Venerdì 25 Maggio 2012
   
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GIOVINAZZO: ARRESTATI DUE PUTIGNANESI PER ESTORSIONE

arciulli-farella

Sono due i putignanesi, facenti parte della banda malavitosa, operante sul territorio di Giovinazzo, che sono stati arrestati nella mattina di lunedì. Si tratta di Michele Arciulli 30enne, definito dagli inquirenti capo dell’organizzazione, e Damiano Francesco Farella di 35 anni, entrambi residenti nella nostra cittadina.

Nelle prime ore di lunedì 19 luglio 2010 i militari della Compagnia dei Carabinieri di Molfetta (BA) hanno eseguito 9 misure cautelari (5 custodie in carcere, 2 agli arresti domiciliari, 2 con obbligo di firma) disposte dal G.I.P. del Tribunale di Bari nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni nei confronti di diversi imprenditori edili di Giovinazzo (BA).

Le indagini, avviate a febbraio del 2008, hanno permesso di appurare l’esistenza di una prima banda operante in Giovinazzo, riconducibile a Luigi MAISTO e Mario DEL VECCHIO, organizzato in maniera primitiva e disorganizzata, dedita alle estorsioni, ma priva dei caratteri propri dell’associazione per delinquere: non è né stabile né permanente nel tempo (infatti è sufficiente il furto ad un parente di uno di essi a far cessare le attività), e dall’indagine emerge che non c’è una chiara definizione dei ruoli fra tutti i suoi componenti, che agiscono in modo disorganizzato gli uni dagli altri.

Il passaggio dal gruppo criminale disorganizzato all’altro più “professionale” avviene poco dopo l’avvio delle indagini: il 17 marzo 2008 la banda di Michele ARCIULI, sfruttando l’appoggio di Damiano Francesco FARELLA che ha deciso di passare dalla loro parte, organizza un furto con “cavallo di ritorno” nel cantiere del fratello di Del Vecchio. È l’occasione per imporsi sui precedenti gestori del pizzo, legati a Maisto e Del Vecchio, rispetto a i quali dimostrano maggiore forza intimidatrice e coesione interna. Dalla parte di Arciuli passano anche Claudio FIORENTINO e Pasquale TERLIZZI.

Nel corso dell’indagine, si scopre anche che ARCIULI, il capo dell’associazione, ha voluto dare un parvenza di legalità alla sua attività, mettendo in circolo tra i suoi “assistiti” (le sue vittime) un biglietto da visita “Servizio di Vigilanza Privata di Arciuli Michele - Giovinazzo”, utilizzando una partita iva registrata a suo nome, e contattando anche un istituto di vigilanza privata (con cui il contratto non è andato in porto) con l’intento di proporre servizi di vigilanza anche agli imprenditori che già hanno un guardiano notturno alle dipendenze.

Questi gli elementi di maggiore rilievo emersi nel corso dell’indagine:

  1. il rapporto strettissimo con uno degli eventi delittuosi più gravi degli ultimi anni nel territorio della Compagnia di Molfetta: l’omicidio di Pietro Morea (avvenuto a Giovinazzo l’8 dicembre 2006); in due occasioni, infatti, il 30 settembre 2006 e il 16 settembre 2007, con la stessa pistola che uccise Pietro Morea, vengono esplosi diversi colpi contro serrande chiuse, a scopo intimidatorio, nei confronti dei titolari delle imprese “taglieggiate”.
  2. la particolare caratterizzazione della minaccia, mascherata da comportamenti apparentemente corretti: mensilmente veniva estorta una somma di denaro in cambio di un servizio di “guardiania”, svolto da giovani incensurati.
  3. l’aver individuato i responsabili di atti intimidatori (furti, danneggiamenti, etc.) commessi in danno degli imprenditori talvolta non denunciati, a partire dal 2006.

Questi i nominativi delle cinque persone raggiunte dall’ordinanza di custodia cautelare in carcere:

  • Luigi Maisto, 63enne;
  • Michele Arciuli, 30enne;
  • Mario Del Vecchio, 31enne;
  • Damiano Francesco Farella, 35enne;
  • Pasquale Terlizzi, 50enne,

tutti di Giovinazzo e già noti alla Forze dell’Ordine, associati presso la casa circondariale di Bari, fatta eccezione per il Maisto, già recluso presso il carcere di Salerno. Due, invece, il 54enne M.P. e il 29enne C.F., entrambi incensurati del luogo, sono stati invece sottoposti agli arresti domiciliari.

Gli ultimi due, infine, un 38enne e un 22enne incensurati, rispettivamente di Giovinazzo e di Bisceglie, sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Entrambi erano proprio tra i guardiani “raccomandati” da Arciuli agli imprenditori.

Commenti 

 
#8 pallambrond 2010-09-03 00:18
giovinazzo : una citta fondata su l onesta . qualche definizione per il giovinazzese: semlice(meglio un uovo oggi che una gallina domani)onesto,(chi va piano va sano e va lontano)genuino(come il finocchio marino) .
Invaso da tempo da porci e depravati di citta limitrofe covo di delinquenza come bitonto e altre cittadine attorno a bari
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#7 jack 2010-07-24 13:17
X Mah,non ho capito cosa vuoi dire,cmq io vivo qui dall'89,mi sono scelto gli amici giusti xkè ti posso accertare che il resto è razzista nei nostri confronti,noi siamo sempre " i brutti",voi i "verginelli" ma ti assicuro che "i verginelli" non stanno da nessuna parte,NESSUNA.Dal nord al sud,da est ad ovest,nelle citta',nei paesi.

X Talking Head,hai girato la frittata a tuo favore,gente come te la capisco al volo,anni di esperienza,si vedeva anni luce dal tuo commento precedente che ce l'avevi con i baresi.
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#6 Talking Head 2010-07-24 11:58
per quanto mi riguarda sto tranquillo in quanto sono cosciente che con certa gente (che siano baresi o putignanesi) non ho niente da dividere. ma ciò che sta succedendo ultimamente a Putignano non è normale nè tantomeno è normale far apparire Putignano una sede di delinquenti. jack stai tranquillo/a tu che il ptoblema non è quello di colpevolizzare qualcuno ma di difendere quello che c'è di buono e che cittadini onesti hanno costruito negli anni.
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#5 mah 2010-07-24 04:12
Jack, hai ragione. Gli ultimi fatti di cronaca, secondo me, sono putignanesi di nascita ma di azioni dalle forze dell'ordine ancora niente. Però una cosa: se vivi a Putignano da anni, impara ad amare questo paese invece di pensare sempre a Bari!
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#4 jack 2010-07-23 22:01
x Talking Head
Cos'è vuoi nasconderti???Stai tranquillo/a,questa gente non fa meno schifo della gente che c'è nel nostro,anzi vostro(visto che ti vergogni di noi baresi) paese.Il marcio è da tutte le parti.
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#3 Talking Head 2010-07-23 12:55
ma perchè dicono che sono putignanesi quando di putignanese hanno solo la residenza ? ma perchè tutta questa pubblicità negativa ? si investono tanti soldi per far conoscere -positivamente- un paese come il ns. e poi bastano due scalzacani come questi per infangare il nome di Putignano. però i giornalisti possono dire come stanno effettivamente le cose. possono dire che questi due ****** hanno solo la residenza a Putignano ma provengono da altre realtà che con Putignano non hanno niente a che vedere. sto fatto -non è la prima volta che succede- mi ha sempre dato fastidio. vedere questi titoli equivale a dire falsità. si cominci a dare il foglio di via a persone di questo livello.
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#2 john 2010-07-23 11:45
Putignano è diventata la patria dei malviventi.. BISOGNA FARE PULIZIA..E PERCHE' NO, L'ESPULSIONE DAL NOSTRO PAESE..CERTA GENTE NON LA VUOLE NESSUNO..
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#1 mah 2010-07-23 03:07
Fascia nera sugli occhi: sto fatto della privacy per i malviventi proprio non la capisco.
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