
Lo scorso 26 dicembre, in concomitanza con la Festa delle Propaggini, si è dato al via ufficiale all’innovativo presepe vivente allestito nell’orto ubicato alle spalle della Chiesa Parrocchiale di San Domenico. La manifestazione “Città Natale” è stata promossa dall’associazione 500 Passi, dai ragazzi dell’Azione Cattolica di San Domenico e dal SoS Music di Milko Lara, con la collaborazione della Famiglia Gigante e del Comune di Putignano.
La prima serata di “Città Natale” è stato un grande successo di pubblico, infatti, oltre 1500 le persone che hanno assistito alla rivisitazione vivente della nascita di Gesù Bambino, messa in scena con una sorta di pellegrinaggio caratterizzato da moltissimi effetti luminosi e sonori che hanno reso suggestive le scenografie realizzate con passione ed entusiasmo dagli oltre 100 figuranti.
Ragazzi, adulti e famiglie intere hanno sfigato il freddo pungente della serata di Santo Stefano per arricchire il percorso, dove è stato possibile ammirare artigiani, antichi mestieri ed alcune scene tratte dal Vangelo. Non poteva mancare l’angolo destinato ai buongustai, sulla piazzetta di San Domenico con una ricca degustazione di fritelle e vin brulè preparati dalle sapienti mani dei numerosi parrocchiani.
“Il primo Presepe Vivente sicuramente non l’abbiamo inventato noi, ma la nostra idea – si legge in una nota ufficiale degli organizzatori – è far rivivere la medesima atmosfera di quel 24 dicembre 1182 quando San Francesco decise di rappresentare la sacra natività con dei personaggi viventi dando vita alla tradizione cristiana del Presepio. Viuzze ombrose, illuminate da fiaccole, fumo, pertugi e oscurità, senso del mistero e antichità, per scoprire, una luce, un calore. Una capanna, ecco: la Natività. Il Bambino, Maria, Giuseppe, l’asino e il bue. Un presepe animato da soldati romani, che avranno il loro quartier generale, ma anche da fabbri, contadini, massaie, pastori e vasai: un popolo che laborioso – com’è nella tradizione e nei cromosomi del popolo pugliese – operosamente, anima questo Presepio, secondo lo stile dell’”ora et labora” di S. Benedetto. Una contemplazione silenziosa, vissuta nell’orto, prestato per l’occasione gentilmente dai proprietari. Contaminazioni barocche serviranno a suggerire un clima fiabesco, ma soprattutto “presepiale” nel senso più autentico del termine!”
Si replica domenica 1 gennaio, giorno di Capodanno, e venerdì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, dalle 18.00 alle 22.00. Sarà l’occasione ideale per augurarsi un sereno 2012.
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Commenti
Non c'è da aggiungere molto al commento di "Giandomenico Genco".
Per Ken: saresti così gentile da ampliare il tuo commento (Questa rappresentazione è di marca giapponese "NAKA KATA")per farci capire questa tua definizione della rivisitazione vivente della Natività?
Per Fracchia: ho già risposto nell'articolo del 19 dicembre 2011;
Ed infine per il nostro grande "genco": questa battuta sul far nostro il pranzo dei Cavalieri di Malta mi fà sorgere un dubbio, sei percaso geloso, adirato, impaurito, rammaricato, frustato, che cerchi di assatirare la faccenda?
A voi i commenti.
Per il pranzo dei cavalieri di Malta, non è una nostra manifestazione e c'è chi la organizza già da anni quindi...
P.S. se casomai se venuto a vederlo il presepe, 6 l'unico su 5000 visitatori circa che non ha apprezzato
-collaborazione di + "anime"
-grande affluenza
-ottima qualità della manifestazione
..grazie a tutti