Cosimo Di Lorenzo, 20 anni, e Vito Romanazzi, 19 anni, sono tornati in carcere su disposizione del giudice del Tribunale del Riesame che ha riesaminato l’atto criminale, avvenuto il 19 novembre scorso.
I due giovani, identificati a dicembre 2009, erano stati posti agli arresti domiciliari dai carabinieri di Putignano, con l’accusa di aver compiuto una rapina nell’abitazione di un anziano di 78 anni che vive in un condominio di via Cristoforo Colombo, nel quale risiede uno dei due presunti rapinatori.
IL FATTO - La rapina risale al 19 novembre scorso, quando un anziano signore di Putignano, rientrato a casa, probabilmente in anticipo, dopo aver fatto una passeggiata, fu violentemente aggredito da due giovani che, approfittando della sua assenza, si erano introdotti in casa allo scopo di derubarlo.
Nella circostanza, uno dei due ladri, sorpreso dalla reazione del 78enne che aveva tentato di sfilargli la calzamaglia, lo aggrediva sbattendogli più volte la testa per terra e successivamente lo rinchiudeva in uno stanzino allo scopo di garantirsi la fuga. Il pensionato, prima di essere sopraffatto, ebbe la forza di telefonare al “112”, consentendo quindi ai Carabinieri della locale Stazione di portarsi prontamente sul posto e soccorrerlo. Trasportato d’urgenza all’Ospedale di Putignano, fu ricoverato, oltre che per i diversi traumi, anche per la frattura delle ossa nasali ottenendo infine una prognosi di 30 giorni.
Ad incastrare i due giovani sono state le impronte lasciate nell’appartamento, individuate con il supporto dei Sezione Investigazioni Scientifiche di Bari (S.I.S.)
Le prove scientifiche ed inoppugnabili raccolte nel corso delle operazioni tecniche di ricerca e le testimonianze di alcuni vicini, avevano consentito al P.M. presso il Tribunale di Bari, Dott. Rossi, di richiedere nei confronti dei due indagati l’adozione della misura cautelare, ma il G.I.P. dispose la misura degli arresti domiciliari.
Nei giorni scorsi, il Tribunale del Riesame ha deciso il trasferimento in carcere per la gravità dell’atto criminale. Infatti, i due putignanesi sono accusati di concorso in rapina, violazione di domicilio, sequestro di persona e lesioni personali.
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Commenti
Sig.ra Stanca...visto che lei ci sembra una persona molto vicina ad uno dei due ragazzi (ipotizzo dall'enfasi e dal riferimento che lei fa ad atti, verbali che non sono di dominio pubblico) COSA CI VUOLE DIRE? I due giovani stanno coprendo qualcuno? Sono per caso minacciati? Lei è per caso sotto ricatto e quindi non libera di dire come sono andati i fatti (mi riferisco al suo "se potevo" detto due volte)? Se lei è in possesso di elementi nuovi li porti alle autorità competenti e agisca da buona cittadina...in questo modo renderebbe un servizio alla comunità e anche ai 2 ragazzi,che vedrebbero alleggerita la loro posizione e in questo modo non subirebbero la sfiducia altrui. Altra cosa: discutere di un evento criminoso non vuol dire "tagliare"...vuol dire "creare pubblica opinione e controllo sociale".
Hai altre prove? Nuovi nomi? Vai ai Carabinieri e denuncia ciò che sai: funziona così.
Invece di provare dispiacere e vergogna per il gravissimo gesto vigliacco e criminale di questi due "ragazzi"...si attacca un portale di informazione e i giornalisti perchè esercitano il diritto/dovere di cronaca...che squallore!
E' da codardi prendere a botte un anziano indifeso.