
Il nostro benamato Centro Storico di Putignano è abbandonato a se stesso: parcheggi selvaggi in Piazza Plebiscito e Piazza Santa Maria La Greca, auto in transito a tutte le ore del giorno e della notte, pilomat guasti, fuga delle attività commerciali e Museo del Palazzo del Balì mai aperto al pubblico.
Sono solo alcuni degli aspetti negativi che attanagliano il nostro borgo antico, caratterizzato da numerose bellezze architettoniche e storiche, diventato negli anni un vero e proprio dormitorio per i cittadini putignanesi. Alla base di tutto ciò, l’assenza di una vera azione politica per il centro storico e una diffusa inciviltà degli stessi cittadini.
Nonostante i divieti e le ordinanze, le autovetture in sosta nel borgo antico sono diventate una consuetudine. Basta farsi un giro nel centro storico, per imbattersi in autovetture parcheggiate in Piazza o meglio ancora sotto le proprie abitazioni. Una situazione che incide negativamente anche su quella piccolissima fetta di turismo locale. Emblematica la segnalazione di un residente del centro storico, che avrebbe raccolto le lamentele di alcuni turisti, intenti a fotografare le facciate delle chiese di San Pietro e Santa Maria La Greca, i quali a causa delle auto in sosta non avrebbero potuto immortalare al meglio le bellezze del nostro borgo antico.
La fuga delle attività commerciali sono oramai una cosa nota. Infatti, l’ultima in ordine di tempo sarà il Bar Principe di Giangiuseppe Lippolis il quale, dopo aver atteso cinque anni l’apertura del Museo del Palazzo del Balì, ha deciso di gettare la spugna! Significativo la particolarità che nessun commerciante si “azzarda” ad investire danaro per aprire un’attività commerciale nel borgo antico. Le poche attività che resistono concedeteci di definirle eroiche. Gianni Messa, ristoratore del borgo antico, è convinto che se l’attuale situazione si protrarrà ancora per molto, fra un anno tutte le attività potrebbero essere costrette ad abbandonare il centro storico.
Infine, le auto in transito solo la reale conseguenza dei pilomat guasti, pagati e ripagati dai cittadini. Al momento, il pilomat di Corso Garibaldi è ancora in corso di riparazione e si attende che la ditta incaricata reinstalli il pilomat, dopo averlo estratto nel periodo estivo. Fortunatamente, il costo della riparazione non peserà sulle casse comunali, ma su quelle di colui che ha provocato il guasto, urtandolo con il proprio mezzo. Intanto, il pilomat di Porta Nuova non funziona ormai da mesi, perché è fusa la scheda trasmittente e, da nostre attendibili fonti, non sarà mai riparato, perché il costo è molto oneroso e non “conviene” ripararlo!
In definitiva, la scelta politica di installare i pilomat, compiuta nella scorsa legislatura dall’amministrazione De Miccolis senza nessun’altra azione di valorizzazione del borgo antico, possiamo definirla, almeno per il momento, una sconfitta!
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Commenti
Credo sia davvero il tempo delle proposte concrete, efficaci.
Decenni di chiacchiericcio sull'ovvietà che a tutti piacerebbe un bel centro storico, non hanno portato a molto.
Per chi ha tempo e voglia di contribuire ad un'azione concreta, ho creato una pagina facebook sul Centro Storico, con l'intenzione di raccogliere idee e persone per analizzare le questioni reali e proporre un sistema organico di soluzioni.
Possiamo iniziare da lì, perchè può essere più facile comunicare, almeno all'inizio.
La pagine è questa:
http://www.facebook.com/pages/il-Centro-Storico-di-Putignano/299826130041937
Mi piacerebbe sentire proposte come abbttimento della TARSU del 35% per almeno 10 anni per chi avvia una attività commerciale nel centro storico con annesso abbattimento di una giusta percentuale per l'addizionale comunale.Burocrazia più elastica se il locale da adibirsi ad attività commerciale supera di poco l'altezza prestabilita ( che facciamo, se il locale super di di 5 o 10 cm l'altezza prestabilita non facciamo aprire?).Più controlli da parte di Vigili e Carabinieri onde scoraggiare atti vandalici a danni dei beni dei commercianti.Comprare qualche fioriera che abbellisca gli scorci più suggestivi del paese vecchio.Di idee ce ne sono come penso ci sia anche la copertura economica per affrontare un discorso del genere ( la diminuzione erariale decennale verrebbe compensata, si spera, con la quantità di esercizi commerciali che dovrebbero insediarsi);rosicchiare un pò di soldini alle associazioni che prendono (a parere di molti e non solo il mio)forse contributi un tantino generosi; facendo pagare fior di quattrini a chi ha chiuso scorci bellissimi del centro storico con i cancelli ( chiamiamola tassa di occupazione di suolo pubblico perchè altro non è);aumentiamo il canone di locazione dei locali comunali dati in fitto a cifre irisorie.Altro non mi sovviene ma possibili soluzioni ci sono.Come dice quel proverbio cinese:"dai un pesce all'uomo affamato lo sfami per un giorno.Insegnagli a pescare lo sfamerai per tutta la vita".
I provvedimenti presi mi sanno tanto di dare il pesce all'affamato quando dobbiamo imparare a pescare non siete d'accordo?
Cordialmente.
Eppure non vedo il motivo di questo abbandono. Il problema che quando un territorio diventa terra di nessuno, tutti si sentono autorizzati a fare ciò che si vuole. Più rispetto delle leggi anzitutto, più civiltà da parte di tutti, più impegno da parte dell'amministrazione (sempre stata assente ai problemi del borgo antico.