Venerdì 25 Maggio 2012
   
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CASO MALASANITÀ A PUTIGNANO: APERTA UN'INCHIESTA

ospedale-putignano

Un’infezione che potebbe aver contratto in sala operatoria, ma diagonosticata in ritardo dai medici sarebbe la causa del decesso di una ragazza di Noci di appena 22 anni.

Ne sono convinti i genitori di Antonella Mansueto, la povera vittima di un presunto caso di malasanità, che hanno presentato un esposto in Procura. Il fascicolo, adesso, è nella mani della pm inquirente, Angela Morea, che ha dato mandato alla polizia giudiziaria di acquisire le cartelle cliniche e identificare i medici che potrebbero essere coinvolti in questa vicenda.

Antonella era una brillante studentessa di Farmacia, il suo calvario inizia dopo una banale operazione, effettuata dal chirurgo Sebastiano Calò (e non Aldo Calò come riportato erroneamente in precedenza ndr). La ragazza il 4 dicembre dell’anno scorso entra nella sala operatoria dell’ospedale di Putignano per asportare una piccola ciste al coggice, l’ultimo osso della colonna vertebrale. Un intervento di routine, la rassicurano i camici bianchi. Ed in effetti tutto fila liscio, l’operazione viene portata a termine con successo e la ragazza viene dimessa 24 ore dopo l'intervento. Ma è in quel momento che inizia il suo calvario.

antonella-mansueto-ragazzaLa 22enne si accorge che la ferita non si rimargina e inizia ad emanare anche cattivi odori, dovuti probabilmente al pus. La studentessa si preoccupa, ma durante i controlli e le medicazioni i camici bianchi la tranquillizzano. “E’ tutto normale, non c’è da spaventarsi”, le dicono ancora. Solo un medico intuisce che qualcosa non va e consiglia ad Antonella di farlo notare anche al camice bianco dell’ospedale che l’aveva in cura. Ma nulla, alla vittima continuano a dirle che non ci sono anomalie.

Trascorrono due mesi e le condizioni della ragazza peggiorano, il 6 febbraio la febbre tocca i 42 gradi. I genitori contattano il medico di guardia di Noci che rassicura la famiglia: “E’ un’influenza, prenda la tachipirina”, si sentono dire. Ma Antonella sta male, ha quasi perso conoscenza, e la mattina successiva la mamma chiama il medico di famiglia pregandolo di andare a visitare la propria figlia. Il dottore si catapulta a casa della paziente e subito si rende conto che la 22enne è grave.

In ambulanza, viene trasportata all'ospedale di Putignano. Dopo sei ore il terribile responso: setticemia diffusa. Da Putignano viene trasferita in rianimazione al Miulli di Acquaviva delle Fonti, le sue condizioni peggiorano di ora in ora, fino a cadere in coma. Viene contattata un’equipe medica di Bologna, che opera la ragazza lo scorso 22 marzo amputandole le gambe e le dita delle mani, nell'estremo tentativo di salvarle la vita. Ma non c’è più nulla da fare, Antonella lotta fino al 26 marzo, quando l’infezione prende il sopravvento su di lei e una trombosi arteriosa la uccide.

Secondo una perizia fatta dal medico legale, la ragazza potrebbe aver contratto l’infezione in sala operatoria, durante l’asportazione della ciste.

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Commenti 

 
#39 mariaelena 2011-12-01 08:48
Mio marito operato nell'ospedale di Salerno, dopo l'intervento, riuscito come dice il chirurgo è stato dimesso, dopo pochi giorni muore. Scrivo anch'io per dirVi che c'è tanta superficialità. Mi dicano ora com'è morto mio marito.
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#38 Gino 2010-11-02 21:50
Per quanto riguarda il varano di komodo: ti assicuro, è una baggianata, non perché non possa essere vero, ma perché il problema della sepsi è serio per la sanità pubblica, molto più frequente di quanto si pensi e determinato in ambito ospedaliero da tutt'altre cause, spesso per lo sviluppo di ceppi batterici resistenti. E sai qual è un motivo per cui si sviluppano queste resistenze? L'uso degli antibiotici. Non è detto che sia andata così, ma è possibile che i medici pur avendo visto una suppurazione della ferita, considerando l'età della paziente e le sue condizioni generali, abbiano preferito soprassedere all'antibiotico, confidando nella capacità del sistema immunitario della paziente di affrontare l'infezione; questa pratica, per quanto controintuitiva e poco praticata, è a suo modo corretta. La questione a questo punto si sposta sul perché non abbiano somministrato l'antibiotico ai primi segni di coinvolgimento sistemico: può darsi che la ferita fosse effettivamente in ordine, ma si fosse formato un ascesso non visibile; tante cose possono essere successe, si possono fare solo speculazioni. Questa è però una cosa che deve essere accertata, non da me né da te né da altri che commentano su questo forum, e solo dopo la reale definizione delle circostanze e delle responsabilità, si potrà avanzare un giudizio sulle persone.
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#37 Gino 2010-11-02 21:50
No, Aceto, io non colpevolizzo chi dà la notizia: in qualche modo, anche i giornalisti devono campare. Mi fa infuriare il fatto che vengano date notizie senza riscontri certi, senza contraddittorio, e soprattutto senza le giuste rettifiche quando il giornalista ha toppato. Anche perché è difficilissimo, al giorno d'oggi, con questa tempesta di notizie che ci travolge e con individui che pretendono di informare ma in realtà danno solo la notizia sensazionalistica, crearsi realmente uno spirito critico. Nessuno, e sfido chiunque a negarlo, attinge a più fonti (se ce ne sono), compara le notizie, ci riflette su. Semplicemente perché non c'è tempo, o non c'è voglia. Per cui ci basta leggere di quello che è indagato per trarre la conclusione che è un criminale. Ciò distorce molto anche la visione della giustizia da parte del cittadino, che crede che se il carabiniere mette sotto sequestro della merce, allora il commerciante è criminale, e non comprende perché magari dopo qualche mese il tutto è caduto in un nulla di fatto, perché il commerciante non aveva infranto nessuna legge. La giustizia ha i suoi tempi, le sue sacrosante regole, ispirate al buonsenso, prima che alla ragione. Mi piacerebbe che la discussione in merito alla sanità non finisca con una serie di insulti verso il malcapitato di turno: è un argomento troppo importante per limitarsi ad un commento. Tu perlomeno hai risposto, e mi dici di non dovere scuse. Penso che non sia così, perché è troppo facile nascondersi dicendo di non aver nominato specificamente nessuno. Però almeno hai risposto; non credo che nessuno degli altri commentatori avrà la dignità, prima che il coraggio, di dire anche semplicemente "no".
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#36 Aceto 2010-11-02 19:02
Bah, caro Gino. Mi sto sforzando di trovare dei motivi per scusarmi, cosa che sono sempre pronto a fare quando necessita. Nel mio post non ho trovato un solo riferimento al nome "Ospedale di Putignano". Gli enti e le persone coinvolte nella terapia sono parecchi, quindi ho detto, molto prudentemente, che c'era secondo me un nesso di causa-effetto, e che andavano solo accertati i "diversi gradi di responsabilità". Sarò stato un po' irruento nell'esposizione, ma proprio perchè mi convinco che nella nostra epoca non si possa poprio morire per questo tipo di infezione auto-prodotta in modo casuale e spontaneo. Ed anche sul varano sarò stato approssimativo, ma fino a pochissimo tempo fa la causa certa dei loro morsi letali era la setticemia (si scuserà anche Piero Angela per un "Quark" del 2009). Però, visto che ormai abbiamo appurato che raramente questi rettili scelgono il loro habitat tra Putignano, Noci ed Acquaviva, possiamo sicuramente escludere che siano stati loro i colpevoli, fosse con le tossine del veleno o con qualsivoglia altri batteri.
I post sono tanti, con diverse sfumature di pareri dai più miti ai più violenti. Non mi sembra che il mio appartenesse a questi ultimi. Nei tuoi interventi, rispettabili ed a modo tuo argomentati, si rileva una velata colpevolizzazione verso chi semplicemente "dà una notizia" di reato. Basta questo per attivare tutti i tuoi strali ultragarantisti. Io le notizie le voglio sapere e chi compie attività pubbliche (dai medici ai casari) devono sapere che detengono responsabilità maggiori dei privati cittadini, e che potrebbero trovarsi esposti al pubblico giudizio se ci sono indizi di reati o malefatte. Il cittadino deve fare di tutto per attingere ai dati reali che vengono forniti, formarsi un suo giudizio, che non deve trasformarsi in gogna o ostracismo. Ma certo non può non attivare il suo senso critico e trarre delle opinioni che sono: di amarezza verso una vita quasi inspiegabilmente spezzata - oppure, proporzionalmente molto più in basso: nel decidere di non comprare mai più mozzarelle da un certo caseificio.
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#35 Alessandro Milo 2010-10-19 22:41
Buona sera a tutti, stavo navigando in rete ed ho notato questo forum molto interessante, anche perchè, se ho capito bene, si sta parlando di malasanità. Ebbene, il tema mi tocca molto da vicino e penso che sia un problema, o meglio una piaga, che oramai sta attanagliando la nostra società. Come si può notare, infatti, ci ,sono notizie raccapriccianti oramai quotidiane . Io sono il presdiente di un'associazione che tutela le vittime della malasanità in maniera totalmente gratuita . L'associazione si chiama O.DI.S.SE.A. che è un acronimo di "onlus per il diritto alla salute al servizio dell'ammalato". lo staff è composto da medici , pscicologi, volontari ed avvocati che accompagnano in un percorso di aiuto-ascolto le vittime della malasanità e qualora vi fossero i presupposti , procede anche per le vie legali per ottenere Giustizia, sempre gratuitamente. Io penso che possa essere importante, per affrontare le ataviche problematiche della sanità italiana, mettere insieme quante più persone possibile per valutare i problemi, sviscerarli e proporre delle possibili soluzioni. Purtroppo spesso però le persone si avvicinano a questi problemi solo quando li toccano in prima persona . Ebbene questa è già una fase forse di eccessiva sensibilizzazione, mentre, credo che bisognerebbe affrontare questi problemi con maggiore freddezza, in sedi diverse, attirando la attenzione della gente e mettendo insieme quanto più persone è possibile. In tal senso sto organizzando un convegno che si terrà per i primi di Dicembre nella mia città Napoli, dove si parlerà appunto dei problemi della sanità, con addetti ai lavori di diversa estrazione . Ciao a tutti . Alessandro 333/8691671
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#34 Anna 2010-10-06 14:00
Dice bene Beppe: ci sono molti "sciacalli" in questa storia. E' anomalo aspettare ben 6 mesi per fare una denuncia di "MALA SANITA'"! Sarò controcorrente ma do la mia piena solidarietà al gruppo di chirurghi del reparto di chirurgia di Putignano: Calò, Mongelli, Pinzello, Lanza, Cocozza….. Ho potuto constatare di persona, per mia madre operata di cancro al colon e di mio fratello per due ernie, la professionalità e la dedizione che giorno dopo giorno mettono in pratica per gli ammalati e per il buon nome della chirurgia del nostro paese. Rispondo a”bronson” che li apostrofa “luminari della medicina”: è falso anche accusarli di “uscire il più presto possibile per il fine turno”. Io li ho visti venire in servizio sempre prima delle ore 8 e andarsene sempre dopo le ore 14. Mi ripugna quanto dice Nicola Loliva: “…questi macellai…li manderei a zappare la terra…come fanno ad essere medici…dottori che lavorano grazie alle raccomandazioni..”: parli così perché non li conosci! VERGNOGNA!!!
E tra un anno, quando la Procura scagionerà i nostri chirurghi e il Dott. Calò per non aver commesso il fatto, tutti questi SCIACALLI dove staranno!
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#33 mah 2010-10-06 11:22
non voglio commentare questo articolo triste rispondendo alle porcherie scritte da yyy e mah...chi
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#32 gugro 2010-10-06 10:07
Rispondo ad...anonimo; ha solo da denunciare i suoi due casi negativi avvenuti in famiglia? Non ha niente di buono da raccontare? Su circa ventimila interventi l'anno che si praticano, una cinquantina hanno qualche problema, quattro o cinque possono essere letali (certamente non voluti dai medici ma dalle circostanze).
Quando poi va tutto bene, anche dopo un intervento molto difficile che il chirurgo (oppure ortopedico, ginecologo o oculista) rischia la propria serietà professionale, i parenti dimostrano la loro soddisfazione in forma più blanda che non quando va male. Cerchiamo di essere obbiettivi e sinceri.
Sicuramente la ragazza avrà firmato il famoso "consenso informato", quindi ha assunto a sè la responsabilità di essere sottoposta all'intervento.
Stando a ciò che hanno riferito gli amici, che l'hanno vista bene, allegra, divertirsi, propende per uno stato di salute ottimo. E' sicuro che non abbia commesso qualche irregolarità nell'igiene personale durante la fase di guarigione della ferita? (doccia, bagno o quant'altro?).
Non voglio assolutamente sostituirmi a nessuno (stanno indagando appropriatamente gli inquirenti e lasciamoli lavorare serenamente). Purtroppo quando accade una cosa del genere, tutti si scagliano contro chi ha cercato di fare il proprio dovere.
Ripeto, ai genitori va sempre la sincera e totale solidarietà, ma quando il diavolo ci mette la coda per lo mezzo, NON possiamo farci nulla.
ASPETTIAMO la conclusione delle indagini.
Se "qualcuno" avrà sbagliato, sicuramente sarà punito.
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#31 Beppe 2010-10-06 01:59
Concordo con Ale in tutto! Antonella fino a pochissimi giorni prima del malessere era in ottime condizioni e non si lamentava di niente nonostante da due mesi si recasse all'Ospedale di Putignano per medicarsi la ferita al coccige. Mai un dolore o una linea di febbre fino a 3 giorni prima del ricovero ad Acquaviva!!! Penso sia strumentale collegare l'intervento fatto a Putignano ben 2 mesi prima, con l'infezione e la setticemia scoppiata improvvisamente il sabato fino a portarla in rianimazione il lunedì. Penso che su questa storia ci sono molti sciacalli!
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#30 anonimo 2010-10-06 01:38
mi dispiace tantiissimo x questa ragazza e x la sua famiglia ma il problema è che ognuno di ha sicurame avuto esperienze negative riguardanti la sanità e io ve ne racconto un paio: all'incirca 4 anni fa mio cognato si reca al pronto soccorso di putignano dopo essere svenuto e dopo essersi risvegliato con mal di testa fortissimo e vomoto i sanitari dopo una visita superficiale lo rimandano a casa dicendo che non era niente di che ...siamo dovuti ritornare al pronto soccorso dopo circa 5/6 ore con una telefonata di sollecito x una tac da parte del medico curante che di sabato pomeriggio ere venuto a casa a visitarlo... morale aveva um ANEURISMA in corso e solo grazie ai medici del policlinico di bari è stato salvato. il secondo. 2 anni fa mio fratello viene colpito da un dolore lancinante al petto e ovviamente si reca al pronto soccorso dove, dopo una visita cardiologica, che non riscontra nulla viene dimesso con la diagnosi di un colpo di freddo (a luglio) ma mentre si avvia all'uscita chiama al telefono un suo amico ,infermiere del p.s.che prontamente gli una tac che riscontra un PNEUMOTORACE (aria nel polmone che lo escude dalla funzionalità ed è causa di morte)..... e se mio fratello non avesse avuto quell'amico? dobbiamo sempre sperare di conoscere la persona giusta al momento giusto!!! questa è la nostra italia.....
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#29 Mah..chi?? 2010-10-05 23:23
yyy@ e ti meravigli?? è da un bel po' che mah è peggiorato e ad essere sincero non so se abbia mai detto qualcosa di serio..che dobbiamo , fare anche queste persone infestano i blog!!Cmq hai ragione, ogni commento va rinviato al momento in cui gli organi competenti avranno tratto conclusioni certe in merito ad ogni aspetto di questa faccenda,per ora resta solo la forte vicinanza e solidarietà da esprimere a questa famiglia ,che non è assolutamente consolata dal fatto che " Errare umanum est".
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#28 yyy 2010-10-05 22:34
@ Mah: altro commento fuori luogo...stai peggiorando ultimamente!

Errare è umano, ma in ambito medico, chirurgico per la precisione, non è tollerabile un errore specialmente in casi di interventi "semplici" come questo.
Tuttavia il fatto è ancora tutto da accertare, dispiace per la ragazza (che ha la mia età) ma talvolta la situazione non è come viene riportata dai giornali.
Fa riflettere il commento pubblicato da Ale (presumo suo amico) in cui dice di averla vista ballare, ridere e scherzare senza problemi solo 8 giorni prima del ricovero d'urgenza quando la versione della famiglia riporta febbre a 42° già 2 mesi prima del decesso...
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#27 Nebbia 2010-10-05 22:21
Dal togliere una cisti ad arrivare ad amputare gli arti. Nel 2010. In mezzo c'è stato qualcosa che non ha funzionato. O no?
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#26 coerente 2010-10-05 21:26
Mah@ Mah ,hai pienamente ragione sul fatto che errare è umano ,ed inoltre sono anche concorde (mi auguro lo sia anche tu) con chi esorta ad attendere la fine e delle indagini ,e conseguentemente è doveroso attendere le eventuali condanne definitive (le indagini o anche un rinvio a giudizio non sono una condanna) dato l'assoluto orientamento garantista del nostro ordinamento ,principio in cui tutti dovremmo SEMPRE riconoscerci e che sono convinto anche tu come anche gli altri amici che hanno commentato ,ritieni fondamentale rispettare in tutte le vicende della vita pubblica nel nostro paese! Ma siamo anche concordi sul fatto che accertate le responsabilità sia necessario che la magistratura riesca per una volta ad assicurare la legalità nel nostro paese in casi di questo tipo?? La gente vuole risposte in questo senso e credo che tutti noi ci siamo stancati di assistere ad episodi del genere a dolori cosi' strazianti e a vite spezzate troppo,troppo presto!! Condoglianze sincere alla Famiglia ed agli amici della vittima
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#25 Gino 2010-10-05 20:57
Il medico verrà senza dubbio sospeso dall'incarico fino al verdetto del giudice. Fino ad allora vale il principio dell'in dubio pro malo, quindi i censori che ora si ergono ad emettere le loro sentenze e ad auspicare la radiazione dall'albo di questi soggetti farebbero meglio a tacere su questa vicenda e a stringersi attorno alla famiglia della ragazza, l'unica azione che valga la pena fare in questo momento. Dirò di più, a vantaggio degli sciacalli che si sono svegliati in queste ore: il medico sarà probabilmente sospeso o addirittura radiato dall'albo, a prescindere dell'esito del processo penale, perché le due responsabilità sono, entro certi termini, indipendenti l'una dall'altra; la brama sensazionalista e giustizialista del popolino sarà così comunque soddisfatta.
Mi sembra altrettanto stupido associare l'accaduto al tentativo di velocizzare la chiusura (che in realtà sarà una riconversione) dei piccoli ospedali: signori, spero accada il più presto possibile, ma non c'entra nulla con la morte di questa ragazza.
Ah, e prima di librarvi in ardite diagnosi e di presentare presunte "chiarissime" evidenze, sentite uno scemo: "di ciò di cui non si può parlare, si deve tacere".
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#24 anonimo 2010-10-05 19:49
concordo con te pietro bisogna fare un pò di controlli negli ospedali timbrano il cartellino e hanno da fare poi andiamo noi dovete attendere il medico ha da fare a parlare a fumare e prendono lo stipendio e gli infermieri non sono da meno dovrebbero tagliargli lo stipendio come lavorano cosi devono essere pagati vedrete come si sveglieranno ma purtroppo non lo si fa questa è l'italia cmq ora quella ragazza non c'è più poveri genitori sono vicina a loro mi dispiace tanto accidenti aveva una vita davanti .............
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#23 Ale 2010-10-05 19:23
Se la famiglia è così convinta che Antonella è morta per la "mala sanità" perchè ha apettato 6 mesi per fare la denuncia? Perchè nessuno (nè la famiglia nè i medici di Acquaviva) ha chiesto affinchè si facesse subito, il 22 marzo, un'autopsia con prelievi bioptici e culturali? Perché quando è morta non è stata fatta subito la denuncia? Non sono un medico, ma credo che oggi dopo tanti mesi, pur volendo andare a fondo, queste indagini non potranno più essere fatte. Sono di Noci e so di certo che fino a 8 giorni prima del ricovero d’urgenza, per poi essere trasferita in rianimazione ad Acquaviva, Antonella stava così bene da vederla con i miei occhi scherzare e ballare ad una festa.
Comunque mi associo vivamente al dolore della famiglia e mi auguro che alla fine emerga la VERITA’ e che non sia tutta una manovra “sporca” di qualche legale per far soldi!!!!
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#22 gugro 2010-10-05 18:41
per gunny69...sei sicuro di sapere com'è accaduto tutto ciò, ti dò ragione, ma se dovesse essere appurata un'altra verità, metti la testa sotto la sabbia e NON uscire più.
Tutto può accadere; a tutti dispiace quando una vita, specialmente giovane, ci lascia, ma bisogna sapere bene il "perchè".
Purtroppo il "perchè" di quante giovani vite ci lasciano il sabato notte, lo sappiamo; nonostante i moniti, gli appelli, le campagne di prevenzione, dicono di essere "adulti e vaccinati".
Intanto il dolore immane dei genitori e amici, resta per sempre.
Ripeto, il motivo ancora non si sa con certezza.
ASPETTIAMO!!!
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#21 Pietro 2010-10-05 18:18
Per me, purtroppo, si vuole strumentalizzare un drammatico evento, di BEN 5 MESI FA, per accellerare il "processo di chiusura" di quanti più ospedali possibili (fra cui ricade anche quello di Putignano). Cari amici, i Ns cari maledetti e "fottutissimi" politici stanno "ammazzando" tutto. Sti "bastardi" fanno i medici, i magistrati,i professori e i giornalisti e poi paghiamo noi le loro insufficienze mentali attraverso la monnezza sociale che troviamo dovunque; negli ospedali come nei tribunali come nelle scuole e nella stragrande maggioranza degli uffici pubblici.
Abbiamo di nuovo bisogno di politici eroi, martiri per il bene delle comunità. Ragazzi puliti, sereni e capaci di mandare a fanculo il "vecchio sistema politico". Dobbiamo ricominciare da quel poco che la storia ci ha conservato, altrimenti è la fine... facciamolo per i nostri figli.
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#20 Angelo99 2010-10-05 18:18
Non so se è piu grave la presunta negligenza del medico dell'ospedale di putignano o la presunta ciucciaggine della guardia medica di Noci.
Perchè davvero stento a credere che ci sia un medico che di fronte ad una febbre a 42° spedisca un paziente alla casa invitandola a prendere una novalgina è qualcosa di allucinante! Non ho mai sentito di normali influenze che provochino una febbre a 42°!
Allo stesso tempo mi chiedo come è possibile con 42° ritornare a casa...

...e poi, non per fare l'avvocato del diavolo, ma mi chiedo...perchè passare tanti mesi dietro ad una guardia medica prima di rivolgersi al proprio medico curante! Che li teniamo a fare?
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