
Si svolgerà domani a Putignano il tradizionale “Annuncio” del Carnevale più antico d’Europa, quest’anno giunto alla 618esima edizione. Domani 17 gennaio, giorno di S. Antonio, l’annuncio si avvierà alle 19.00 dal Chiostro Comunale di Putignano con un lancio di palloncini colorati da parte di un gruppo di bambini.
A seguire alle ore 19.30 si terrà la conferenza stampa durante il quale saranno presentati i bozzetti dei carri allegorici 2012 e il programma della 618ma edizione del Carnevale di Putignano. Interverrà il presidente della Fondazione del Carnevale, Franco Laera, l’assessore alla cultura del Comune, Giuseppe Genco e il sindaco di Putignano avv. Gianvincenzo Angelini De Miccolis.
Il programma s’arricchirà di ulteriori particolari che verranno resi noti giovedì 24 gennaio alle ore 11.00, nel corso di una più ampia conferenza stampa, che si terrà presso la Fiera del Levante di Bari nel padiglione 129 che ospita attualmente “The Hub”.
L’annuncio per le strade di Putignano è affidato alla maschera di Farinella, impersonata da Dino Parrotta, attore putignanese, accompagnata come sempre da piccoli gruppi musicali e mascherati. Ideata negli anni Cinquanta dal grafico Domenico Castellano, Farinella rappresenta la maschera ufficiale del Carnevale di Putignano. Il suo nome deriva da un piatto tipico della gastronomia locale: una farina finissima, ricavata da ceci e orzo abbrustoliti, integratore frugale di una dieta segnata in passato dalla povertà incalzante .
Dopo l’annuncio alla città, insieme al programma verranno presentati gli attesi bozzetti dei Giganti di Carta, ovvero le spettacolari macchine (9 metri di altezza minimo x 7 di larghezza e 7 di lunghezza) create dai maestri cartapestai pronte a sfilare per il corso della città. I tradizionali “carri” sono stati selezionati attraverso un bando nei mesi scorsi (con scadenza 31 ottobre 2011). Ai carristi vincitori della selezione viene assegnato uno spazio per la realizzazione materiale del progetto presentato e parteciperanno sia ai corsi mascherati del Carnevale, sia alla tradizionale tre giorni estiva. C'è molta attesa di apprendere quali saranno i temi scelti, dopo l'anno scorso quando impazzò il Bunga Bunga e carri dedicati ai festini di Villa Certosa.
LAERA IN DIRETTA SU RAI RADIOUNO - Oggi 16 gennaio, alle 18.35, Franco Laera, neo presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, sarà ospite in diretta su RadioUno. Per ascoltare in diretta streaming Rai RadioUno: CLICCA QUI
In "Tornando a casa", suo ultimo successo radiofonico, la poliedrica Enrica Bonaccorti intervisterà il presidente del Carnevale più longevo d'Europa per provare a scoprire in anteprima le novità della 618esima edizione. Tantissimi gli appuntamenti in calendario. Proprio martedì 17 per le strade di Putignano verrà dato il cosiddetto "annuncio", la maschera Farinella e varie delegazioni di maschere e rappresentanti della Fondazione, annunceranno l'inizio del Carnevale e il programma completo, mentre subito dopo verranno diffusi i bozzetti dei carri allegorici in gara.

IL CARNEVALE DI PUTIGNANO - Questa festa popolare pugliese inizia, ogni anno, il 26 dicembre, nel fiabesco centro medievale di Putignano con la “Festa delle Propaggini”, che prevede l’alternarsi sul palco della piazza, di numerosi poeti dialettali che declamano in lingua versi satirici in rima e di critica impietosa nei confronti dei potenti e dei personaggi più in vista della città. Questa festa sarebbe in origine legata alla traslazione delle reliquie di Santo Stefano, che veniva compiuta dall’Abbazia di Monopoli a Putignano, con lo scopo di preservarle dai rischi delle scorribande saracene.
Le Propaggini sarebbero quindi nate dal clima di festa che i contadini creavano al giungere della processione, che doveva appunto servire per custodire le reliquie. Con "propaggini" si fa probabilmente riferimento alla tecnica della propaggine utilizzata nella coltura delle viti. Per altri studiosi la festa avrebbe origini ancora più antiche e soprattutto pagane, che sarebbero state cristianizzate solo nel 1394.
Il rito sacro che commemora il Santo Patrono si è concluso lo scorso 26 dicembre con il simbolico passaggio del cero, richiesta di perdono “preventiva”, tra Franco Laera, neo-presidente della Fondazione Carnevale di Putignano, e Carmine Console, presidente del Comitato Festa Patronale, step d’apertura in vista del lungo pomeriggio di festa. La giornata ospitata in Piazza Plebiscito si è concretizzata, come sempre, in una festa liberata dal vino e animata dal folklore. Nelle Propaggini la lingua si esprime in rima, mettendo al centro un’oralità satirica e l’improvvisazione. Nove i gruppi portati in gara, vincitore è risultato il Gruppo D’Elia.
LE SFILATE - In attesa di conoscere il programma completo, è certo che quattro saranno le date in cui avranno luogo i Corsi Mascherati: 5, 12, 19 e 21 febbraio. Quattro giornate in cui il corso principale e il centro storico di Putignano saranno invasi da una festa a cielo aperto ricca di colori, musica e tradizione.
Ma il Carnevale non è solo sfilate. Non si può mancare, infatti, ai tradizionali appuntamenti del giovedì. Dal 17 gennaio, giorno di S. Antonio Abate, a Putignano, infatti, si contano i giovedì. Sono gli appuntamenti di festa e baldoria che si svolgevano nei sottani del centro storico, con improvvisate orchestrine pronte a guidare le danze con la loro musica. Da sempre dedicati a diverse categorie sociali in un mescolarsi continuo di sacro e profano, religioso e il pagano, erano il momento più sentito del Carnevale. Feste ancora avvolte dal fascino della mitologia urbana, e dal trasporto trepidante dei racconti di coloro che in quel carnevale trovavano i pochi momenti di svago di una vita densa di ristrettezze. Erano l’occasione per tutti di travestirsi e divertirsi. Ogni giornata ha una sua storia ed una precisa identificazione con un tema diverso per portare in scena e fare satira su una particolare categoria sociale, secondo un ordine ben preciso e immutevole nel tempo.
Dopo il giovedì delle Monache (19 gennaio), il 26 sarà quello delle «Vedove», il 2 febbraio il giovedì dedicato ai «Pazzi», ovvero i giovani non ancora convolati a nozze, il 9 il giovedì delle «donne sposate» . Chiude il ciclo il giovedì 16, quello dei «Cornuti» (gli uomini sposati).
Ufficio Stampa Fondazione Carnevale di Putignano

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Commenti
ma dico perchè siete sempre negativi sulle manifestazioni che si organizzano nella nostra cittadina. Mi rivolgo all'"INCAZZATA" di turno : ma quale turismo riusciamo a esprimere durante l'anno se l'unico momento per attirare gente è quello del carnevale? Dopodichè se ti affacci nei paesi limitrofi per la solita sagra del provolone ..... trovi sempre putignanesi.Ma come siamo fatti?
Sono pienamente d'accordo.
Quei soldi non si potrebbero usare per mettere a posto le strade che fanno schifo o per rilanciare il centro storico e avere turismo tutto l'anno?!
viva lo spreco del denaro pubblico!
p.s.: i tirapiedi se ne stessero a casa di fronte ai loro pc. No problem.
...ecco perché le nostre manifestazioni popolari e folk hanno grandissimo successo, ecco perché hanno risonanza mondiale, addirittura! perchè abbiamo alla guida personaggi di indiscussa competenza artistica. Me per "arruolare" le competenze come si fa? Bando pubblico? Gara ristretta? Licitazione privata? ...o ci limitiamo a rovistare negli scantinati della politika?
ma perchè aspettano sempre così tanto....boh