Raggiungiamo un trafelato e ancora parecchio adrenalinico Vito Amatulli, di ritorno dagli ultimi congedi dei “suoi” numerosi ospiti, gli splendidi artefici di questa ultima edizione del “Carl Orff Music Festival”.
Il Maestro violoncellista e docente, nostro concittadino, non riesce a nascondere la sua soddisfazione per gli ottimi risultati raggiunti (e consolidati) dal suo evento, quell'evento che partorì timidamente cinque edizioni fa contando sulla prestigiosa “partnership” del collega americano Michael Flaksman. Un ingrediente fondamentale per la sua buona riuscita è anche il fatto che gli organizzatori sono musicisti a loro volta, i quali se possono peccare (teoricamente) in nozioni di management, viceversa conoscono a fondo le sensibilità e le precise esigenze dei colleghi.
“Il Carl Orff Music Festival quest'anno era sul limite di non svolgersi per i consistenti tagli dei contributi ad esso destinati – rammenta Vito Amatulli. – Ma con la buona volontà e la collaborazione di tutti, ridimensionando le proprie esigenze, alla fine il risultato è stato identico se non superiore alle passate edizioni. Su uno "zoccolo duro" di artisti (si pensi alla Ocic, a Lovato e alla Korean Chamber Orchestra), anche quest'anno si sono innestati nomi nuovi per rendere sempre ricco e diverso il cast della manifestazione”.
Vito Amatulli tuttavia non nasconde un briciolo di amarezza riguardo le polemiche scaturite per lo stanziamento di 9000 euro da parte del Comune di Putignano: "Questo evento è stato capace di catalizzare l’attenzione del pubblico putignanese ma anche forestiero, dei media, degli addetti ai lavori, portando ad assistere ai suoi concerti migliaia di spettatori complessivi, con buona pace di chi ha insinuato (senza conoscere i numeri) una supposta scarsa partecipazione popolare. Solo all’ultimo concerto, quello della Cattedrale di San Sabino a Bari, il Rettore della chiesa ha contato oltre un migliaio di presenze con due pullman partiti da Putignano”.
“È stato creato sul nostro Comune, e per molti giorni, un "indotto" che ha portato i numerosi artisti ad alloggiare nei B&B, a mangiare nei ristoranti, a spendere somme anche importanti nei vari negozi. Chiedere ai diretti interessati, i nostri beneficiari locali, per le relative informazioni e fugare ogni dubbio. È anche grazie a questa ricaduta positiva (che nessun'altra manifestazione, a parte il Carnevale riesce a creare) che le critiche sterili non dovrebbero avere ragion d'essere. Un esempio per tutti: Tommaso della Friggitoria San Domenico che è stato letteralmente "adottato" dai musicisti come ristoratore semi-ufficiale…”
Amatulli si vanta, a ragione, di essere riuscito a mettere intorno ad un tavolo quei soggetti istituzionali che a volte, per colore politico diverso, dialogano tra loro con una certa difficoltà: la Provincia di Bari, il Comune di Putignano tramite l’assessore Genco e il Comune di Bari. Vedere personaggi politici locali di diversa estrazione presenziare ai concerti, animati da autentica passione e che rimuovono per una sera gli attriti politici, è stato motivo di enorme soddisfazione.
“Aver avuto ospite nella serata del concerto a San Pietro un personaggio di fama internazionale - ha diretto alla Scala, ai Berliner e ovunque nel mondo - come il Maestro Angelo Cavallaro (peraltro sinceramente entusiasta del nostro Centro Storico) neodirettore artistico dell'Orchestra della Provincia, è stato un "colpo" sensazionale che dà la misura del prestigio sempre maggiore di cui gode il Festival”.
Un prestigio e un'espansione che le istituzioni hanno promesso di supportare sempre più negli anni a venire, inserendo il "Carl Orff" di diritto tra i pochi eventi “d'eccellenza” del nostro territorio.
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Commenti
condivido il tuo ultimo intervento
ma i politici hanno sempre doppi fini, se no che politici sarebbero
Complimenti ... Un unico problema, interessano a poche persone!!!!
Non è colpa nostra se putignano è piena di ignoranti e con poche persone di cultura. Fateli acculturare e così queste magnifiche manifestazioni saranno "per molti."
Peccato....