Venerdì 25 Maggio 2012
   
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I PUTIGNANESI ALLE "FANOVE" DI CASTELLANA

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Lunedì sera, 11 Gennaio, si è svolta la tradizionale accensione de “Le Fanove”, con 75 falò che hanno riscaldato e illuminato il centro storico, il centro abitato e le campagne castellanesi.

La manifestazione delle fanove, in onore di Maria SS della Vetrana, è giunta al 319° anniversario dalla liberazione dalla peste. Il primo falò accesso è stato quello in largo Porta Grande.

Tanti putignanesi si sono ritrovati per le vie di Castellana per apprezzare i grandiosi falò. Alcuni nostri concittadini si sono contraddistinti per aver partecipato attivamente alla manifestazione tra cui il putignanese Raffaele Tammorra che ha animato la serata con canti e danze popolari e i giovani Gianluca Tria e Ezio Antonacci improvvisati tamburellisti.

Nella serata delle “fanove” è stata impegnata l’associazione di volontariato Rangers di Putignano per sostenere le varie autorità competenti.

I maestosi falò sono stati realizzati da privati cittadini, associazioni, gruppi, comitati, enti , che partecipano ad un concorso, con il comitato Feste Patronali che nella mattinata ha esaminato la loro realizzazione.

I festeggiamenti religiosi proseguono anche domani 12 gennaio con la Festa Patronale in onore della Patrona Maria SS. della Vetrana.

CENNI STORICI - La storia delle nascita delle tradizionali falò ci riporta all’11 gennaio del 1691. La peste bubbonica avanzava e in poche settimane in Castellana si contavano già le prime vittime.

Due sacerdoti, mentre pregavano incessantemente Dio e la Vergine nella notte tra l’11 e il 12 gennaio, ebbero simultaneamente un’ispirazione: la Madonna della Vetrana avrebbe liberato Castellana dalla peste. Il 12 gennaio il miracolo: si vide la peste “camminare più avanti” (abbandonare l’abitato) e molte persone guarire dopo l’applicazione dell’olio miracoloso della lampada.

L’evento prodigioso della preservazione del popolo castellanese dal morbo, fu attribuito all’olio della lampada votiva che ardeva davanti all’immagine sacra della Vergine venerata in un’antica chiesetta nelle adiacenze dell’attuale Santuario Maria SS. della Vetrana (il termine è la corruzione di “veterana”, proprio a testimonianza di un antico culto preesistente).

A risparmiare la comunità dal terribile flagello, perciò, si riconobbe l’intercessione della Madonna della Vetrana. Il fatto è documentato anche da schede notarili.

Per evitare l’incedere del contagio, si dette fuoco a tutto ciò che era stato in contatto con il morbo. I falò assolvono perciò a una duplice funzione: rievocano le suppellettili bruciate in occasione della liberazione dalla peste, ardono in segno di festa ed esultanza.

Visita http://picasaweb.google.it/redazioneputignanoweb/ 2010/fanove-castellana{/gallery}

Commenti 

 
#3 mastrolindo 2010-01-13 10:10
bella veramente bella
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#2 EL DIABLO 2010-01-12 15:22
che serata!!!!!!
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#1 cazzasiv 2010-01-12 15:15
se vi facevate un giro verso l'istituto di ragioneria trovavate anke cupptedd...:-)
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