Giovedì 24 Maggio 2012
   
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SAN MARTINO E ACCADEMIA DELLE CORNA

corna1 Ieri sera, 22 novembre, si è festeggiata l’Estate del Protettore organizzata dall’Accademia delle Corna presso la Biblioteca Comunale. Il santo protettore dei cornuti è San Martino che festeggia l’11 Novembre.

L’Accademia ha voluto ricordarlo, anche se in ritardo, con una serata accompagnata dalla zuppa scaldacorna, una pietanza che si manteneva calda per parecchie ore dopo la cottura, questo permetteva alle mogli di dedicarsi ad altro. La zuppa è stata possibile gustarla nel chiostro comunale.

Presso la sala conferenze si è svolto un dibattito di presentazione della serata con gli interventi di Massimo Bianco, del prof. Piero Sisto e di Nicola Genco che ha preparato una rassegna fotografica delle iniziative dell’Accademia dalla nascita fino all’ultima manifestazione del Taglio delle Corna con la neve dello scorso febbraio.

Il prof. Sisto ha spiegato alcune vicende legate a San Martino: “A novembre c’è l'estate di San Martino, un periodo di bel tempo che viene ricordato dalla tradizione popolare con il proverbio: 'l’estate di San Martino dura tre giorni e un pocolino'.” Piero Sisto ha ricordato che secondo le tradizioni pagane, l’orso entrava in letargo l’11 novembre e quindi si svolgevano dei rituali tra cui si beveva vino, ci si mascherava e si organizzavano feste.

“Prima della religione cattolica, si prese l’abitudine di mangiare l’oca e il vino. Questo viene ricordato con un proverbio: 'A San Martino, l’oca ripiena porta quattrino'. – continua Piero Sisto - Le corne non avevano sempre un significato negativo, perché le corne erano simbolo di forza. Le corne erano riciclate anche in epoche antiche e si producevano bottoni, pettini, manici degli ombrelli, posate e coltelli.

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Piero Sisto ha elogiato l’attività dell’Accademia putignanese che ormai sono l’eccellenza dei cornuti perché ormai escono due volte all’anno (giovedì grasso e San Martino) e all’interno dell’accademia fanno a gara a chi ha le corna più lunghe e ramificate e chi le porta con disinvoltura.

Il prof. Sisto ha terminato il suo intervento proponendo il motto per l’Accademia che è stato accettato dal presidente: “Guardando gli altri mi consolo, se son becco, non son solo”.

il sindaco De Miccolis, nel suo breve intervento ha ringraziato l’Accademia delle Corna perché contribuisce nel proseguimento dell’obiettivo, che si è dato dalla sua nascita, di rinvigorire attraverso le manifestazioni più semplici il vero spirito del nostro carnevale. Il primo cittadino ha concluso scherzando: “Riprendendo le motivazioni positive dei cornuti del prof. Sisto, l’augurio è di essere tutti cornuti per poter fregare l’altro, per essere capaci di afferrare le opportunità che ci si presentano.

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