Giovedì 24 Maggio 2012
   
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“INFLUENZA A/H1N1 TRA PSICOSI E REALTÀ”

convegno-influenza-ah1n1 Venerdì 13 novembre 2009, presso la Sala Convegni dell’IRCCS di Castellana Grotte, nell’ambito degli incontri organizzati dal Club Lions di Putignano, presieduto dalla Prof.ssa Mariana Buttiglione, si è tenuto un meeting sul tema “Influenza A/H1N1 tra psicosi e realtà”, relatori il professor Canio Buonavoglia, preside della facoltà di Medicina Veterinaria di Bari e il dottor Vincenzo Longobardo, Dirigente Medico dell’Ospedale “Miulli” di Acquaviva.

La Presidente Buttiglione, nel discorso di presentazione, ha affermato che la scelta del tema è avvenuta ai primi di settembre, in fase di programmazione degli argomenti da affrontare nell’anno sociale 2009-2010, decisione quanto mai lungimirante, considerata l’attualità dell’argomento.

Innanzi ad un numeroso ed attento pubblico, ha salutato ed introdotto i lavori il dott. Francesco Gabriele che ha fatto gli onori di casa in qualità di responsabile del reparto di Rianimazione e terapia Intensiva Dell’Ospedale De Bellis. Il dott. Gabriele, a nome dell’IRCCS, si è pubblicamente complimentato per l’assoluta rilevanza ed attualità dell’argomento oggetto dell’incontro, poichè fornisce l’occasione per affrontare con relatori competenti la disamina di questa emergenza che, tra l’altro, lo vede personalmente e tenacemente impegnato nell’ambito della “task force” appositamente istituita presso l’Ospedale di Castellana Grotte.

Il prof. Buonavoglia nel suo intervento, ha puntualizzato che il termine di “pandemia” non sta ad sottolineare una situazione di effettiva assoluta drammaticità, bensì sta ad indicare, scientificamente, che il virus in questione si è propagato attraverso cinque continenti, dimostrando una grande capacità di trasmettersi contemporaneamente ed indipendentemente dalle stagioni.

Partendo dall’enunciato che “non si può combattere un virus se non lo si impara a conoscere” egli si è soffermato sulla genesi del virus A/H1N1 che scaturisce dal collage  di otto geni che provengono da tre specie diverse: suina, aviaria ed umana. Pertanto, dalla combinazione di questi elementi che hanno interagito tra loro, è partorito quello che la comunità scientifica cataloga come 4° virus pandemico dopo quella della “Spagnola” del 1918, quello della “Asiatica” del 1957 e quella della “Hong Kong” del 1968, con cui, peraltro, quello della influenza A/H1N1 presenta le maggiori affinità.

A sua volta, il Dott. Longobardo, basandosi, tra l’altro, su alcuni spunti derivanti dalla sua esperienza professionale quotidiana presso l’Ospedale di Acquaviva Delle Fonti, nel corso del suo intervento si è soffermato sulle modalità di trasmissione del virus. Il contagio si realizza mediante il contatto con le goccioline di saliva disperse nell’ambiente con colpi di tosse e starnuti, che possono essere recepite dall’organismo per via orale e perfino attraverso la congiuntiva. Pertanto, a livello di prevenzione è fondamentale l’adozione di tutte quelle misure igieniche efficacemente indicate nella propaganda opportunamente adottata dal Ministero della Salute e di cui siamo continuamente bombardati dai Midia. I sintomi sono simili a quelli dell’influenza stagionale: febbre, tosse, naso chiuso, dolori muscolari, mal di testa, debolezza e, come riscontrato in diversi casi, diarrea e vomito. La durata dell’influenza contratta varia dai 3 ai 7 giorni dai primi sintomi, mentre la scomparsa della possibilità di trasmettere il virus per contagio si protrae fino a 3-4 giorni dalla cessazione dello stato febbrile.

In merito alla somministrazione del relativo vaccino sia il dott. Longobardo che il Prof. Buonavoglia, lo ritengono fondamentale per contrastare efficacemente la diffusione del virus A/H1N1 e ciò sia per far fronte alle complicanze che esso può generare, in modo particolare, nei soggetti cosiddetti a rischio e sia al fine di prevenire gli effetti deleteri di una sia pur solo ipotetica, allo stato attuale, mutazione genetica del virus.

Al termine dell’intervento dei relatori, si è sviluppato un acceso dibattito che ha visto la partecipazione attiva e particolarmente sentita da parte dei numerosi medici presenti con la formulazione di quesiti quanto mai puntuali  e risposte altrettanto esaurienti da parte dei relatori. In modo particolare l’attenzione si è concentrata sulla obbligatorietà, efficacia e rischiosità della vaccinazione, per l’effettuazione della quale è prescritto il cosiddetto “consenso informato”.

Un meeting che ha riscosso un notevole successo, ad attestare, ancora una volta, gli scopi del Lionismo, un’Associazione sempre al servizio dei bisogni della collettività.

Brunella Di Masi – Ufficio Stampa Lions Club Putignano

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