Venerdì 25 Maggio 2012
   
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CARNEVALE: I BOZZETTI DEI CARRI ALLEGORICI 2010

bozzetto-decataldo

PutignanoWEB.it vi presenta i bozzetti dei Carri Allegorici 2010.

Oggi sono stati resi pubblici i bozzetti dei carri allegorici. Dopo aver proposto, nelle scorse settimane, le foto in anteprima dei carri in costruzione negli hangar, ora possiamo finalmente conoscere i bozzetti e i temi delle mastodontiche opere in cartapesta.

Si attende la presentazione ufficiale del carnevale, dove sarà presentato il programma dell'edizione 2010.

Visita http://picasaweb.google.it/redazioneputignanoweb/ 2010/bozzetti-carri-2010{/gallery}

Deni Bianco
Titolo: 20.000 beghe sotto i mari

«Come le balene, anche le navi affondate si fanno uscire dalla pancia versi bassi come muggiti, rantoli cavernosi come un sospiro a bocca aperta, gemiti e mormorii lunghi, che viaggiano dentro l’acqua e arrivano lontano, senza che niente li fermi […] esiste un canto delle navi perdute?» (Carlo Lucarelli, Navi a perdere)

Negli abissi più profondi e oscuri ma mai troppo distanti dall’uomo, fauna e flora marine imparano in fretta a convivere con sinistre e fluorescenti presenze, diventate inesorabilmente parte integrante dell’habitat sommerso. Gli esemplari della nuova specie hanno forma e consistenza molteplici ma alcuni elementi distintivi comuni: non nascono in mare, sono altamente tossici e radioattivi e, per loro natura, fortemente indesiderati. Sono trasportati in alto mare dalle grandi navi dei veleni che a volte li accompagnano inabissandosi solidalmente. E le vicende alle loro spalle sono oscure come i fondali in cui giacciono! Storie di mafia, di politiche segrete, di accordi clandestini, di misteriosi omicidi e di sporchi interessi economici.. La nave Velenia è comandata da una piovra spavalda che ingrassa all’ombra di omertosi “non vedo”, “non sento” e “non parlo” e sta cercando un nuovo angolo di mare in cui scaricare i suoi trasporti eccezionali. E se ciò porterà all’ennesimo sconquasso, poco importa, purché l’unica salvaguardia sia quella del malaffare…

Gianni Decataldo
Titolo: Fumata nera

Contro ogni forma di intolleranza razziale, un grande personaggio di origine afro-americana in questo periodo sta dimostrando di poter tenere le redini di un grande Paese come l¹America, affrontando pregiudizi e traversie con tenacia, onestà e chiarezza di intenti, tanto da meritare anche il premio Nobel per la pace nel mondo. A questo punto viene facile formulare l'eventualità di un prossimo Papa anch¹egli nero che possa, più di ogni altro, conciliare mondi ancora molto diversi. Per l'occasione anche la tradizione è fortemente stravolta da una fumata nera, non più bianca.

Domenico Impedovo
Titolo: Muchacha... a mi me gusta la siesta

La satira del carro è riferita alla virilità maschile e di come essa nell¹ultimo periodo sia venuta a mancare a causa delle donne. Guardando i mass media si ha conferma di ciò poichè vengono spesso riportate notizie su personaggi più o meno noti che incontrano transessuali, o si viene a conoscenza di recenti statistiche da cui si nota che le coppie stanno diminuendo sempre a causa dello stesso problema; di qui la presentazione del carro, che vede in alto una donna molto prorompente e sexy "Jessica Rabbit", che cerca di attrarre l'attenzione dell'uomo, il quale invece è seduto in basso intento a suonare la chitarra senza darle retta, mentre i due tori che stanno accanto a Jessica Rabbit sono il simbolo per antonomasia della virilità.

Angelo Loperfido
Titolo: Assalto alla diligenza

Il carro descrive la situazione politica attuale immaginando l¹eterno conflitto dei partiti (e dei politici) in una lotta tra i più ³classici² dei rivali: gli indiani (con a capo Berlusconi) e cowboy (con a capo Di Pietro).

Franco Giotta
Titolo: Il ceppo

H1N1, "escort", scudo fiscale, Costituzione italiana in discussione, attacchi a poteri forti, democrazia in discussione; "il ceppo", parte iniziale e fortemente radicata di ogni cosa o fonte di vita dove si fissano i valori, regole, principi. Prendendo spunto da questo, il carro raffigura e rappresenta il radicamento di vari eventi che stiamo vivendo.
Un¹Italia dove anche il gioco pubblico si è radicato in varie forme, dove i cittadino ogni giorno può illudersi della mera vittoria, crogiolandosi nella certezza che prima o poi arriverà la vittoria e ci sarà un futuro migliore.

Vito Mastrangelo
Titolo: Il paese del buon Gesù

Immigrazione clandestina, una vera e propria emergenza. Dai clandestini l'Italia è vista come "il paese del buon Gesù", arrivano affrontando viaggi massacranti, stipati su barche fatiscenti o nascosti nei cassoni di camion, ma molte volte il viaggio viene segnato da numerosi morti, come testimoniano le cronache quotidiane. La costruzione porta in scena un gigantesco tre ruote carico di emigranti, cinesi, marocchini, africani, arabi, etc.
Arrivano ballando e cantando ma non sanno della nuova legge Bossi-Fini, per la quale  tutti gli emigranti che non hanno il permesso di soggiorno devono lasciare l¹Italia; ma questo non avviene quasi mai.

Nardelli-Galluzzi-Mezzapesa
Titolo: Italia... che teatrino

Il carro allegorico è una metafora delle più recenti vicende di questa Italia in declino, nuovo decadente teatrino i cui protagonisti sono personaggi privi di qualsivoglia talento: potenti, pentiti, buffoni di corte, spioni, urlatori e meretrici, cospiratori e pubblici mentitori, tutti attori incapaci di sceneggiare la loro parte, di agire consapevolmente e responsabilmente e che ne necessitano di un cinico burattinaio che muove i fili delle loro azioni. Dov'è, su questo misero teatrino della nuova Italia, la linea di separazione fra realtà e finzione? L'azione sulla scena e il dietro le quinte sembrano essere intercambiabili e il grande burattinaio travestito da Sole della Ragione altro non fa che occultare i tentacoli di un oscurantismo neomedievale.

Commenti 

 
#4 chiunque 2010-02-03 18:11
Molto bravo Deni Bianco.
Però, dopo quattro anni facciamo vincere il nostro caro vecchio Nardelli!
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#3 teofilo antonello 2010-01-25 20:31
:D
mi colpisce molto il carro del gruppo deny bianco. perche , esso e molto pieno. allegro di colori,
e pupi di cartapesta. un mese fa,sono venuto in
visita al tuo angar- capannone. mi sono, subito accorto che per voi , costruire e modellare con le vostre mani la cartapesta, e molto faticoso,
ma bello.
una mia opinione sara' che tu quest' anno vincerai, per la 4 volta.
ti rigrazio per questo magnifico e stupendo capolavoro.
BRAVISSIMO,
CIAO
CIAO , il 31 gennaio - la 1 sfilata-, vedro' il tuo capolavoro.....
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#2 Luca Bianco 2010-01-21 02:27
ringrazio il cartapestaio Deni Bianco per averci riportato la descrizione integrale del suo carro allegorico.
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#1 Deni Bianco 2010-01-20 17:34
La presentazione del nostro lavoro risulta incompleta. Vi pregheremmo di lasciarla integrale, anche in altre vostre future pubblicazioni, nel rispetto del pensiero degli autori.
Grazie, Gruppo Deni Bianco.

“20000 BEGHE SOTTO I MARI”


«Come le balene, anche le navi affondate si fanno uscire dalla pancia versi bassi come muggiti, rantoli cavernosi come un sospiro a bocca aperta, gemiti e mormorii lunghi, che viaggiano dentro l’acqua e arrivano lontano, senza che niente li fermi […] esiste un canto delle navi perdute?» (Carlo Lucarelli, Navi a perdere)

Negli abissi più profondi e oscuri ma mai troppo distanti dall’uomo, fauna e flora marine imparano in fretta a convivere con sinistre e fluorescenti presenze, diventate inesorabilmente parte integrante dell’habitat sommerso. Gli esemplari della nuova specie hanno forma e consistenza molteplici ma alcuni elementi distintivi comuni: non nascono in mare, sono altamente tossici e radioattivi e, per loro natura, fortemente indesiderati. Sono trasportati in alto mare dalle grandi navi dei veleni che a volte li accompagnano inabissandosi solidalmente. E le vicende alle loro spalle sono oscure come i fondali in cui giacciono! Storie di mafia, di politiche segrete, di accordi clandestini, di misteriosi omicidi e di sporchi interessi economici.. La nave Velenia è comandata da una piovra spavalda che ingrassa all’ombra di omertosi “non vedo”, “non sento” e “non parlo” e sta cercando un nuovo angolo di mare in cui scaricare i suoi trasporti eccezionali. E se ciò porterà all’ennesimo sconquasso, poco importa, purché l’unica salvaguardia sia quella del malaffare…
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