Venerdì 25 Maggio 2012
   
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SEQUESTRO DEI NAS PER IL RICICLO DI PRODOTTI SCADUTI

mozzarelle-putignano

I carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazione di Bari (N.A.S.) hanno sequestrato una tonnellata di prodotti caseari presso un noto caseificio della nostra cittadina, a seguito di un controllo, nel quale sono state riscontrate irregolarità nella produzione.

Il 50enne titolare del caseificio è stato denunciato, poiché consentiva il ritiro dei prodotti resi dai supermercati della zona per rilavorarli e rimpastarli con latte fresco e per poi metterli sul mercato. Per cui, il prodotto era un prodotto misto: scaduto e fresco.

L’operazione dei Nas, guidata dal capitano Antonio Citarella, ha previsto il sequestro di vari generi di prodotti caseari, tra cui mozzarelle, scamorze fresche e affumicate, burratine e formaggi stagionati.

Il capitano Citarella ha evidenziato che sono un  vero pericolo per la salute dei cittadini, perché il certificato di autocontrollo, che documenta la genuinità dei prodotti è stata falsificata, per cui si rischia una forte presenza di cariche batteriche dannose per il nostro stomaco e il nostro intestino.

Non ci sono le prove che possano accertarlo, ma un altro reale pericolo di questa vicenda è che questa “abituale rilavorazione” dei prodotti scaduti, fosse diventata una consuetudine del laboratorio putignanese.

Il responsabile del caseificio, nel quale avveniva la frode, è stato denunciato e i militari dei Carabinieri del N.A.S. hanno sottoposto a sequestro i prodotti scaduti riutilizzati e le attrezzature meccaniche utilizzate per la lavorazione.

Commenti 

 
#44 putignanese 2010-11-20 14:35
ma............ io penso che visto che abbiamo la fortuna di avere a PUTIGNANO aziende agricole in filiera corta dove è possibile andare a comprare oltre che a vedere i propcessi produttivi, di sfruttare queste occasioni chiaramente valutando quale azienda ci da più fiducia, evitiamo di andare da questi speculatori commerciali che si arricchiscono alle spalle delle aziende agricole e dei consumatoripoco attenti, producendo i loro prodotti con mescole fatte con un po di latte locale che gli permette di fare la bella faccia e grande maggioranza di cagluiate di dubbia provenienza e latte estero che viaggia per giorni senza refrigerazione. la diffrenza la fa il consumatore........
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#43 Anny17 2010-11-17 11:19
Cari lettori,ormai non sappiamo piu' quello che mangiamo,che siano latticini,carni o verdure frutta e ortaggi.Ci fidiamo del marchio BIO,soprattutto quando vogliamo dare qualcosa di sano ai nostri figli...ed invece??L'altra sera ero per caso al balcone di casa e sapete cosa ho visto?
Il furgoncino della famosa azienda agricola biologica ******* che nella persona del suo titolare??******** faceva il carico di verdure ortaggi e frutta da un noto negozio del nostro paese.Mi chiedo allora,che senso ha andare nei loro punti vendita o nella loro masseria a comprare i prodotti biologici,quando posso scendere di casa e acquistare gli stessi?Figuriamoci cosa succede anche da loro con i prodotti caseari.Ormai l'unica maniera per venirne a capo,secondo me,e' accentuare i controlli ovunque per non continuare ad essere vittime di queste assurde prese in giro.
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#42 MIRKO 2010-11-16 19:48
Caro Sign. Platone...Parli cosi, perchè sicuramente sei uno di loro....!!!
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#41 Platone 2010-11-11 19:03
Salve a tutti, io sono un ragazzo PUTIGNANESE che studia fuori e con certa frequenza cerco di aggiornarmi su quante accade nel nostro bel borgo.
Premettendo che, ciò che è accaduto è un fatto gravissimo e che anche io come la maggior parte di voi ho mangiato quei prodotti (e non mi sono sentito male) non mi sento di giudicare questa/e persona/e su ciò che hanno commesso, in quanto, non credo che sia l'unico a "commettere" questi fatti, come non credo anche che nessuno di noi possa lamentarsi del signor Palazzo che comunque sia ha dato al nostro paese la possibilita di un notevole incremento economico (su questo non fate subito le cattive battutine del tipo "si incremento....mha...solo per lui..." non è così perchè immaginate quante persone putignanesi, e non solo, lavorano in quel caseificio)
Concludendo quando accadono questo tipo di eventi, non facciamo commenti spregiudicati con l'intento di screditare la persona incriminata, cerchiamo invece di "non parlare"....ovvero pensarci su e arrivare alla conclusione che "ammazzare" una famiglia, ovvero facendola sentire isolata dai "gruppo dei pari" (la cittadina)....
perdonatemi il discorso moralista, ma penso di aver capito cosa voglia dire quel tipo di solitudine e non la augurerei mai a nessuno....
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#40 Cittadino Putignanese 2010-11-06 01:53
Ogni tanto mi è capitato di aver accusato dolori di pancia dopo il pranzo. Quasi ogni giorno mangio latticini di vari tipi ed erano tutti acquistati dal caseificio incriminato. Ora capisco il motivo...
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#39 PIETRO 2010-11-03 10:35
Sono un cliente di E******A, che schifoo........... non acquisterò più i prodotti di Palazzo con il marchio M******A, con che coraggio viene applicato questo marchio...!!!!!!!!!!!!!Si dovrebbe vergognare il titolare...
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#38 yyy 2010-11-02 22:25
@Cittadino Putignanese: visto che sei stato un cliente fisso, hai mai avuto problemi di salute dopo aver mangiato ciò che hai comprato da quel caseificio?
@pappo: non sono uno di loro e non conosco neanche uno dei dipendenti, solo non mi piacciono questi processi fatti anzitempo, basandosi su una notizia che non dà reali certezze.
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#37 mah 2010-11-02 21:24
controlli su tutti i caseifici putignanesi, è il minimo. Non vorrei che quanto scoperto fosse prassi comune per molti altri. In tal caso non può pagare solo uno.
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#36 GIUSEPPE 2010-11-02 20:36
ORA FINALMENTE MI SPIEGO COME MAI IL PREZZO DEL LATTE ALLA STALLA E' COSI BASSO, E LORO INVECE CHE CAMMINANO CON AUTO MOLTO COSTOSE, ED POSSIEDONO PROPRIETA' INFINITE..POVERI ALLEVATORI!!!!MI COMPLIMENTO CON I NAS, AGGIUNGENDO CHE QUESTI CONTROLLI E BENE FARLI PIU' FREQUENTEMENTE, SOPRATUTTO A QUESTI INDUSTRIALI.....
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#35 Cittadino Putignanese 2010-11-02 17:49
Io ero cliente (e specifico ero) del caseificio incriminato fino a quando non si è scoperto cosa combinavano “dietro le quinte”. Ora sicuramente quel caseificio ha perso un cliente fisso. E’ schifoso come la gente si arricchisca sulla salute altrui: queste persone meritano soltanto di essere rifiutate dalla società. Mi complimento con i NAS e spero che infittiscano tali controlli in tutte quelle attività che producono alimenti.
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#34 Luca Bianco 2010-11-02 16:37
Cari lettori,
cercate di argomentare sul tema in questione, senza evadere parlando della ragazza morta di setticemia, sulla quale ci sono articoli sui quali trattare l'argomento "scuse" e altro....
vi ringrazio per la vostra collaborazione
buona giornata
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#33 kerb52 2010-11-02 16:03
E*******A ritirati tutti i prodotti di palazzo.......
un saluto FILANTE
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#32 LORENZO 2010-11-02 15:07
BISOGNA FAR CATTIVA PUBBLICITA' DI QUESTO CASEIFICIO, IN MODO TALE CHE CHI VA A FAR LA SPESA DEVE CAPIRE COSA COMPRA, E DEVE SAPERE DA CHE LATTE VENGONO PRODOTTI QUESTI LATTICINI SENZA FIDARSI DI UN MARCHIO FASULLO...
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#31 Gino 2010-11-02 13:39
Beh, se preferisci c'è questo www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMra021333
Il fatto è che quanti sarebbero in grado di comprenderlo a fondo? Allora va bene wikipedia, che è spesso una risorsa preziosa, basta controllare le fonti e la correttezza delle informazioni.
Wikipedia, a differenza di molte delle testate che leggi, ha un suo "codice etico", ed è controllata da centinaia di utenti, proprio come gli articoli pubblicati sulle migliori riviste scientifiche. Non è la Bibbia, sia chiaro, ma molte informazioni basilari le puoi trovare. Oppure vai in una biblioteca e cerchi la voce "sepsi" in qualunque enciclopedia.
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#30 VITO 2010-11-02 11:16
Dovrebbero dargli la chiusura a questo caseificio, troppo comodo applicare il marchio murgella sui prodotti senza sapere che 80% di latte che utilizza e' importato paesi esteri..
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#29 MIDA 2010-11-02 02:55
Scrive GINO nel suo ultimo intervento di risposta ad ACETO: "Più che altro, avresti potuto scegliere una fonte migliore alla [sic!] rubrica "scienza e salute" del Corriere. Questo è il pericolo di chi si avventura su Internet e crede di "informarsi": sei l'esempio lampante di come l'accesso indiscriminato alla "notizia", all'"informazione", generi dei mostri forse peggiori dell'ignoranza delle stesse. Nessuno nasce imparato [sic!], questo si sa, ma anche nell'imparare ci vuole criterio. Per capire ciò di cui andavi blaterando [sic!], te lo dico con garbo e senza nulla di personale, leggiti questo: url]http://en.wikipedia.org/wiki/Sepsis". Ed è certamente vero che ci vuole criterio per imparare, ma é veramente sicuro GINO che la fonte Wikipedia, fonte di elezione per i "tuttologi del niente" ed i "nientologi del tutto", sia migliore della rubrica Scienza e salute del Corriere della sera? Come dire: dalla tragedia alla farsa ...
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#28 Giuseppe 2010-11-02 00:33
Concordo con Gino su tutti i fronti!! in special modo ciò che è avvenuto per il caso di setticemia avvenuto ad Antonella!! Al riguardo ad oggi NON CI SONO MEDICI INDAGATI in quanto nessuno ha ricevuto un avviso di garanzia!! Eppure di Nomi e Cognomi ne sono stati fatti tanti... Quando le indagini avranno termine i medici tirati in ballo (se non incriminati) potranno sporgere denuncia per calunnia e diffamazione??? Le informazioni che devono essere date devono essere strettamente inerenti alla realtà dei fatti!! E così anche in merito al caseificio. ANSA insegna!!
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#27 Gino 2010-11-01 23:21
Beh, ti saresti potuto spingere più avanti, nell'articolo, e leggere che la sua pericolosità deriva non tanto dai batteri nelle fauci, ma dalle tossine contenute nel suo veleno, anche perché la morte avviene piuttosto rapidamente per motivi di alterata coagulazione, piuttosto che per sepsi. Più che altro, avresti potuto scegliere una fonte migliore alla rubrica "scienza e salute" del Corriere. Questo è il pericolo di chi si avventura su Internet e crede di "informarsi": sei l'esempio lampante di come l'accesso indiscriminato alla "notizia", all'"informazione", generi dei mostri forse peggiori dell'ignoranza delle stesse. Nessuno nasce imparato, questo si sa, ma anche nell'imparare ci vuole criterio. Per capire ciò di cui andavi blaterando, te lo dico con garbo e senza nulla di personale, leggiti questo: url]http://en.wikipedia.org/wiki/Sepsis
Leggi, e troverai scritto che può, in particolari individui, generalmente con altre gravi condizioni sovraimposte, essere causata anche dal lavarsi i denti. Mi dirai, "ma la ragazza era in ottima salute"; primo, non è detto che lo fosse. Secondo, anche se lo fosse stata, credo ci può essere stato un errore nel riconoscimento della situazione particolare. In questo senso, ci sono delle responsabilità, ma non è detto che siano da addebitare a dolo o colpa da parte dei medici. La questione critica è comprendere che può essere stata una tragica fatalità, ma che non sta né a me né a te deciderlo; con questo, spero di averti convinto a porgere le tue scuse ai medici del nostro ospedale.
Le notizie vanno date, ma con il buonsenso di non alterare i fatti in modo da orientare il giudizio. Nel caso della ragazza ciò non è stato fatto, e il risultato è stato che questo giornale si è dovuto scusare con l'Ospedale.
L'uomo è un animale intelligente, impara dai propri errori. Quello commesso in questo articolo è un altro, perché se si dovesse accertare la legittimità dell'operato dell'azienda, le scuse dovrebbero di nuovo essere ripresentate, nonostante da ora in poi il caseificio sarà associato al termine "sofisticazione di alimenti".
La presenza di alimenti scaduti si può dimostrare in qualunque esercizio alimentare, credo. Quello che discrimina tra un normale comportamento e l'illecito è l'utilizzo che ne viene fatto, e questo è tutto da dimostrare. Se l'illecito sarà dimostrato, ne pagherà le conseguenze. Ma se ciò non dovesse avvenire? Ci saranno gli stessi titoloni per porgere le scuse all'azienda?
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#26 Aceto 2010-11-01 14:07
@Gino: Non ho pensato che un varano di komòdo (con la "k") sia mai entrato in una sala operatoria. Tuttavia, le mie informazioni sono corrette (di seguito la fonte) benchè il tuo tono in proposito fosse piuttosto sufficiente e scettico (non "settico"). Non confondere la sacrosanta esigenza di "dare una notizia" con la necessità morbosa di mettere persone alla gogna. Non ho questa necessità, non sono dietrologo, penso che nella stragrande maggioranza dei casi i medici siano persone capaci e responsabili. Ma restano i fatti, con la loro concatenazione cronologica che è incontrovertibile. Riguardo il caseificio: i NAS, nonostante la onomatopea del loro acronimo (NAS-NASO) in effetti non possono rilevare l'odore di un cibo scaduto. Ma forse sono in grado di leggere la relativa etichetta che riporta il ferale dato, anzi "data": quella di scadenza.
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"In effetti nella bocca e nella saliva proliferano, grazie alla carne che rimane tra i denti, un gran numero di batteri di cui almeno una cinquantina settici. Fino a poco tempo fa si pensava che il varano, il cui morso non è potente come quello dei coccodrilli, uccidesse attraverso l’azione di questi batteri patogeni predando all’agguato con una strategia tipo “mordi e fuggi”. In pratica il predatore balza sulla vittima, infligge un morso e si ritira; le profonde ferite, infettandosi nel giro di pochi giorni, provocano setticemia e morte."
http://www.corriereweb.net/scienze-e-tecnologia/il-giardino-di-darwin/639-i-varani-di-komodo.html
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#25 ....... 2010-11-01 13:29
cari lettori commentate e parlate senza che sapete nulla io ho avuto esperienza di lavorare in vari caseifici della zona grandi.piccoli e in tutti c'e sempre la lavorazione della cagliata una pasta dura che tutti usano nelle mozzarelle e in roba piu stagionata come caciocavalli, scamorze ecc. mentre quando riguarda il reso lo veniva ritirato indietro da tutti i caseifici della zona e viene riutilizzato.....e cmq se tutti sapevamo come viene fatta la mozzarella che usano le pizzerie nessuno mangerebbe piu la pizza..........buona giornata
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