Venerdì 25 Maggio 2012
   
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TRAVAGLIO RACCONTA I 15 ANNI DELLA STORIA ITALIANA

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“La prima Repubblica muore affogata dalle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente”. Inizia così “Promemoria”, l’ultimo spettacolo di Marco Travaglio, presentato al PalaFarinella di Putignano dal giornalista protagonista delle puntate di Annozero e animatore delle pagine de Il Fatto Quotidiano.

La memoria è il filo conduttore dello spettacolo con sette monologhi che ripercorrono la storia recente italiana: tangentopoli, le stragi di mafia, la scesa in campo di Berlusconi, i governi falliti del centrosinistra, le leggi ad personam fino ad arrivare ai giorni nostri. Il repertorio di Travaglio è il solito.

Travaglio si basa sulle carte giudiziarie dei processi per esporre il suo punto di vista sulla storia recente, che spesso viene trasformata, dimenticata, condizionata. L’obiettivo del giornalista è di fare chiarezza, di ricordare al pubblico ciò che è accaduto, e non ciò che ricordiamo oppure quello che crediamo sia successo.

Gli spettatori lo seguono applaudono indignati dal cinismo della politica e commossi dal coraggio di uomini e donne come Falcone, Borsellino o la Montalcini, centenaria capace di mantenere in piedi il governo Prodi.

La comicità di Travaglio alleggerisce la ricostruzione storica tramite le gaffe diplomatiche del Premier, le risposte surreali date da Marcello Dell’Utri durante gli interrogatori, l’enorme monumento fatto costruire dentro Arcore e la megavilla in Brianza che l’avvocato Cesare Previti, tutore dell’orfana che ne era proprietaria, regalò ai Berlusconi per una cifra irrisoria.

Travaglio riporta date, nomi, stralci di interrogatori, citazioni con la sua interpretazione personale. Uno spettacolo divertente, interessante, perfino commuovente. Un Promemoria per tentare di capire dove si sta dirigendo la Repubblica Italiana.

La musica dei C-Project ha intervallato i sette monologhi di Travaglio. Il duo musicale è formato dal violinista Valentino Corvino e del tastierista Fabrizio Puglisi.

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