Venerdì 25 Maggio 2012
   
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SEQUESTRO NAS: LE VERITÀ DEL CASEIFICIO PALAZZO

mozzarelle-putignano

Michele Palazzo, titolare del noto caseificio Palazzo, ha voluto chiarire definitivamente l’episodio del sequestro dei NAS, avvenuto lo scorso 28 ottobre, nel quale si era ipotizzata la rilavorazione di prodotti scaduti, mentre in seguito a specifici controlli si è evidenziato l’infondatezza delle accuse, che hanno invaso di critiche il Caseificio Palazzo.

“Supero non senza fatica – afferma il titolare - la mia abituale riservatezza a difesa di una storia ultracinquantennale, di circa 80 operai, di oltre cento allevatori del nostro territorio e di svariati altri operatori dell’indotto”.

Le presunte irregolarità di produzione, riportati dalla stampa, sono state amplificate con fantasticherie che nulla hanno a che vedere con la verità e con l’esito dei controlli – dichiara Michele Palazzo. – I NAS hanno individuato un solo carrello di prodotti residui delle macchine di lavorazione, per cui non si trattava di prodotti resi. I prodotti definiti presunta merce scaduta e pronta per la rilavorazione sono risultati assolutamente regolari alle successive analisi chimico-microbiologiche.”

“Ci tengo a evidenziare quando una ‘penna’ può far male ad un’azienda che in questo periodo di crisi economica continua a crescere ed ampliarsi. – rileva il sig. Palazzo - In tutta coscienza, posso tranquillizzare i consumatori sulla salubrità, genuinità e qualità dei prodotti che da sempre contraddistinguono la mia azienda.

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Commenti 

 
#25 kerb52 2010-12-10 21:28
Questa sera nella catena S.......L.....sono tornati tutti i prodotti di Palazzo conclusione tuttobe quello che finisce bene ed io ritornerò a gustarmi i prodotti del mio paese.
Un grande saluto
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#24 kerb52 2010-11-25 18:56
Leo carissimo questo blog non "criminalizza nessuno" si prende atto di quello che è successo è pacatamente da parecchi giorni se ne discute in questa piazza virtuale, certo che noi consumatori non dobbiamo farci prendere da nessun RIMORSO perchè quando "TUTTI" i punti di vendita di ogni prodotto alla cassa ci chiedono gli EURI noi paghiamo è in quel momento i miei EURI sono VERI ed ESIGO che la merce avuta in cambio sia dello stesso VALORE, che sia a Km 0 o a Km 20000000000 poco interessa è sempre una nostra scelta
Concludendo mi ripeto aspetto con ansia ma credo che la catena di supermercato non riprenderà molto facilmente il prodotto "incriminato" che tutti i prodotti del caseificio in ogetto ritornano nello scaffale frigo un saluto
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#23 Leo55 2010-11-25 08:09
Concordo con "Cittadino Putignanese" sul fatto che andrebbe fatto un controllo più capillare su tutte quelle attività che vendono o trasformano alimenti, sono convinto ad esempio che almeno la metà delle attività di ristorazione meriterebbe se non la chiusura ma almeno forti ammende e grossi lavori di ristrutturazione. Per quanto riguarda il cosidetto "Km0", ho dei forti dubbi perchè come al solito fatta la legge trovato l'inganno e mi spiego:se un'azienda possiede poche estensioni di coltivazioni di un certo prodotto come puo' nello stesso momento fornire il compratore occasionale ed eventuali grosse commesse? Evidentemente non fornisce lo stesso prodotto che dice di coltivare, ed è questo l'anello debole della catena del "Km0" dove si dovrebbe concentrare il controllo. Per quanto riguarda il Caseificio Palazzo ritengo che bisognerebbe leggere bene gli atti prima di criminalizzarli come "Untori", siamo proprio sicuri che altri noti produttori di latticini presenti sul nostro territorio siano così immacolati? Qualcuno sa rispondere con certezza?
Saluti.
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#22 putignanese 2010-11-24 21:08
ma............ io penso che visto che abbiamo la fortuna di avere a PUTIGNANO aziende agricole in filiera corta dove è possibile andare a comprare, oltre che a vedere i propcessi produttivi, di sfruttare queste occasioni chiaramente valutando quale azienda ci da più fiducia, evitiamo di andare da speculatori commerciali che si arricchiscono alle spalle delle aziende agricole e dei consumatori poco attenti, producendo i loro prodotti con mescole fatte con un po di latte locale che gli permette di fare la bella faccia e grande maggioranza di cagliate di dubbia provenienza, paste fuse e latte estero che viaggia per giorni senza refrigerazione.......... la differenza la fa il consumatore........se è vero che crediamo nel risparmio energetico, riduzione della spazzatura, differenziata ecc. andiamo direttamente nelle aziende agricole ad acquistare i nostri prodotti. sicuramente ne trarremo vantaggio
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#21 SAVERIO 2010-11-23 18:02
PERO' E' STRANO TUTTO CIO'...
DOVE VADO A FAR LA SPESA, ANCORA NON VEDO I PRODOTTI DEL CASEIFICIO CITATO....CHISSA''''
SECONDO ME C'E' QUALCOSA DI MARCIO :cry::cry:
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#20 kerb52 2010-11-22 19:32
Io credo che giunti a questo punto la "palla" o la "mozzarella" passi a chi è preposto "del vero " o "falso" io quando la rivedrò sul territorio "nazionale" potro trarre le mie piccole,modeste conclusioni ma fino a quel momento come ultimo stadio della filiera resto fermo al "primo" articolo di giornale .
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#19 GIUSEPPE 2010-11-22 09:09
Mi e' capitato di acquistare dei prodotti del caseificio in questione, non ho avuto nessun problema, ma ho constatato che sono insipidi e dopo un giorno che le tieni in frigo diventano acide.... ormai secondo me e' meglio scegliere prodotti trasformati da caseifici artigianali, dove si e' certi di mangiare prodotti trasformati con latte italiano...
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#18 kerb52 2010-11-21 15:05
Io so solo che per colpa di " quel carrello" i Suoi prodotti a livello nazionale sono scomparsi è mi creda cappero " che penna " direttore tolga la pubblicità della mozzarella cesira da sotto !!!!!
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#17 franca 2010-11-20 20:22
Sapevo che la smentita sarebbe arrivata! E' facile con le parole infangare il nome di qualcuno affrettatamente... ma le parole perdono di valore quando sono i FATTI a dimostrare il contrario.
Consumo da sempre prodotti del caseificio Palazzo (sempre qualitativamente ottimi)e ho continuato a farlo anche alla luce delle voci negative degli scorsi giorni. Solo una cosa non capisco: come mai c'è qualcuno che ha creduto agli articoli degli scorsi giorni e non crede a quest'ultimo relativo alla smentita? Chi siamo noi per poter dare dei giudizi? Le valutazioni lasciamole fare a chi di competenza e accettiamone poi i risultati, senza continuare a dire quello che ci conviene pensare!
P.S. Sapete cosa mangio stasera?....Crudo e burrata, ovviamente acquistata dal mio caseificio di fiducia!!!
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#16 pappo 2010-11-20 18:24
X "#16 MAX":
dici agli altri di firmarsi, perchè, tu lo fai???
(non voglio entrare nel merito della discussione!)
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#15 MAX 2010-11-20 16:16
Se non hai ben capito "caro" cittadinoPutignanese le analisi chimico-microbiologiche sono state effettuate da enti qualificate, grazie alle quali il sig. Palazzo e tutti i suoi dipendenti hanno potuto dimostrare la loro buona condotta lavorativa e la qualità dei loro prodotti che dura da anni ed è conosciuta in tutto il mondo. Per quanto riguarda la relazione dei NAS o meglio il verbale di accertamento, non penso che il caseificio possa renderlo pubblico per questioni di privacy. Di contro ti chiedo caro CittadinoPutignanese, che con la tua tastiera getta odio su tutta la famiglia palazzo e tutti i sui dipendenti, perchè non ti firmi con il tuo vero nome??? per me è tutta invidia la tua!!!!!! E non saresti capace per nessun motivo di vivere la vita che svolgono tutti i casari ed i commercianti alimentari, fatta di orari lavorativi lunghi e pesanti fisicamente. Per quanto riguarda i NAS loro svolgono e svolgeranno sempre il loro lavoro per tutti noi e credo da sempre nel loro operato. Tornando al sig Palazzo non penso che avrebbe potuto fare una smentita se i NAS avessero riscontrato problemi sul prodotto posto sotto sequestro.
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#14 jonny 2010-11-20 10:03
ke dire .......come si alzano i polverono cosi' si abbassano oggi tutto si mette a tacere basta volerlo
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#13 Gino 2010-11-19 16:10
D'accordo, non capisco. Di grazia, allora, spiegami ciò che intendi e che non posso capire.
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#12 eddyb 2010-11-19 14:43
gino, lascia stare vha. nessuno accusa nessuno; se non ce la fai a capire non è colpa tua
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#11 Gino 2010-11-19 14:02
Beh, se mi qualifico difendendo un uomo da accuse infondate che poi si rivelano false, devo dire che mi qualifico bene, a differenza tua, caro eddyb, che pretendi ancora di accusare nonostante l'accertata buona condotta dell'azienda in questione. Siete indegni, davvero. Non so cosa vi spinga a fare così, l'unica spiegazione è che siate dei repressi che sfogano la loro rabbia per mezzo di una tastiera, dietro ad un monitor.
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#10 Gino 2010-11-19 13:39
Dopo aver letto il commento di Saverio, mi sono convinto della stupidità del lettore medio
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#9 eddyb 2010-11-19 12:11
gino, non meriti risposta: ogni tuo post ti qualifica sempre meglio.
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#8 SAVERIO 2010-11-19 11:08
Eh si ero convinto che sarebbe uscita la smentita..Allora che li leggiamo a fare i giornali...!!!E poi chissa' cosa c'e' dietro questa smentita.....!!!!!
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#7 Gino 2010-11-19 08:34
Certo che siete davvero ciucci e presuntuosi. Non solo pretendevate di sbattere in galera i proprietari e abbattere il caseificio, senza che nessuno avesse ancora dimostrato alcun illecito, ma addirittura pretendete che sia fatto ora, quando la correttezza dell'operato dell'azienda è stato dimostrato! Non solo, ma addirittura vi scagliate contro i vostri precedenti paladini della giustizia, i NAS! Io l'avevo detto, è tutto scritto. Solo che come al solito nessuno si scusa. Non voglio essere pedante e antipatico, non me ne vorrà la persona che sto per nominare, ma, ora come allora, ACETO, DOV'E'?
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#6 buongustaio 2010-11-18 23:00
Caro cittadinoputignanese, volevo chiederti come mai nelle tue parole c'è tanto odio nei confronti del titolare in questione!? Purtroppo la relazione dei NAS non credo sia possibile renderla pubblica, come non doveva essere pubblicato il nome dell'azienda da un famoso quotidiano per motivi di privacy, prima dei risultati del NAS stesso.Credo anzi, che se le quantità sequestrate fossero state davvero quelle, sarebbero scattati davvero i sigilli all'azienda, ed organizzata una conferenza stampa a livello nazionale per avvisare Noi cittadini del pericolo in corso.
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