Giovedì 24 Maggio 2012
   
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ENEL E CODICI FISCALI MANCANTI, ATTENZIONE!

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In questi giorni l’ENEL sta inondando le case degli italiani con lettere che chiedono la comunicazione del codice fiscale, laddove manchi nelle fatture.

La cosa sta riguardando migliaia di condomini che non hanno mai riferito all’ENEL il proprio codice fiscale, e fin qui tutto regolare. Anche se questo significa recarsi presso l’Agenzia delle Entrate per chiedere il codice fiscale, e magari pagare qualcuno per effettuare tale servizio.

Ma il vero problema nasce quando la lettera giunge agli eredi di un utente deceduto, che ovviamente non possono dare un codice fiscale di un defunto e sono costretti non solo a comunicare il dato fiscale di uno degli eredi, ma anche ad effettuare l’operazione di subentro della stessa utenza. Che è gratuita se si riferisce ad un’abitazione di residenza, cioè ad un uso domestico residente. Ma è onerosa, intorno ai 100 euro, se si tratta invece di una seconda casa, cioè di un uso domestico non residente, o comunque di un uso diverso dall’abitazione.

E qui tocchiamo un autentico tasto dolente, perché è il caso di affermare che la spesa non vale l’impresa! Non è possibile che il cambio di un nome e cognome debba costare così tanto! Non è da paese civile! Un paese che, vogliamo ricordarlo, ha già la tariffa elettrica più elevata del mondo!

Pertanto chiediamo ad ENEL di non applicare alcun costo in tali casi e a tutti gli utenti interessati di recarsi presso le nostre sedi per avviare il relativo reclamo nei confronti dell’azienda elettrica.

Lo sportello Polidream Assoutenti di PUTIGNANO è in Via S. Antonio, n. 9 (di fronte alla Stazione Tamoil). Chiama per un appuntamento il num. 080.4058623 o 347.9554876.
Il Delegato Locale Avv. Daniela Nicoletta Marinelli

Commenti 

 
#2 Giov 2011-12-29 12:11
Mi complimento con codesta Associazione per aver sollevato la problematica del costo della variazione nominativo utenza Enel (operazione che comporta una manciata di secondi per inserire nell'anagrafe utenti il nuovo nominativo)per cui l'importo richiesto non appare giustificato.
E' appemna il caso di ricordare i giorni e i tempi di duro sacrificio che le famiglie italiane stanno attraversando, per cui sarebbe doveroso una riconsiderazione dell'importo di addebito da parte dell'azienda elettrica per un'operazione amministrativa di cambio nominativo veramente minimale. Grazie. Giovanni
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#1 nat 2011-12-22 23:05
ma cerchiamo di fare le battaglie giuste.... perchè, pagare un botto di più per la fornitura di energia dove non c'è una costruzione "abitabile" è normale? chi possiede un appezzamento di terra con un pozzo e ha bisogno della corrente per sopraelevare la stessa, paga tanto, ma tanto di più per la stessa energia... assoutenti, lo sa? se si, perchè non fa nulla? se dobbiamo vedere tutte le "ingiustizie"... addio!
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