Giovedì 24 Maggio 2012
   
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CGIL: continua l’impegno sulle ''politiche del lavoro''

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Martedì 31 gennaio, presso La CGIL - Camera del lavoro di Putignano, si è tenuto l’incontro concordato tra CGIL – CISL – UIL di Putignano per tracciare un percorso di iniziativa sindacale sulle politiche del lavoro. Erano presenti all'incontro:

  • Donato MASTROPIETRO, Coordinatore pro-tempore della Camera Comunale del Lavoro CGIL;
  • Massimo NARDELLI, Segretario U.S.C. CISL;
  • Stefano LATERZA, Segretario Comunale UIL;
  • Rappresentanti e Dirigenti Sindacali CGIL – CISL – UIL Comunale delle varie categorie di lavoratori dipendenti.

Nel corso dell’incontro, il Coordinatore della CGIL ha illustrato e presentato la bozza di un documento elaborato dalla stessa, sulle politiche del lavoro a Putignano.

CISL e UIL  hanno trovato nel documento proposto dalla CGIL temi comuni ed hanno accettato di socializzarlo con i propri iscritti per opportune integrazioni e/o modifiche da portare alla discussione nella prossima riunione tra CGIL – CISL – UIL concordata e convocata per le ore 16.30 del 28 febbraio presso la CGIL, per definire in tale circostanza una piattaforma unitaria da presentare all’Amministrazione Comunale ed Mondo Imprenditoriale associato.

Il coordinatore della Camera del Lavoro CGIL Putignano
Donato Mastropietro

IL DOCUMENTO stilato dalla CGIL di Putignano

La CGIL – Camera del Lavoro di PUTIGNANO, nel corso della riunione convocata presso la stessa, il giorno 31 gennaio 2012, propone a CISL E UIL PUTIGNANO il seguente documento per un intervento unitario sui temi del “Lavoro” nel nostro Comune.

La CGIL di Putignano, consapevole della drammaticità del momento, ha già avviato al suo interno un dibattito aperto anche al contributo della società civile, in particolare al mondo associativo più vicino alla sua realtà.

Siamo partiti dalla seguente analisi di fondo:

  1. La situazione putignanese, relativamente al problema “Lavoro”, sarebbe particolarmente grave per: perdita progressiva di posti di lavoro, incremento del ricorso all’istituto della “cassa integrazione” (fino ad un incremento dell’80% del numero di ore); prospettive per i giovani e per le donne;
  2. La situazione è destinata ad aggravarsi ulteriormente alla luce della attuale crisi economica dagli esiti assolutamente imprevedibili, nonché per le ripercussioni delle ultime manovre finanziarie per le famiglie meno abbienti;
  3. La classe imprenditoriale putignanese storicamente spesso si è mostrata in parte “imprenditoria di pura speculazione” che, passata l’onda del facile profitto sulla pelle dei lavoratori, si è ritirata dal mercato consolidando gli utili in investimenti di altra natura, senza lasciare traccia nel contesto del Comune;
  4. Esiste la necessità di definire una “mappa del lavoro” suPutignano percomprendere quale sia stato il passato, quale il presente e quali le prospettive future;
  5. Studio di eventuali azioni a tutela dei posti di lavoro già in essere ma a rischio;
  6. Nel definire quali possano essere gli spazi in cui poter sviluppare la creazione di nuovi posti di lavoro è fondamentale riconoscere le peculiarità del nostro territorio: la tutela e la valorizzazione turistica del nostro patrimonio naturalistico, paesaggistico, storico, culturale, architettonico, (istituzione del Parco Naturale di Barsento, Teatro Comunale, tutela dei trulli, Carnevale, Palazzo del Balì, Centro Storico);
  7. Importanza di rivolgere l’attenzione al “Futuro”, quale Bene Comune Superiore e comprensivo di tutti gli altri, tanto ”comune” da non appartenere a nessuno di noi in particolare ma solo alle prossime generazioni per le quali abbiamo l’obbligo di pensare in termini costruttivi, non solo per il lavoro, ma soprattutto conservativi per l’ambiente di vita;
  8. Sempre sotto la dimensione della proiezione verso il “Futuro”, attenzione a:

8.1   PUG (Piano Urbanistico Generale);

8.2   Progetto di Area Vasta;

8.3   Rigenerazione Urbana;

8.4   Valutazione sulla condizione di accesso da parte degli imprenditori ai suoli in Zona Industriale ed Artigianale;

8.5   Studio ed eventuale (ri)valutazione e rispetto dei vincoli idro-geologici del territorio;

  1. Pertanto un invito a “pensare” ed a “costruire” la Putignano che sarà tra 20 – 50- 100 anni, anche in termini di riduzione dei consumi e dei rifiuti, di risparmio energetico, di tutela del territorio, di lavoro per le prossime generazioni;  
  2. E’ necessario sollecitare l’Amministrazione Comunale perché prenda il controllo della situazione nel territorio del Suo Comune nell’ambito delle Sue competenze e nei limiti delle proprie disponibilità economiche.

Si può intuire dalla suddetta analisi che la nostra attenzione si è rivolta soprattutto al lavoro quale strumento che condiziona ed è condizionato dalla “Qualità della Vita” della Cittadinanza.

Se si condivide la precedente analisi, i principi dai quali non possiamo prescindere sono:

  1. sobrietà;
  2. solidarietà;
  3. mantenimento/miglioramento del territorio;
  4. miglioramento della qualità della vita dei cittadini;
  5. equità;
  6. crescita compatibile;

Ripudiamo pertanto criteri di creazione di posti di lavoro basati solo sulla mera speculazione imprenditoriale.

Pertanto riteniamo che debbano essere attentamente valutate i seguenti spazi entro i quali poter creare  nuovi (“solidi”) posti di lavoro:

  1. Promozione di corretti stili di vita ispirati al risparmio energetico, alla riduzione dei consumi e quindi dei rifiuti, ancor prima che alla sola raccolta differenziata dei rifiuti;
  2. Addetti alla gestione del Verde Pubblico nel Centro Urbano;
  3. Addetti alla assistenza ad anziani/disabili in famiglia (mirato ad implementare la attuale situazione, a prevalenza svolto da badanti straniere);
  4. Nuovi insediamenti in Zona industriale/artigianale da parte di imprenditori che vengano incoraggiati anche tramite procedure amministrativo/burocratiche semplificate, tutorate e/o garantite;
  5. Addetti alla gestione del Teatro Comunale;
  6. Addetti alla gestione del Parco di Barsento;
  7. Identificazione di immobili di proprietà pubblica (fabbricati e terreni) sottoutilizzati o inutilizzati per affidamento a enti senza fini di lucro (cooperative, ecc.);
  8. Creazione di un fondo di garanzia da parte del comune (sulla falsa riga di quello già fatto dal Comune di Putignano con Banca Etica per i servizi sociali per operazioni di microcredito) per lo start up di piccole imprese che orientino la propria attività ai suddetti principi;
  9. Identificazione di tutti gli immobili sotto controllo comunale sui cui tetti poter attrezzare pannelli fotovoltaici. Sarebbe una proficua forma di investimento da parte del Comune i cui proventi potrebbero essere destinati ad esempio a Servizi Sociali.

Riteniamo necessario allargare questo documento anche a CISL e UIL di Putignano che contribuiranno eventualmente ad emendarlo, per poter successivamente sottoporre all’attenzione del Sindaco di Putignano ed alla sua Amministrazione Municipale un documento unitario che sia di contributo ad una proficua collaborazione finalizzata alla creazione di nuovi posti di lavoro nell’interesse della collettività. 

Commenti 

 
#1 FRANCO 2012-02-03 22:32
quante belle chiacchiere...retorica, solo retorica di discorsi già sentite in campagna elettorale.
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