Venerdì 25 Maggio 2012
   
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MOZZARELLE BLU: I CAMPIONI AL ZOOPROFILATTICO

mozzarella-blu

I campioni delle mozzarelle blu, sequestrate dai carabinieri del NAS, sono stati consegnati all’Istituto zooprofilattico di Putignano e tra qualche giorno si conosceranno i risultati delle analisi.

Il sospetto è che le mozzarelle, ritirate dal mercato, possano essere state contaminate da un batterio: lo pseudomonas fluorescens che sarebbe all’origine della colorazione delle mozzarelle.

PRIMO SEQUESTRO A TURI – Domenica, 20 giugno, un cittadino di Turi che aveva acquistato in un supermercato (LIDL) una confezione di mozzarelle, dopo un primo assaggio, aveva accusato disturbi e notando che il prodotto era diventato di colore blu, ha chiamato i carabinieri del Nas. Si tratta del primo sequestro cautelativo di mozzarelle blu operato in Puglia.

L’uomo, dopo averne mangiato un pezzo, ha avvertito un leggero malore. La telefonata ai militari ha fatto scattare il blitz dei Nas, che hanno sequestrato 70 chili di mozzarelle che al contatto con l’aria diventano blu.

“Quando l’ho scartata non potevo credere ai miei occhi. La mozzarella è diventata subito blu. Ho tolto il primo strato, ma quando l’ho tolta dal frigo il boccino era nuovamente blu e l’acqua di una tonalità di verde poco rassicurante”. Elisa Pascale, il 12 giugno scorso, è stata la prima barese a denunciare la mozzarella blu.

Nessun allarmismo, ma siamo certi che in questi giorni più di una mozzarella resterà qualche minuto "all’aria" per un rapido controllo.

Ma qual è la marca di queste mozzarelle "BLU"?

Nè la procura, nè i carabinieri hanno svelato il nome della marca, ma noi, ci siamo informati e non abbiamo peli sulla lingua!

LE MARCHE INCRIMINATE - Sembra che in riferimento ai sequestri su tutto il territorio nazionale delle mozzarelle blu ci siano i marchi "Land" (vendute da Eurospin), "Lovilio" (vendute da Lidl) e "Malga Paradiso" (vendute da MD discount), tutti prodotti in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co.

Commenti 

 
#16 allevatore 2010-07-06 01:23
sono un allevatore, vi dico che ci sono alcuni piccoli caseifici fanno del loro meglio per fare dei prodotti di qualità "anche se non biologici" per contrastare la concorrenza spietata dei grossi caseifici che usano (sul latte lavorato) per metà estero.la frode del latte in polvere stà nel fatto che chi ha polverizzato quel latte in Nuova Zelanda ha avuto dei contributi chi lo ha esportato ha avuto contributi, quindi quel latte destinato all'alimentazione animale viene immesso sul mercato a quattro soldi.
Pensate che il latte a noi allevatori viene pagato dai 38 ai 42 cent. al lt, per fare un kg di mozz. ci vogliono 10 lt di latte più trasporto e lavorazione più le spese dei punti vendita ditemi voi come si fà a vendere le mozz. ameno di 6€ il kg e guadagnarci?
per il latte in polvere le organizzazioni sindacali hanno fatto richiesta di agg.un colorante naturale estratto dall erba medica che farebbe diventare il latte o i derivati di colore verde quindi capire che ci sia della frode, ma le grandi industrie fanno il diavolo a quattro perche non si applichi.
quello che ci fà rabbia e che i legislatori ci hanno fatto spendere soldi anche con contributi a fondo perduto "soldi degli italiani tutti" per mettere a norma le strutture aziendali per garantire la salubrità e la qualità degli alimenti prodotti in azienda per poi importare delle schifezze prodotte senza controlli dall aprod. alla raccolta e per finire al trasporto.
scusate se mi sono dilungato ma la rabbia è tanta. grazie alla prossima.
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#15 maur 2010-06-26 21:15
ma le mozzarell di bufala o di vaccino?
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#14 Gino 2010-06-24 21:42
Beato te, ma capirai che pochi possono essere fortunati come te. La produzione diretta e artigianale non potrebbe compensare il fabbisogno di tutta la popolazione: una parte rimarrebbe a secco.
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#13 Putignanese deluso 2010-06-24 11:21
Gino la tua considerazione sull'illusione è la solita storia del vorrei ma non posso, utilizzata per non fare quei cambiamenti che auspichiamo, ma che ci spaventano perchè minano la comodità in cui viviamo....io qui a Putignano, compro il latte e le verdure direttamente da un "massaro" vicino campagna mia....Ossia per me non c'è bisogno di un ritorno all'acquisto diretto dal contadino...perchè non me ne sono mai privato!!!!!
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#12 pippo 2010-06-24 09:02
Queste cose accadono sopratutto per quei prodotti che hanno una localizzazione territoriale. Ad esempio la pasta deve essere pugliese, (peccato però che in puglia non si semina più il grano e quindi lo si importa), la mozzarella di bufala deve essere campana, i taralli e le mozzarelle devono essere prodotti a Putignano, i cantuccini a Prato, il prosciutto a parma, l'olio in puglia etc etc.
E non c'è scampo, se il sabato pomeriggio parto per la sardegna a fare la spesa mi ritrovo anche li a comprare l'olio pugliese ed i tarallini putignanesi.
La produzione concentrata i pochi posti impone un risparmio sulle materie prime (farina, latte, uva, olive) perchè si spende di più per il trasporto. Forse.
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#11 grepolis 2010-06-24 00:53
LA MOZZARELLA E' SOLO L'INIZIO!!!!!!!!

CONTROLLATE LE BEVANDE ALCOLICHE!!!!!:sad::sad:
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#10 Gino 2010-06-24 00:26
Il senso del discorso di Nebbia è un po' anche il mio, a testimoniare come non esista la purezza in queste cose, e che fare tanti discorsi sul biologico o sulla produzione su larga scala sia un po' da ingenui: è impossibile sapere la verità, perché quello che è lecito non è detto che non sia dannoso, e questo vale tanto più per gli additivi alimentari e cogeneri. Dopodiché credo che il suo desiderio sul ritorno al contadino sia più un'affascinante illusione.
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#9 Nebbia 2010-06-23 22:35
Risparmiamo 2 euro al chilo sulle mozzarelle perchè giustamente bisogna fare bene i conti con la crisi, usciamo dalla latteria, entriamo dal tabaccaio e spendiamo 20 euro tra ricarica telefonica per dirci "dove stai? arrivo, butta la pasta" e un gratta e vinci per alimentare le nostre illusioni.
Ed anche le latterie, dopo questo terremoto, dovrebbero esporre tanto di avvisi (e con tanto di controprova) che le mozzarelle le fanno con il latte locale. E qui il discorso si fa lungo, perchè anche se le mucche sono "nostre", i poveri animali sono diventati macchine per produrre 50-60 lt. di latte al giorno (quando fisiologicamente renderebbero un terzo), ruminano mangimi arrivati da chissà dove (che farebbe produrre del latte addirittura anche a me), ed infine, vengono imbottiti di farmaci per non farli ammalare. Però, la mozzarella che ne esce è sicuramente "nostra".
Io sono per il ritorno del contadino che vende direttamente al consumatore. Qualsiasi prodotto, non solo latticini. Così anche loro si riscatterebbero da questo circuito perverso e ricattatorio degli intermediari.
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#8 giuseppe 2010-06-23 22:01
caro Eddy se conosci qualche agricoltore fatti spiegare se è possibile fare agricoltura o prodotti biologici cioè senza concimi e roba varia......difficilmente raccoglierai un frutto sano,la differenza con gli altri prodotti "normali"è solo nel prezzo........fidati.
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#7 Gino 2010-06-23 21:52
Ma scusate di che vi lamentate? Abbiamo le migliori aziende e, soprattutto, i migliori artigiani produttori di latticini dell'intera Puglia. Sappiamo che alcuni esercizi producono i loro prodotti utilizzando latte proveniente dalle masserie del circondario, non necessariamente biologiche. Sappiamo di molti esercizi trasformatisi in aziende che producono latticini per mezza Puglia se non di più: prima erano decantate come le migliori in paese, poi improvvisamente sono scadute nella qualità perchè passati alla produzione industriale (attenzione: non sto dicendo che producono i latticini con latte in polvere, ma che i processi di produzione sono automatizzati e non più artigianali). Sappiamo quindi, noi furbi, da chi comprare i latticini. Se poi uno vuole risparmiare e comprare i prodotti dal supermercato, è stupido perché paga per delle schifezze. Però questo discorso dovrebbe essere esteso a tutto, non solo ai prodotti locali; cioè non dovremmo comprare nessun alimento prodotto a più di 50 km da Putignano. Anche negli alimentari compriamo prodotti d'importazione, siano essi di provenienza estera o italiana, da altre regioni. Siete proprio sicuri che questi prodotti siano artigianali e non provenienti da industrie?
D'accordo edulcorare gli alimenti e contraffarli, è un reato. Ma di qui ad estendere l'accusa ai supermercati mi sembra esagerato.
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#6 eddy 2010-06-23 18:27
Caro putignanese deluso,
non penso assolutamente che tutto ciò che troviamo negli iper, hard, super etc sia di qualità anzi! Il mio intervento andava esattamente in direzione opposta.
Se una mozzarella la vogliamo pagare 40 centesimi, come minimo il sospetto che sia una bufala (e non intesa come mozzarella ;-) ) ci deve venire.
Se invece vado a comprarla a 8 euro al kilo nella mia azienda biologica, spero che non mi stiano prendendo in giro; anche perchè il sapore è decisamente diverso.
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#5 Putignanese deluso 2010-06-23 17:01
Caro eddy, ma tu credi veramente che tutto ciò che compriamo (anche se non SOPRATTUTTO) nei supermercati, ipermercati e aziende locali sia di qualità?
Ormai la globalizzazione e le sue regole ha invaso la nostra vita...non conta più la qualità, ma il guadagno. Infatti le mozzarelle conviene farle col latte della Nuova Zelanda, trasformato in polvere in Germania, che nonstante questa trafila e le spese di spedizione, costa meno del latte prodotto nelle nostre campagne (che ricordo costa dai 29 ai 32 centesimi al litro...immagina quanto costa al litro il latte in polvere...e quindi di cosa sia fatto!!!!!!)...ma tanto a noi cosa importa..l'importante è che l'Italia superi il turno ai mondiali...meditate gente...meditate.
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#4 ..... 2010-06-23 16:26
senza contare che molti italiani, usano latte tedesco, vedi caso Biraghi....
W la globalizzazione, no?
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#3 eddy 2010-06-23 16:07
tutte porcherie da hard discount.
ma c'è veramente gente che compra le mozzarelle in quei luoghi?
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#2 seri 2010-06-23 11:07
volevo rispondere all'amico che quelle di nostra produzione non è che siano tanto meglio visto che abbiamo letto di qualche azienda che usa latte in polvere per pareggiare la produzione...
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#1 roberto 2010-06-22 22:51
io capisco, oggi è necessario badare al prezzo, ma, porca miseria, almeno le mozzarelle, vogliamo comprare quelle fatte qui? Comprando quelle estere contribuiamio all'inquinamento, alla scomparsa delle nostre masserie e all'impoverimento del nostro territorio. E non dico che le mozzarelle estere sono tutte così, dico solo che almeno le cose tipiche del nostro territorio compriamole. E' necessario che nelle scuole inseriscano le docenze di educazione alimentare e soprattutto educazione al comsumo. Altrimenti mangeremo solo cibo delle multinazionali.
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