Giovedì 24 Maggio 2012
   
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PETIZIONE OMICIDIO STRADALE, L'A.G.U.V.S. A CASTELLANA

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L’A.G.U.V.S. con i suoi volontari sarà presente giovedì 8 settembre dalle ore 19:00 in Piazza Saverio De Bellis a Castellana Grotte, in occasione della "Sagra del pollo e del coniglio", per continuare la raccolta firme iniziata ad aprile e promossa dall’ass.ne Lorenzo Guarnieri (vittima della strada), dal Comune di Firenze con il sostegno del Sindaco Matteo Renzi, dall'Ass.ne Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale (A.S.A.P.S.) e dall’ass.ne Gabriele Borgogni (vittima della strada).

I numeri della raccolta firme sono incoraggianti, soprattutto dopo le dichiarazioni fatte ad agosto dai Ministri Roberto Maroni e Nitto Palma, in questo mese la discussione sarà portata in parlamento. Noi auspichiamo in un impegno istituzionale, che al più presto siano apportate le dovute modifiche agli art. 589 e 590 del codice penale, in previsione di un inasprimento delle pene così da garantire una giustizia giusta che oggi grazie al patteggiamento, ai tanti cavilli che abili legali riescono a scovare e anche a una valutazione personale di qualche giudice che non dà la giusta importanza a chi rimane vittima della strada, trattando questi casi come un semplice caso di rapina o furto, lasciano liberi e impuniti questi assassini della strada.

Chi ci segue sulla pagina di Facebook, può costatare giornalmente quanti incidenti mortali pubblichiamo. I numeri sono da capogiro, una media di 15 vittime ogni giorno e potete immaginare le tante famiglie che si trovano catapultate in questo dramma. Le testimonianze sono tante sulla nostra pagina, gli appelli di tante mamme che gridano nella disperazione GIUSTIZIA per i propri figli.

In questi giorni abbiamo conosciuto Elisabetta della provincia di Milano, mamma di Andrea 15 anni, scomparso tragicamente il 29 gennaio 2011, investito da un'auto pirata, mentre stava tornando a casa dall'oratorio. Un ragazzo ammirevole, capitano della squadra di calcio, amico sempre disponibile. Andrea aveva un sogno: realizzare un pozzo in Africa. La sua mamma, il suo papà, suo fratello, sua sorella, tutta la sua famiglia, i suoi amici, tutte le persone che gli hanno voluto bene e tutte le persone di cuore si adoperano per realizzare questo sogno.

Il rapporto con ognuna di queste persone è speciale, nessuno può capire gli stati d’animo di chi convive tutti i giorni questo dolore, solo chi la prova sa. A volte sembra che tra di noi ci conosciamo da sempre e questo purtroppo non capita con i conoscenti o con gli amici di sempre.

NOTA PERSONALE di Mariano Belviso (Familiare Vittima della Strada)

In questi giorni leggo vari comunicati inerenti alla messa in sicurezza della S.S.172 dei Trulli, una strada che da sempre miete vittime. Si organizzano tavole rotonde, convegni, comitati spontanei, politici che si inalberano per i mancati finanziamenti e associazioni che spuntano dal nulla che si arrogano il diritto di fare sicurezza stradale alle spalle delle vittime della strada, sembra che tutti rincorrono qualcosa, l’eldorado tanto atteso, per intenderci "la gallina dalle uova d’oro".

E’ vero le strade vanno rese sicure, ma non sono la causa determinante delle morti sulla strada. L’80 % degli incidenti mortali è causato da una guida temeraria e azzardata, velocità, condita alla distrazione e al mancato rispetto del codice della strada, questo è un mix pericoloso… non solo alcool e droga e sicurezza delle strade! Se tutti noi facessimo la nostra parte rispettando le regole, forse ci sarebbero meno tragedie e meno genitori a piangere i loro figli e anche meno gente che lucra dietro queste vicende e molti di noi, familiari vittime della strada ne sanno qualcosa.

La nostra associazione si è costituita soprattutto per denunciare i soprusi che quotidianamente un familiare vittima della strada subisce, devo percepire che le nostre iniziative danno fastidio a molti, ora anche l’informazione è contro di noi, vi faccio un semplice esempio.

In tutti questi mesi abbiamo organizzato diversi eventi e puntualmente giriamo dei comunicati agli organi di stampa nazionali, ma soprattutto locali e da questi ultimi, tipo Fax di Castellana e Putignano e l’Eco di Putignano, c’è un rifiuto alla pubblicazione. Ho scritto diverse volte a queste redazioni per sapere le motivazioni, ma mai nessuna risposta.

Negare l’informazione al lettore non rientra nell’etica giornalistica di libertà di stampa e di pensiero di comunicazione sociale verso una problematica che riguarda tutti, purché non sia lesiva e penso che non ci sia niente di lesivo renderci portavoce e testimoni delle tragedie che viviamo portandoli all’evidenza delle comunità in cui viviamo…! Mah… la domanda nasce spontanea, ma stiamo dando fastidio a qualcuno che collabora con queste redazioni ? Se così fosse …non ci sono parole !!! Ci viene negata la libertà di comunicazione…eppure si potrebbero evitare tante tragedie della strada se tutti fossero a conoscenza delle nostre azioni, visto che le viviamo in prima persona e volontariamente e gratuitamente ci prodighiamo per portarle a conoscenza di tutti !!

Commenti 

 
#10 mariano 2011-09-10 11:54
Sei libero di fare quello che credi, ma nessuno, dico nessuno si deve arrogare del diritto di infrangere le regole. Tu parli da persona comune e posso capire, io parlo da persona che ha subito un'esperienza che non è comune a tutti e non puoi capire il mio punto di vista. Il mio parere è che anche se fosse il presidente della repubblica ad uccidere qualcuno...nessuno sconto di pena, chi sbaglia deve pagare. In altri paesi ci sono determinate leggi e la vita viene rispettata, in Italia la pensano tutti come te e infrangere le regole per tanti è diventato un diritto. Per quanto mi riguarda io ammetto che se dovesse capitare a me di uccidere sulla strada per la mia negligenza, ti dico arrestami...è giusto pagare per le proprie azioni. Molti non lo farebbero !!!
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#9 pino 2011-09-10 08:15
qualche anno fà, è capitato ad un tuo amico di fare un incidente, mortale.... arrestiamo pure lui? ieri è successo ad un carabiniere in servizio, pure lui in galera? capisco la tua rabbia, ma non è carino il tuo proverbio, non lo sò chi ha la testa più sporca tra me e te.... in questa nazione ci vivo anche io, è se permetti (è anche se non lo permetti), ho il diritto di dare la mia opinione è di accettare o non accettare la vostra petizione....
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#8 mariano 2011-09-09 17:38
A lavare la testa al ciuccio si perde tempo, acqua e sapone. Pensala come ti pare non mi interessa la tua opinione...''disgrazia'', vallo a raccontare a tutti familiari vittime della strada...ti linciano.
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#7 pino 2011-09-09 06:59
io non giustifico nessuno, la trevisan non la conosco, quindi il mio è un discorso generale è visto da chi per fortuna non ha avuto la tua disgrazia... è un motorino ha che età lo faresti guidare? io direi la stessa cosa per un ragazzino di 14 anni, anche loro, come lo eravamo noi, ha 14 anni eravamo spregiudicati, a noi ci è andata bene... sulla strada ci siamo tutti, è ha tutti può capitare una disgrazia...
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#6 Mariano 2011-09-08 14:08
Ti posso garantire che un neo patentato è spregiudicato alla guida appena preso in mano una macchina per me bisognerebbe innalzare il limite di età a 21 anni. Non so quanti anni tu abbia e penso che anche tu a 14 anni avrai fatto le stesse cose, come tutti trall'altro e quanto pare stai giustificando l'azione della trevisan. Quindi penso che a questo punto il mio dialogo con te si chiude qui...tempo sprecato...ti dico solo di non perdere mai qualcuno, poi mi saprai dire, per la Trevisan la vita continua, per noi si è chiusa il 17 novembre 2008. Ad oggi non c'è stato un'accenno nei nostri confronti di qualche parola e questo atteggiamento è ancora più vergonoso di tutto il resto. Mi auguro che tu sia sempre in salute e occhio alla strada !!!
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#5 pino 2011-09-08 07:09
se ha 14 anni sei abbastanza grande da guidare un mezzo, sei abbastanza grande per osservare il codice della strada e altrettanto grande per prenderti le tue responsabilità... lei andava più veloce del consentito, loro andavano in due, la pioggia ha sicuramente influito e purtroppo è successo l'inreparabile... credi che alessandra non si sente in colpa? con questo sono d'accordo a pene più severe con chi trasgredisce, ma bisogna essere obbiettivi....
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#4 Mariano 2011-09-07 22:51
Caro Pino i casi fortuiti come dici tu , possono essere lo scoppio di un pneumatico, la rottura accidentale di una parte meccanica e se queste causano la morte di qualcuno è per puro caso. Trovarsi nel luogo e nel momento sbagliato non esiste, ficcatevi bene in testa che ci sono delle regole del codice della strada da rispettare e se queste vengono infrante, inevitabilmente possono causare la morte di qualcuno e per quanto mi riguarda causare un incidente da sobrio è più grave che da ubriaco, perchè sei consapevole di quello che stai facendo. Per quanto riguarda mio figlio, aveva solo 14 anni e i ragazzi a quell'età sono incoscienti irresponsabili e trasgressori, è più grave la trasgressione di un adulto che se ha un briciolo di giudizio, appunto non dovrebbe trasgredire, e poi cosa credi che l'amico di mio figlio non si sente in colpa, convivere per tutta la vita con questo non è facile per nessuno, soprattutto per noi. Ho sempre vietato a mio figlio di andare con gli altri, di uscire fuori paese e gli ho sempre negato l'aquisto di un mezzo a due ruote, perchè ho sempre visto negli altri utenti della strada incoscenza e pericolo, non giustifico il loro comportamento, ma da qui a dare la colpa all'amico di mio figlio ce ne vuole, spero tu abbia riflettuto su quello che hai scritto se ai dei figli forse potrai capire, ma da come scrivi a quanto pare non ti garba, perchè evidentemente sei un utente della strada che trasgredisce spesso al codice e hai paura di affrontare le conseguenze delle tue azioni se dovessi uccidere qualcuno. Diciamo anche e soprattutto che Alessandra Trevisan che ha ucciso mio figlio andava oltre i 100 kmh su una strada con limite di 70 kmh, con condizioni del tempo sfavorevoli e probabilmente anche distratta in quel frangente alla guida e non sappiamo cos'altro. Diciamo che sulla strada tutti trasgediscono le regole e che la causa maggiore degli incidenti è la velocità e questo determina dei tempi di reazione non sufficenti ad evitare uno schianto, magari frontale e una famiglia con bambini viene sterminata, secondo te non merita di andare in galera. Purtroppo qui l'emotività e la rabbia centra poco, chi non prova sulla propria pelle non potrà mai capire, l'ipocrisia di sapere tutto e di pensare che mai potrà capitare è di luogo comune. In altri paesi si va in galera per molto poco e se in Italia le cose vanno in questo modo è proprio perchè non ci sono più regole. Le stragi della strada mietono in un anno più vittime di una guerra. Guardate questo link sul nostro sito e leggete le storie di ognuno, e, questi sono una goccia in un oceano : http://www.giustiziavittimestrada.org/i_nostri_angeli_1.html
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#3 pino 2011-09-07 20:16
esistono anche i casi fortuiti, non si può mettere in galera una persona per un'incidente, che non ha colpe se non quella di trovarsi nel posto sbagliato nel momento sbagliato... diverso è se si è alla guida ubriachi ho drogati, per quelli sono perfettamente d'accordo. Mariano: sei troppo coinvolto emotivamente, la tua rabbia è comprensibile... se come dici tù chi sbaglia deve pagarere, non dimenticare che roberto era ha bordo di un ciclomotore che poteva portare una sola persona, tra l'altro guidato da un minorenne... anche loro stavano sbagliando, allora bisogna mettere in galera anche il ragazzo che guidava? anche lui ha trasgredito...
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#2 mariano 2011-09-07 08:05
Penso che tu non sia abbastanza informato. Non c'è nessuna legge che prevede la carcerazione per questo tipo di reato !! Se conosci un precedente o un'azione a riguardo, accennane. Comunque tutto questo non serve solo a vedere la gente in carcere, ma serve soprattutto a scoraggiare azioni spericolate alla guida, che mettono a repentaglio la vita e l'incolumità degli altri. Credo che tu non sai di cosa stai parlando...
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#1 incredulo 2011-09-06 21:12
le leggi già ci sono. è inutile inventarsi nomi nuovi. basta applicare le leggi.
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