
Tradizione e innovazione. Sulle spalle dei Giganti si può guardare più lontano. Da Putignano l’invito a riprendere quello che siamo, a rifornirci di tutto quello di cui abbiamo bisogno semplicemente, lavorando, pedalando. Possiamo riprenderci e generare energia, possiamo illuminare, possiamo far viaggiare le nostre informazioni sulla rete. Possiamo.
La Fondazione Carnevale di Putignano, promossa dal Comune di Putignano, annovera tra i Partecipanti Fondatori quest’anno la Regione Puglia con la quale struttura progetti e azioni volte a rafforzare l’identità del Carnevale e a lanciare sempre nuove sfide. L’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia è principale e continuo riferimento di progettualità culturale, e un dialogo s’è aperto con l’Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, attraverso il progetto sui ciclo-carri e la mobilità sostenibile. Importante la partecipazione ormai prossima alla Fondazione della Provincia di Bari, con la quale sono allo studio percorsi comuni. "La 618esima edizione del Carnevale di Putignano - sostiene il sindaco di Putignano, Gianvincenzo Angelini De Miccolis - è ormai entrata nel vivo dell'organizzazione per realizzare la grande festa invernale che diverte adulti e bambini che in divere migliaia partecipano abitualmente, ormai da anni, alle nostre sfilate. Oltre alle fantasmagoriche sfilate dei Giganti di cartapesta un'attenzione particolare va anche a tutti gli eventi collaterali che ci stiamo impegnando ad organizzare per spingere contemporaneamente sulla riscoperta delle tradizioni e sull'integrazione con l'innovazione".
Il Carnevale di Putignano è già cominciato, ma vedrà il suo primo corso mascherato il 5 febbraio. Mascheramento, follia, tradizione e innovazione sono le parole chiave da tenere a mente. Vissuto come una festa a cielo aperto, nel senso più antico del termine, il Carnevale di Putignano è uno spettacolo che rinnova di anno in anno una tradizione antichissima e ancora vitale che si tinge musica e tradizioni. Una festa intesa come salutare interruzione dei ritmi e delle regole del vivere quotidiano, strizzando l’occhio alla modernità e ai temi di maggior interesse quotidiano. Una festa che sa esattamente come rompere il confine fra spettatore e spettacolo, lasciando un posto di primo piano alla cartapesta. È a quest’arte, coltivata con straordinaria maestria, infatti, che il Carnevale di Putignano deve la sua fama ed è quest’arte che esporta, contaminando carnevali di mezza Italia.
I temi scelti quest'anno per i Giganti di Carta? Quasi tutti rivolti all'economia, allo spread, alla fine dei dittatori, finanche alla libertà di stampa. Sono tanti gli appuntamenti che l’organizzazione ha previsto per animare i giorni del carnevale. A partire dalle quattro giornate dei Corsi Mascherati: 5, 12, 19 e 21 febbraio. Ma ecco che in questa 618esima edizione con una nuova Presidenza, quella di Franco Laera, si alterneranno temi legati a innovazione, cucina, folklore, costumi, bambini, disabilità, recupero delle origini. Un avvicendamento ai vertici che non modificherà nella sostanza il lavoro intrapreso negli anni passati. Il neo-presidente Laera, infatti, nel momento stesso del suo insediamento ha dichiarato che la sua amministrazione costituirà una sorta di continuazione del percorso già iniziato da Giuseppe Genco, attuale Assessore alla Cultura, affermando di “voler profondere il massimo impegno nel reperimento di nuove idee e soluzioni finalizzati alla crescita della manifestazione carnascialesca”. Accanto al recupero e alla valorizzazione delle tradizioni popolari della cultura carnascialesca putignanese, di cui lo stesso Laera è grande valorizzatore, in questa prima edizione sotto la sua guida un’attenzione particolare sarà dedicata allo sviluppo e alle energie ecosostenibili. Un mix di tradizioni e innovazione a cui tutta la comunità ha contribuito e contribuisce in modo diverso per produrre uno spettacolo nello spettacolo.
Diciamo subito, quindi, che a farla da padrone ci sarà un progetto di mobilità sostenibile, fortemente voluto dal neo presidente della Fondazione Carnevale di Putignano e azionata dall’Assessorato alla Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia. Tra le principali novità di questo Carnevale, ci saranno i cavalli, biciclette mascherate (con testa e coda di cavallo in cartapesta) che si potranno noleggiare durante e dopo le sfilate in vari punti allestiti alle porte della città; e due ciclo-carri, grandi macchine mosse solo a pedali ad impatto zero. La meccanica è completamente manuale, l’energia necessaria ad alimentare musica e luci è a manovella. Un segno di richiamo alla tradizione e di sguardo all’innovazione.
Il nuovo Carnevale sostenibile integrerà le sue tradizionali attrazioni (paesaggio e cartapesta) con i percorsi ciclo illuminati, ovvero percorsi illuminati da energia alternativa prodotta da biciclette, a cui si affiancheranno i 2 ciclo- carri (non in gara).
Iniziativa nuova l’istituzione a Putignano della Casa di Farinella nel centro storico, le visite guidate, le mostre fotografiche, i laboratori del gusto (in collaborazione con Slow Food), la collaborazione con la trasmissione di Radio2, Caterpillar, per “M’illumino di meno”, il concerto di Roy Paci il 5 febbraio (dopo il primo dei 4 corsi mascherati). E ci sarà anche spazio per far sorridere i piccoli malati ricoverati all’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari nonché nel reparto di pediatria dell’Ospedale di Putignano: a Bari nella mattinata del 4 febbraio le maschere faranno irruzione per portare un sorriso anche là dove i bimbi e le loro famiglie affrontano ogni giorno qualche difficoltà in più.
Non mancheranno, poi i tradizionali appuntamenti con il Giovedì dei Cornuti (16 febbraio) durante cui un gruppo di mascherati con le corna va a svegliare il cornuto dell’anno e lo trascina fuori di casa (dalle 6.45 alle 19) per portarlo in piazza per la cerimonia di consegna delle corna. E, infine, la campana dei maccheroni (21 febbraio), subito dopo l’ultimo corso mascherato.
Ma questi sono solo alcuni degli ingredienti che animano il Carnevale. Il primo appuntamento dopo l’annuncio per le strade di Putignano del 17 gennaio scorso (momento affidato alla maschera di Farinella, impersonata da Dino Parrotta, attore putignanese accompagnato da piccoli gruppi musicali e mascherati) è con il Giovedì delle Vedove (26 gennaio).
Quello di Putignano, è il Carnevale più longevo e lungo d’Europa, nonché una delle più importanti manifestazioni folkloristiche e culturali italiane. Un appuntamento che affonda le sue radici nel 1394 e che inizia, da sempre nel giorno di Santo Stefano (26 dicembre). Secondo la tradizione, infatti, le origini della festa, sarebbero legate alla traslazione delle reliquie di Santo Stefano dall’Abbazia di Monopoli (dove erano custodite) a Putignano, al fine di preservarle dalle scorribande saracene. Per questa teoria, le Propaggini sarebbero quindi sorte dal clima di festa e di trepidazione che i contadini avrebbero offerto al sopraggiungere della processione chiamata a custodire le reliquie. Con il termine "propaggini", poi, si fa probabilmente riferimento alla tecnica della “propaggine” utilizzata nella coltura delle viti. Per altri studiosi la festa avrebbe origini ancora più antiche e soprattutto pagane, cristianizzate solo nel 1934.
Qualunque sia la sua vera origine, una cosa è certa: la festa delle Propaggini ha mantenuto immutato nel tempo tutte le sue caratteristiche. Sospesa tra storia e legenda, tra poesia e costume.
Prima su tutte la possibilità di mettere in piazza fatti e misfatti della vita cittadina nell’anno precedente. Il tutto rigorosamente attraverso i versi in vernacolo e sulle ali della satira attraverso la voce di compagnie di poeti dialettali (i propagginanti) che per 6/7 ore di fila si alternano sul palco della piazza prendendo in giro politici, potenti e abitudini sociali.
Il Carnevale è pronto per sfilare.
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