Venerdì 25 Maggio 2012
   
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VIVILASTRADA ACCUSATA DA UNA MAMMA

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Negli ultimi giorni “Vivi la Strada .it” è stata accusata, durante un fantomatico evento di “Sicurezza Stradale” tenutosi nella città di Gioia del Colle, di aver sconvolto il figlio minore di una signora. Tonio Coladonato ha spiegato a questa mamma che l’Associazione “Vivi la Strada .it” di Castellana Grotte non è stata impegnata in quell’evento, pertanto, si dissocia da tale accusa e assicura che mai in piazza ha fatto lezioni che hanno potuto sconvolgere la psiche di minori.

Ci dispiace per l’accaduto. Fare lezioni di teoria e multimedialità di sicurezza stradale è difficile, molte volte qualcuno copiando, e male, produce moduli di esperti che hanno lavorato nell'inventiva mediatica, mentre questi signori scaricano filmati da “Youtube” e senza avere una consulenza esperta di psicologi mostrano senza pudore, specie in piazza, immagini e suoni forti che possono scuotere, come è successo, i ragazzi. Creando così idee confuse.

Le lezioni di sicurezza stradale si fanno innanzitutto con il cuore prima di “sbattere in faccia” all’opinione pubblica la morte accaduta su strada. Questi signori devono fare assolutamente un consulto con esperti innanzitutto e in primis con  psicologi, operatori del settore educativo come Agenti di Polizia Stradale, Carabinieri, Medici, Infermieri e soccorritori del 118, Vigili del Fuoco, Giudici di Pace, Avvocati, Medici Legali etc.

Quest’ultimi possono dare consigli adeguati e sono anche preposti a fare lezioni di sicurezza stradale, è sbagliato, cari signori, sventolare immagini lesive di cui non avete avuto nemmeno la cautela della riservatezza della privacy, tutto questo è “Terrorismo mediatico visivo” e la platea deve essere informata, ed eventualmente vietare la visione ai minori di 14 anni come nel caso del figlio di questa signora.

Prima di diffondere e pubblicare bisogna avere un contatto di base, molto probabilmente chi ha redatto questa lezione non ha istruzione in merito oppure ha copiato da qualche esperto che da anni fa questa professione e ha copiato male provocando così più un male che un bene.

“Vivi la Strada .it” dal 1999 si occupa principalmente di diffondere immagini e mai si è permessa di divulgare effige e filmati lesivi alla dignità della persona, consultandosi prima con esperti della comunicazione, oltre a produrre in proprio spot e filmati realmente accaduti, ricevendo oltretutto le liberatorie dai famigliari o dagli stessi interessati dei sinistri stradali.

Gentile Signora, ci dispiace per l’accaduto, le chiediamo scusa noi di “Vivi la Strada .it” per la negligenza altrui e se Lei riterrà di incontrarci saremo ben lieti di farlo, oltre a darle la possibilità di consultare per suo figlio gratuitamente un nostro medico psicologo.

I giovani che assistono a cattive lezioni non possono rimanere turbati dalla “violenza” delle immagini, i Ragazzi hanno bisogno di capire dove hanno e stanno sbagliando senza puntargli il dito accusatorio.

Noi diciamo NO!  A questo tipo di “VIOLENZA” psicologica.

Comunicato Stampa Vivi la Strada .it

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