Giovedì 24 Maggio 2012
   
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IL COMMERCIO PUTIGNANESE IN DIFFICOLTÀ

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Il commercio putignanese è in grave difficoltà e, in particolare, nel borgo antico. L’ultima attività commerciale ad abbandonarlo è stato il Bar del giovane Giangiuseppe Lippolis, ubicato in Piazza Plebiscito, che chiude i battenti dopo essere stato capace di resistere ben cinque lunghi anni, sperando nell’apertura del Palazzo del Balì e in un rilancio definitivo del centro storico di Putignano, che purtroppo non è mai avvenuto.

Decisamente significativo il manifesto affisso dall’ex gestore: “Un caloroso ringraziamento a tutti quelli che mi hanno voluto bene, mi hanno apprezzato nel corso di questi anni e mi hanno sostenuto nonostante le difficoltà e un sonoro vaffanculo a tutti quelli che mi hanno gufato. Tanti auguri di Buon Anno a tutti!!!”

Secondo l’assessore al ramo Dino Angelini per agevolare il commercio nel borgo antico: “è necessario provare a rendere più vivo il centro storico, come era nelle progettualità di questa amministrazione, ovvero decentrare una serie di uffici nel centro storico. Si parlava di spostare l’Ufficio Cultura nella Biblioteca Comunale, ma questo ancora non è avvenuto. Si attende l’apertura del Palazzo del Balì che dovrebbe essere il volano intorno al quale si deve muovere il flusso dei percorsi dei cittadini di Putignano. Soltanto riportando la gente nel centro storico e creando dei percorsi quotidiani potranno avere senso le attività commerciali in quartiere pedonale”.

Non resta che accertare che con questa ennesima chiusura, prosegue la “fuga” delle attività commerciali dal nostro amato borgo antico!

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Commenti 

 
#5 Mimmo Mongelli 2012-01-22 19:31
Che tristezza vedere “il Principe” chiuso! Vedere Piazza Plebiscito semivuota, privata di quelle vetrine illuminate, senza quel vociare sommesso e discreto del capannello di clienti fermi sull’antistante piazza. Immaginare di non poter più vedere nei prossimi mesi estivi quei tavolini ornati di verde lascia l’amaro in bocca. In questi freddi giorni di gennaio passare di lì, vicino San Pietro, si “respira” un’aria di triste abbandono.
In effetti di solitudine e di abbandono di tutto il centro storico si tratta.
Per il rilancio del nostro centro storico tutte le aspettative che si erano poste in questa Amministrazione comunale sono state disattese.
Vi è solitudine e abbandono!!!
Caro Dino Angelini vi è una grandissima delusione nei confronti di questa Amministrazione! L’immobilismo, direi quasi lo scientifico vedere e non fare, sapere le realtà e scientificamente non fare nulla, è la “politica” che Vi caratterizza.
Cosa fare per rilanciare i commerci (la vera forza pulsante di una comunità!)? Non posso pensare che proprio tu Dino non sai che bisognerebbe agire sui soldi, vera anima del commercio. La gente, quindi anche i probabili commercianti interessati al centro storico, è incentivata lì dove vi è la convenienza. Sono i soldi che muovono il mondo. Ebbene! Fai in modo che ci sia convenienza economica per tutti a venire nel nostro centro storico, pagando meno i servizi, meno tasse, aprendo i negozi, venendoci ad abitare.
Le parole chiave sono: “defiscalizzare” e “incentivare”.
a) DEFISCALIZZARE significa intervenire in modo sostanziale ed efficace per abbattere le tasse comunali.
b) INCENTIVARE significa dare prestiti a fondo perduto per chi vuole ristrutturare e aprire una nuova attività commerciale. Si svilupperebbe così l’artigianato collegato anche al Carnevale, alla cartapesta…, il turismo, la ristorazione, l’albergo diffuso… Sarebbe una conquista se questa Amministrazione si attivasse per portare nel centro storico 10 nuove attività commerciali in un anno.
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Facciamo una prova: per un anno destinate al centro storico tramite incentivi quei soldi che abitualmente destinate al carnevale, alle consulenze esterne, alle associazioni così dette culturali. Dopo vediamo! Tutti valuteremo se questa azione politica sarà vero INVESTIMENTO.
Portare alcuni uffici comunali non basta.
Pensare di risolvere tutto aprendo il Palazzo del Balì, caro Dino, è una pia illusione.
La politica è il fare. L’attesa è dei mediocri!
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#4 Valeria 2012-01-22 12:51
A cosa servirebbe spostare l'ufficio cultura? chi ci va in questo ufficio???
bisogna spostare un ufficio molto frequentato, dove la gente è costretta ad andare, per esempio l'anagrafe,
o favorire l'insediamento di altri servizi essenziali, come le poste.
Il centro storico può diventare una vetrina per le aziende di abiti da sposa, una sorta di esposizione permanente, con tanti piccoli showroom, come avviene in via della Spiga a Milano.
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#3 saverio s. 2012-01-21 15:51
anche se non ci conosciamo ti auguro un in bocca al lupo caro Giangiuseppe io sono scappato col mio lavoro già 6 anni fà da sto paese di m...a fatto solo da gente invidiosa presuntuosa e ignorante e ti dico che fuori se sai fare sei ben voluto e ti rispettano come non mai.perchè la tua vita privata non la conoscono forse.
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#2 kerb52 2012-01-21 12:13
Ben fatto :lol: :lol: :lol: :lol:
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#1 Alessio 2012-01-20 23:07
E' solo il primo di una lunga serie.
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