Domenica 31 gennaio, alle ore 21, durante le manifestazioni del Carnevale di Putignano arriva in scena il nuovo spettacolo di Marco Travaglio, "Promemoria", presso il PalaFarinella su Piazza Aldo Moro.
Sette quadri narrati dal grande giornalista erede di Intro Montanelli, intervallati dalle musiche che Valentino Corvino e Fabrizio Puglisi eseguiranno dal vivo.
"Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, – scrive Ruggero Cara nelle sue note di regia – potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tanto meno lenitiva, ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente”.
Quindici anni di storia italiana ai confini della realtà, sviluppati attraverso la superba narrazione di Marco Travaglio per un viaggio che parte da Tangentopoli e arriva alla situazione socio-politica dei nostri giorni.
PROMEMORIA - 15 anni di storia italiana ai confini della realtà
di e con Marco Travaglio, regia di Ruggero Cara, musiche originali di Valentino Corvino, eseguite dal vivo dallo stesso Corvino (violino, elettronica) e da Fabrizio Puglisi (tastiere, sintetizzatori), scene e costumi di Rosanna Monti
luci di Stefano Delle Piane, musiche dal vivo di C-Project.
PROMEMORIA
- Punto di partenza: “La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente”.
- I quadro: “1992-1993. A Tangentopoli c’erano le tangenti”
- II quadro: “1992-1993. Tangentopoli non era solo a Milano: come la corruzione s’è mangiata la Prima Repubblica”
- III quadro: “1993. Milano-Palermo andata e ritorno mentre l’Italia è squarciata dalle stragi di mafia e Riina finisce in galera, uno stalliere fa la spola tra Palermo e Milano e un manager Fininvest fa la spola tra Milano e Palermo. Poi nasce Forza Italia”
- IV quadro: “1994-1996. Una storia troppo italiana. Silvio Berlusconi, i suoi misteri e il primo governo-vergogna”
- V quadro: “1996-2001. La sinistra dell’inciucio e delle leggi ad personas”
- VI quadro: “2001-2006. La bolla delle balle. Cinque anni di regime berlusconiano”
- VII quadro: “2006-2007. Il ritorno del centrosinistra, una coa(li)zione a ripetere”
- Epilogo: “Come siamo, come eravamo e come saremo. Avanti il prossimo: se non vi son bastati Andreotti, Craxi, Berlusconi e D’Alema, ora magari arrivano Lele Mora, Fabrizio Corona e Briatore. Eppure l’Italia ha conosciuto anche grandi cambiamenti e grandi uomini...”
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Commenti
Perchè, per pigrizia, le nostre idee, le nostre conoscienze sono frutto della TV, perchè è più comodo ricevere le notizie seduto in poltrona.
Il mondo, finchè ognuno delegherà qualcun'altro, non cambierà mai.
Come dice, giustamente, Paolo Barnard i vari Grillo, Travaglio ecc. sono deleteri per una società civile.
Infatti è estremamente semplice sostituire il leader politico, con un leader d'opinione...ma resta sempre lo stessa problema: qualcun'altro pensa per noi!
Ognuno deve essere leader di se stesso, deve essere la fonte di opinione di se stesso.
Ognuno deve interpretare le notizie autonomamente. E poi, che risultato hanno ottenuto Travaglio & Co. con le loro denunce? Si è avuto un cambiamento? C'è stata una presa di coscienza nel votare?
Io continuo a vedere le persone che usano il loro voto come merce di scambio. In primis tutti quelli che non perdono un incontro di Grillo, Gomez ecc. ecc.
Per carità, restano una fonte di notizie comunque assente nel mondo di informazione di massa comune...ma, come altri, raccontano solo una parte della verità, NON TUTTA!
Per quanto riguarda il dare la vita per la libertà di espressione, vorrei proprio vedere. Quello che l'ha pronunciata per la prima volta non mi pare se la passasse male. Dovremmo davvero vivere in un paese illiberale per dimostrarlo, ma per fortuna il nostro non lo è, visto che certe persone come Travaglio le senti e senti pure le loro fesserie.
Io non ho citazioni dotte da proporre, però ricordo di un palazzinaro, che salì alla ribalta qualche tempo fa per poi ritornare all'oblio da cui veniva, che pronunciò una considerazione che meglio descrivono il nostro paese e tanti dei paladini che vorrebbero mondarlo dalle iniquità: "E' troppo facile fare i ***** con il **** degli altri". Prego l'amministratore di passarmela, nonostante la volgarità. E scusatemi.
Perchè in Italia gli onesti sono i più malvagi delinquenti!
Gino, io non condivido ciò che dici, ma sono pronto a dare anche la mia vita, affinchè tu abbia la libertà di poter esprimere il tuo pensiero. La democrazia è anche questa.
Un caro abbraccio.
Tu parli di cultura del sospetto e della calunnia...termini senza un vero contenuto. Io parlo della P2, del Colpe Borghese, del tentato Golpe sventato dalla magistratura nel '93 quando forze centriste-moderate, con il finanziamento dello IOR (gestito allora da Mons. De Bonis), cercarono di sfruttare il periodo di grave crisi della Repubblica derivato dalle indagini del pool di Mani Pulite, per instaure un potere eversivo....
Io parlo di fatti, di indagini, di carte della magistratura.
Parlo di esseri schifosi che utilizzano il sovversivo per fare affari personali e che prostituiscono i loro ideali pur di arricchirsi.
Parlo di carte VERE come il trattato di Lisbona, che distrubbe la nostra costituzione, che rende schiavi tutti gli stati Europei in nome di una dittatura squallida e meschina; trattato votato all'unanimità da tutto il Parlamento Europeo.
Con questo voglio dire una cosa, noi siamo qui a litigare, su chi ha ragione su cosa....ma perdiamo solo tempo.
Questa è la strategia che il POTERE usa per sviare l'attenzione delle pecore..ops...volevo dire della popolazione...è come una corrida:
chi ha il potere è il torero, il telo rosso sono gli argomenti utilizzati per sviare l'attenzione del Toro (la popolazione), affinchè sfoghi la sua rabbia sul nulla, pittosto che sul di lui...e così alla fine loro sempre al comando, e noi che ce la prendiamo con i vari burattini di turno (Berlusconi, Veltroni, Bersani, Di Pietro, Fini e compagnia cantante...)
In Italia non esistono più i giornalisti!
Quei pochi che hanno provato a raccontare i fatti (Carlo Vulpio è uno di questi), sono stati fatti fuori (lavorativamente parlando) immediatamente.
Ma su una cosa non concordo...hai detto che i processi li devono fare i Giudici, non i "giornalisti"...vero...ma se ai Giudici non si da la possibilità di lavorare, chi potremo mai arrestare?
Mi fa ribrezzo la società impicciona e sospettosa che voi immaginate e auspicate
Se ne sarà pure andato, ma di danni ne ha fatti già troppi
Consolati, meno male che Silvio c'è!
Il costo del biglietto intero è di 20 euro, mentre per gli abbonati il biglietto ridotto ha un costo di 15 euro.