Giovedì 24 Maggio 2012
   
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INCHIESTA: MONDO DEL LAVORO PUTIGNANESE

veduta-putignano-tris Da un paio d'anni, ma forse anche da prima, incombe un certo malessere tra la nostra cittadinanza, e non solo, dovuto alla crisi economica che ha colpito un po' tutti quanti.

Ma cosa è successo al mondo del lavoro putignanese?

Tre sono le massime categorie nel settore lavorativo di Putignano: settore edilizio, settore manifatturiero, settore alimentare. Oltre queste c'è il terziario come banche, piccolo commercio, piccola imprenditoria.

Se coloro che lavorano nel settore alimentare non possono lamentarsi, soprattutto per quanto riguarda i prodotti caseari, anche se alcune aziende di prodotti da forno hanno un pochino di difficoltà avendo minori ordini, ma lavorando soprattutto su esportazioni, non si può dire lo stesso per quanto riguarda il settore manifatturiero, una volta fiore all'occhiello di Putignano.

Tante aziende hanno chiuso, mettendo i dipendenti in mobilità, oppure sono rimaste aperte, diminuendo la forza lavoro e assumendo personale altamente qualificato. Questo anche perchè, con l'avvento di lavoratori extracomunitari, che fanno lo stesso lavoro a un costo minore, non si sente più da parte delle aziende la necessità di assumere operai generici. Anche se, per quanto riguarda gli abiti da sposa e l'abbigliamento da bambino, il settore continua a tenere.

Ancora diverso è il settore edile: le grandi imprese o si sono smembrate in altre più piccole, composte da tre quattro operai, che oltre che essere specializzati in grandi costruzioni effettuano soprattutto ristrutturazioni, oppure non effettuano nuove assunzioni, senza sostituire gli operai che vanno in pensione.

Il lavoro è diminuito a causa della mancata circolazione di moneta contante, dovuta alla crisi economica che ci ha colpito: soprattutto si lavora in proprio, a nero, ci si arrangia con lavoretti brevi. Parlando con un operaio di un'impresa edile, abbiamo scoperto che: “i grossi lavori di una volta non ci sono più: oggi si lavora qui, poi si lavora per due o tre giorni lì, domani chissà. Io ormai sono vicino alla pensione. Non mi resta altro da fare che stringere i denti e continuare.”

Infine c'è la piccola imprenditoria, nella quale includiamo anche la ristorazione. Qui la situazione è quasi tragica: persone che hanno lavorato per più anni per pizzerie e ristoranti, dopo il periodo di ferie, si sono sentite dire che non c'è lavoro e che si vedrà, forse, ad anno nuovo. Ma tanti sono scettici e dicono che la crisi è ancora lungi dal finire; anzi, sarà ancora peggio.

Chi è a un passo dalla pensione, come il nostro amico, cerca di tirare avanti. Ma chi è giovane con una famiglia e un mutuo sulle spalle?

E le prossime generazioni?

Vedremo cosa ne dicono i sindacati.

Commenti 

 
#1 Marco 2009-11-05 15:31
Inizieremo a fare la guerra tra poveri,mentre i ricchi si arricchiranno sempre più!!!!
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