa di formazione.

Con Slow Food Editore ha pubblicato
“Sementi e diritti. Grammatiche di libertà” (coautore Stefano Masini 2009)
“Guarda che mare. Come salvare una risorsa” (coautore Silvio Greco,2009)
“Mangia come parli. Com’è cambiato il vocabolario del cibo” (2014)
“Pesce. Come sceglierlo per stare bene e rispettare il mare” (2017)
“ CHE MONDO SAREBBE , Pubblicità del Cibo e Modelli Sociali”(2018)

 

Il LIBRO

“Spesso il rumore della televisione è un coinquilino invasivo che sopportiamo, come una suocera che entra a dire la sua a qualunque ora del giorno, quando apriamo la finestra dello sguardo sul mondo, magari per un innocuo telegiornale. Questo diventa ancora più vero quando si tratta di pubblicità che mal tolleriamo o che ormai non notiamo più, come una colonna sonora inevitabile.” (Corriere del Mezzogiorno, 08-04-2018)

Cinzia Scaffidi, con ironia e sagacia indaga sugli spot che gravitano attorno al cibo e che veicolano una visione della società standardizzata e irreale.

Assieme all’autrice cercheremo di rispondere a qualche domanda: come sarebbe il mondo se davvero assomigliasse a quello che la pubblicità del cibo ci descrive? Che mondo sarebbe dunque è una domanda a doppio taglio: che mondo sarebbe se fossimo davvero come gli spot ci descrivono? Ma anche: che mondo sarebbe se imparassimo a riderne?

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