L’attento ingegnere Giulio Gigante, cittadino putignanese attivo che si è occupato in passato del nuovo servizio d'igiene urbana e del progetto di mitigazione del rischio idrogeologico della nostra cittadina, ha posto all’attenzione del dirigente ing. Mario Cappiello i due abusi edilizi, realizzati nell'ambito delle antenne collocate nei pressi del Cimitero di Putignano, chiedendo di provvedere al più presto alla rimozione dell'abuso.
Pubblichiamo , di seguito le osservazioni di Gigante sulle antenne che ritiene abusive:
Il sottoscritto Giulio Gigante, in qualità di cittadino attivo e diretto interessato, denuncia due abusi edilizi costituiti dalle opere necessarie alla realizzazione di due stazioni radio base, ubicate in adiacenza al muro di cinta del Cimitero Comunale e mostrate nella seguente fotografia (foto1).
Il sottoscritto ritiene che siano abusi per i motivi seguenti:
- È stato violato l'articolo 338 del Regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 - Testo unico delle leggi sanitarie. Che prescrive "È vietato costruire intorno ai cimiteri nuovi edifici entro il raggio di 200 metri dal perimetro dell'impianto cimiteriale, quale risultante dagli strumenti urbanistici vigenti nel comune o, in difetto di essi, comunque quale esistente in fatto, salve le deroghe ed eccezioni previste dalla legge". E tali opere non possono essere state realizzate in deroga in quanto lo stesso articolo impone "purché non oltre il limite di 50 metri", mentre le stazioni sono state realizzate in adiacenza al Cimitero.
Inoltre, la deroga può essere concessa solo "quando ricorrano, anche alternativamente, le seguenti condizioni:
a) risulti accertato dal medesimo consiglio comunale che, per particolari condizioni locali, non sia possibile provvedere altrimenti;
b) l'impianto cimiteriale sia separato dal centro urbano da strade pubbliche almeno di livello comunale, sulla base della classificazione prevista ai sensi della legislazione vigente, o da fiumi, laghi o dislivelli naturali rilevanti, ovvero da ponti o da impianti ferroviari".
Nè tantomeno tali opere si possono definire opere contingenti e temporanee per cui si possa applicare la lettera b) del comma 2. dell'articolo 6 del D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 - Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, in quanto la prima stazione è stata realizzata da oltre novanta giorni, ed anche la seconda, da fonti giornalistiche, risulta che debba essere rimossa fra due anni. Per ulteriore conferma della non temporaneità delle opere basti notare i tirafondi verso ovest, i cordoli di sostegno della recinzione ed il terrapieno realizzato per "mettere in piano" i vari manufatti.
- È stata violata la lettera a) dell'articolo Articolo 108 delle Norme Tecniche di Esecuzione del PRG - Vincoli di salvaguardia e di rispetto – che prescrive:
"a) Vincolo di rispetto cimiteriale: Entro le aree di rispetto cimiteriale, indicate nelle tavole di P.R.G., ai sensi dell'articolo 338 della legge sanitaria n. 1265/1934 e della legge 983/1957, è vietata qualsiasi costruzione e ampliamento di edifici preesistenti".
- Non sono state rispettate le distanze di 5 m dai confini e 10 m dai fabbricati.
- Le stazioni deturpano il decoro dell'intero Cimitero e delle Tombe limitrofe, fra cui il gentilizio della famiglia del sottoscritto mostra la seconda fotografia.

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Commenti
Il conflitto di interessi si configura quando chi richiede e chi autorizza è la stessa persona!!!
Innanzi tutto la definizione del termine edificio: "Costruzione architettonica di una certa grandezza, per lo più in muratura, destinata ad abitazione o ad altro uso pubblico o privato (Garzanti)"; non mi sembra che il termine "edificio" combaci con quella di un palo metallico, ma queste sono sottigliezze che l'interpretazione delle leggi può far decadere. Il divieto di costruire nell'arco di 200 metri, poi, serve per garantire un minimo di silenzio all'interno del cimitero e non mi sembra che le antenne rechino questo disturbo.
Poi si può discutere della bruttezza delle antenne o degli effetti sulla salute, ma se ci devono essere meglio lì che nel centro del paese.
Mettendo da parte le varie polemiche sollevate (rifiuti, vasche e antenne), sembra che l'ingegnere Giulio Gigante stia facendo tutto ciò per entrare in politica, spero di sbagliarmi.
problemi di inquinamento elettromagnetico:
ci sono rilevamenti che hanno autorizzato la decisione di installare una seconda antenna?
Entrambi volti a fare grossa critica all'attuale ammiistrazione comunale; sarei curioso di sapere, cosa lo spinge a fare denunce di tale calibro (che comunque condivido pienamente): qualcosa di personale o preparazione ad un futuro lancio in politica?
EDILIZIA PRIVATA: Gli impianti di telefonia mobile risultano compatibili con il vincolo di rispetto cimiteriale.
Le finalità della fascia di rispetto cimiteriale sono quelle della tutela dell’interesse pubblico sotto il profilo sanitario, urbanistico e di garanzia della tranquillità dei luoghi, ovverosia profili rispetto ai quali in nessun modo la realizzazione dell’opera per cui è causa si appalesa lesiva.
Gli impianti di telefonia mobile risultano pertanto compatibili con il vincolo di rispetto cimiteriale, la cui ratio non risulta in alcun modo compromessa da una scelta localizzativa degli stessi nella fascia di rispetto cimiteriale (cfr., Cons. Stato, VI, 28.2.2006 n. 894; TAR Lazio, II-bis, 19.04.2007 n. 4367; TAR Veneto, II, 11.02.2005 n. 644) (TAR Toscana, Sez. I, sentenza 05.05.2010 n. 1239 - link a www.giustizia-amministrativa.it).
Ma quando i telefonini non prendono e non riusciamo a chiamare perchè imprechiamo i santi del paradiso?
e si vergognino anche chi li ha votati... (non che l'opposizione sia meglio)