Giovedì 24 Maggio 2012
   
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LE ANTENNE DEL CIMITERO SONO ABUSIVE?

antenna-vodafone

L’attento ingegnere Giulio Gigante, cittadino putignanese attivo che si è occupato in passato del nuovo servizio d'igiene urbana e del progetto di mitigazione del rischio idrogeologico della nostra cittadina, ha posto all’attenzione del dirigente ing. Mario Cappiello i due abusi edilizi, realizzati nell'ambito delle antenne collocate nei pressi del Cimitero di Putignano, chiedendo di provvedere al più presto alla rimozione dell'abuso.

Pubblichiamo , di seguito le osservazioni di Gigante sulle antenne che ritiene abusive:

Il sottoscritto Giulio Gigante, in qualità di cittadino attivo e diretto interessato, denuncia due abusi edilizi costituiti dalle opere necessarie alla realizzazione di due stazioni radio base, ubicate in adiacenza al muro di cinta del Cimitero Comunale e mostrate nella seguente fotografia (foto1).

Il sottoscritto ritiene che siano abusi per i motivi seguenti:

  • È  stato violato l'articolo 338 del Regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 - Testo unico delle leggi sanitarie. Che prescrive "È vietato costruire intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell'impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto, salve le deroghe ed eccezioni previste dalla legge". E tali opere non possono essere state realizzate in deroga in quanto lo stesso articolo impone "purché non oltre il limite di 50 metri", mentre le stazioni sono state realizzate in adiacenza al Cimitero.

    Inoltre, la deroga può essere concessa solo "quando ricorrano, anche alternativamente, le seguenti condizioni:
    a)
    risulti accertato dal medesimo consiglio comunale che, per particolari condizioni locali, non sia possibile provvedere altrimenti;
    b) l'impianto cimiteriale sia separato dal centro urbano da strade pubbliche almeno di livello comunale, sulla base della classificazione prevista ai sensi della legislazione vigente, o da fiumi, laghi o dislivelli naturali rilevanti, ovvero da ponti o da impianti ferroviari".

    Nè tantomeno tali opere si possono definire opere contingenti e temporanee per cui si possa applicare la lettera b) del comma 2. dell'articolo 6 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, in quanto la prima stazione è stata realizzata da oltre novanta giorni, ed anche la seconda, da fonti giornalistiche, risulta che debba essere rimossa fra due anni. Per ulteriore conferma della non temporaneità delle opere basti notare i tirafondi verso ovest, i cordoli di sostegno della recinzione ed il terrapieno realizzato per "mettere in piano" i vari manufatti.
  • È stata violata la lettera a) dell'articolo Articolo 108 delle Norme Tecniche di Esecuzione del PRG - Vincoli di salvaguardia e di rispetto – che prescrive:
    "a)
    Vincolo di rispetto cimiteriale: Entro le aree di rispetto cimiteriale, indicate nelle tavole di P.R.G., ai sensi dell'articolo 338 della legge sanitaria n. 1265/1934 e della legge 983/1957, è vietata qualsiasi costruzione e ampliamento di edifici preesistenti".

  • Non sono state rispettate le distanze di 5 m dai confini e 10 m dai fabbricati.

  • Le stazioni deturpano il decoro dell'intero Cimitero e delle Tombe limitrofe, fra cui il gentilizio della famiglia del sottoscritto mostra la seconda fotografia.

antenne-cimitero antenne-cimitero-bis

Commenti 

 
#21 Leo55 2011-09-09 12:56
Come ho già affermato in miei precedenti interventi su argomenti di edilizia, rispondo solo così a chi pensa che il popolo abbia gli anelli al naso:"La corda è già troppo tesa, sarebbe un peccato se dovesse rompersi, qualcuno si farà male seriamente". Il conflitto d'interessi è materia molto complessa, per cui consiglierei caldamente qualcuno di fermarsi un attimo e studiarsela per bene.Saluti.
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#20 Gigi 2011-09-09 09:29
Gigante prima di citare le leggi fattele spiegare da qualcuno
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#19 nello 2011-09-07 11:38
Il mio interessamento, per questo e per altri argomenti, ha solo lo scopo, per quanto possibile, di chiarire alcuni aspetti tecnici e normativi al fine di orientare anche il dibattito su presupposti corretti e non su fantasie scaturite dalla mente di qualcuno che vuole solo fare confusione. A riguardo poi di quanto sostenuto da Leo55, nel ringraziarlo comunque per la definizione di "saccente", sarebbe il caso che prendesse cognizione di che cosa significhi "conflitto di interesse" espressione spesso utilizzata impropriamente e sicuramente non attribuibile al caso in specie. La mia società infatti ha redatto progetti di telefonia mobile in tutta la Puglia, Basilicata e Calabria che sono stati approvati dalle competente amministrazioni se ne avevano i necessari requisiti. Analogamente a Putignano è stato presentato un progetto per conto di H3G già diversi anni addietro e successivamente approvato e realizzato. Di recente è stato presentato altro progetto per conto di Vodafone da altro progettista che ha ottenuto le necessarie autorizzazioni.
Il conflitto di interessi si configura quando chi richiede e chi autorizza è la stessa persona!!!
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#18 CittadinoPutignanese 2011-09-06 13:31
Se l’Ing. Sisto s’è permesso di scrivere certe cose è sicuramente perché conosce bene la materia e non è uno sprovveduto e/o dilettante. Siamo tutti bravi a non volere le antenne da nessuna parte, però vogliamo che la telefonia mobile funzioni impeccabilmente ovunque, pure nel nostro box al 4° piano interrato: come la mettiamo? I cellulari senza le antenne non funzionerebbero! Da qualche parte bisogna pur piazzarle, non vi pare? Comunque concordo con Nello e, soprattutto, sono certo che tali antenne NON SONO ABUSIVE in nessun modo, altrimenti sarebbero già fatte smontare dai nostri ambientalisti.
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#17 Leo55 2011-09-06 06:48
Da notizie raccolte ritengo doveroso comunicare che uno dei commentatori su questo argomento sia direttamente interessato (conflitto d'interessi) e sarebbe opportuno che , abbia la bontà di non intervenire con le solite pillole di saccenza facendo apparire gli "altri" come degli sprovveduti: Saluti.
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#16 Argh! 2011-09-06 06:03
che 'divertimento' queste tecnologie che forse possono uccidere e far ammalare, ma "intanto le mettiamo lontano e poi si pensa"...sarà legge ma a me sembra la solita cosa all'italiana: volemose bene...
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#15 nello 2011-09-05 18:25
La materia che regola le autorizzazioni per l'installazione di appaecchiature elettromagnetiche è una delle più complesse ma nello stesso tempo più chiara dal momento che si fa riferimento ad una normativa specifica (L. 259/2003)di recente emanazione e che supera tutte le normative riguardanti altre materie. In particolare ogni autorizzazione è preceduta da dettagliati rilievi di campo elettromagnetico a cui fanno seguito simulazioni legate alla nuova situazione progettata e controlli da parte dell'ARPA dopo la messa in esercizio dell'impianto. Proprio per questa ragione, e nel rispetto della normativa, si tende a installare gli impianti in aree poco frequentate da persone escludento la vicinanza con asili, scuole, ospedali, ecc. (il cimitero è per questo la zona maggiormente indicata per tale utlizzo) e comunque con l'obbligo di contenere il campo elettromagnetico al di sotto della soglia massima prevista di 6 V/m.
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#14 cicciocappuccio 2011-09-05 16:43
Polemica sterile.
Innanzi tutto la definizione del termine edificio: "Costruzione architettonica di una certa grandezza, per lo più in muratura, destinata ad abitazione o ad altro uso pubblico o privato (Garzanti)"; non mi sembra che il termine "edificio" combaci con quella di un palo metallico, ma queste sono sottigliezze che l'interpretazione delle leggi può far decadere. Il divieto di costruire nell'arco di 200 metri, poi, serve per garantire un minimo di silenzio all'interno del cimitero e non mi sembra che le antenne rechino questo disturbo.
Poi si può discutere della bruttezza delle antenne o degli effetti sulla salute, ma se ci devono essere meglio lì che nel centro del paese.
Mettendo da parte le varie polemiche sollevate (rifiuti, vasche e antenne), sembra che l'ingegnere Giulio Gigante stia facendo tutto ciò per entrare in politica, spero di sbagliarmi.
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#13 Talking H. 2011-09-05 16:37
@sisto:
problemi di inquinamento elettromagnetico:
ci sono rilevamenti che hanno autorizzato la decisione di installare una seconda antenna?
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#12 Stefano61 2011-09-05 12:41
E' il secondo "articolo" (da me letti) che il sig. ingegnere Giulio Gigante pubblica su putignanoweb.it.
Entrambi volti a fare grossa critica all'attuale ammiistrazione comunale; sarei curioso di sapere, cosa lo spinge a fare denunce di tale calibro (che comunque condivido pienamente): qualcosa di personale o preparazione ad un futuro lancio in politica?
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#11 CittadinoPutignanese 2011-09-05 11:46
Ancora questo Ing. Gigante? Ma non ha nient'altro da fare invece di rompere le ***** ai cittadini?
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#10 nello 2011-09-05 10:57
per opportuna conoscenza della redazione, dei lettori e dell'ing. Gigante riporto quanto segue:
EDILIZIA PRIVATA: Gli impianti di telefonia mobile risultano compatibili con il vincolo di rispetto cimiteriale.
Le finalità della fascia di rispetto cimiteriale sono quelle della tutela dell’interesse pubblico sotto il profilo sanitario, urbanistico e di garanzia della tranquillità dei luoghi, ovverosia profili rispetto ai quali in nessun modo la realizzazione dell’opera per cui è causa si appalesa lesiva.
Gli impianti di telefonia mobile risultano pertanto compatibili con il vincolo di rispetto cimiteriale, la cui ratio non risulta in alcun modo compromessa da una scelta localizzativa degli stessi nella fascia di rispetto cimiteriale (cfr., Cons. Stato, VI, 28.2.2006 n. 894; TAR Lazio, II-bis, 19.04.2007 n. 4367; TAR Veneto, II, 11.02.2005 n. 644) (TAR Toscana, Sez. I, sentenza 05.05.2010 n. 1239 - link a www.giustizia-amministrativa.it).
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#9 Tecnologo 2011-09-05 10:50
Il solito ambientalismo spicciolo sventolato per l'occasione !Scusate, ma non riesco a capire cosa deturpa la presenza dei ponti nei pressi del cimitero e quale sia la vergogna. Mah !
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#8 spadino 2011-09-05 09:21
tutte queste trasgressioni e non vi sono denunce!! e' uno scandalo!! Ma dove viviamo?
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#7 ma daiiii 2011-09-05 09:11
Giulio Gigante ancora lui ahahahahahhahaha
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#6 nello 2011-09-05 08:13
Un invito alla redazione affinchè, prima di scrivere che l'impianto è abusivo, verifichi se le strutture montate siano state regolarmente autorizzate e collaudate. Questo mi sembra il necessario obbligo di una redazione responsabile affinchè le notizie pubblicate abbiano un minimo di veridicità. A riguardo poi delle argomentazioni prodotte dall'ing. Gigante a proposito della illegittimità dei manufatti, mi sembra a questo punto opportuno far notare che i riferimenti normativi citati dal caro collega siano assolutamente errati: la legge di riferimento che regola le attività della telefonia è il D.Lgs 1.8.2003 n. 259 (codice delle comunicazioni elettroniche) e che a riguardo delle citate norme sanitarie (nazionali e locali) occorre che il nostro collega faccia la dovuta attenzione alla dizione "edificio" da lui stesso riportata nella norma. Nel nostro caso stiamo parlando di impianti di telecomunicazione e non di "edifici"!!!!!. Un invito quindi a riflettere sulla questione e soprattutto a leggere correttamente le norme di riferimento.
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#5 Gigi 2011-09-05 08:10
Vicino le civili abitazioni no, vicino le scuole no (e mi sembra giustissimo), vicino al cimitero no (????).
Ma quando i telefonini non prendono e non riusciamo a chiamare perchè imprechiamo i santi del paradiso?
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#4 piantina 2011-09-05 06:40
Però potevano metterci aleno una madonnina o un crocifisso su in alto alle antenne, cosi creavano il collegamento con l'aldilà.
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#3 @pappo 2011-09-04 20:55
roba da vergognarsi!!! e noi che li "campiamo"!!!!
e si vergognino anche chi li ha votati... (non che l'opposizione sia meglio)
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#2 Argh! 2011-09-04 19:28
Sono uno schifo!
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