Venerdì 25 Maggio 2012
   
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OMICIDIO GALLIDORO, AVVIATO IL PROCESSO PENALE

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Lo scorso 31 maggio si è avviato, presso la Corte d’Assise di Bari, il processo sull’omicidio di Carmela Gallidoro, avvenuto lo scorso 12 febbraio 2010, per il quale è stato imputato il figlio della donna, ovvero il 42enne Domenico Elefante.

L’udienza è stata presieduta dalla dott.ssa Galatina, alla presenza del pubblico ministero inquirente Giuseppe Dentamaro e del difensore dell’imputato avv. Angelo Loicci di Bari. Presente anche l’avv. Umberto Sforza di Fasano, che rappresenta due delle tre sorelle che hanno deciso di costituirsi parte civile in giudizio.

Sono stati ascoltati i testimoni stabiliti dall’accusa (pubblico ministero, ndr), cioè il medico legale prof. Francesco Introna e il comandante dei carabinieri della locale stazione di Putignano Lgt. Bartolomeo Nucci.

Il medico legale, che ha svolto la perizia sul cadavere dell’anziana 83enne, ha confermato: “la donna è morta per strangolamento. Dopo averla soffocata a mani nude, l’uomo ha colpito per tre volte l’anziana madre con un coltello da cucina”. Il Lgt. Bartolomeo Nucci ha ricostruito la giornata del 12 febbraio, dalla scoperta del corpo senza vita  all’identificazione del responsabile, cioè il figlio che confessò il delitto, giustificandosi che a margine dell’ennesima lite, la madre gli aveva detto: “trovati un lavoro, fatti una famiglia e vai via di casa”.

La situazione penale dell’imputato è aggravata dai futili motivi, che hanno portato all’omicidio, perché avrebbe approfittato delle condizioni precarie della madre. Invece, la perizia psichiatrica effettuata in carcere dal prof. Roberto Catanesi (docente all’Università di Bari) ha evidenziato che l’uomo al momento del delitto la capacità di intendere e di volere era “grandemente scemata”.

L’uomo, accusato di omicidio volontario, dovrà rispondere anche di rapina, in quanto si sarebbe appropriato di 2455 euro, di assegni da 35mila euro ed alcuni oggetti di valore oro, cioè un orologio, due anelli e una collana. Le prossime udienze, fissate dal giudice, si terranno il 14 e 16 giugno, il 5 e il 7 luglio. Al termine del fase dedicata al dibattimento, si dovrebbe giungere alla sentenza entro la fine di luglio.

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