Il nostro concittadino Luciano Lavarra è tornato a vestire i panni dell’attore. Agli inizi di luglio, a Brindisi, ha interpretato un siciliano nel film “È stato il figlio” del regista Daniele Ciprì, mentre tra la fine luglio e l’inizi di agosto a Roma, ha interpretato un miliziano fascista nel film “L’isola dell’angelo caduto” diretto da Claudio Lucarelli e, nel contempo, non si è fatto scappare l’occasione di interpretare un parrucchiere nel film “El Futuro” della regista cilena Alicia Scherson.
Nel film “È stato il figlio”, il putignanese ha vestito i panni di un siciliano in una delle scene della storia della famiglia Ciraulo, che vive in povertà nel quartiere Zen di Palermo e che perde la figlia più piccola per un proiettile vacante durante una sparatoria criminale. La vicenda cinica e tragicomica è stata tratta dal romanzo di Roberto Alajmo. La pellicola, realizzata con il contributo di Apulia Film Commission, sarà sugli schermi agli inizi del 2012.
Il film “L’isola dell’angelo caduto”, tratto dall’omonimo romanzo di Carlo Lucarelli, è ambientato negli anni dell’ascesa al potere di Mussolini, quando i dissidenti del regime venivano trasferiti su un’isola prigione-punitiva, dove avvenivano strani omicidi. Dopo aver scoperto un omicidio, il commissario di polizia si scontra con il gerarca fascista per trovare il colpevole. Il film, registrato interamente a Roma, uscirà a gennaio 2012.
“Si tratta di un film giallo – ci racconta Lavarra – con scene molto forti che rispecchiano il periodo degli squadristi fascisti. Contrariamente alla mia consueta comicità, ho interpreto il ruolo del cattivo: ero un miliziano fascista. Il regista Claudio Lucarelli è stato molto soddisfatto della mia interpretazione. Infatti, è stata una bellissima ed intensa esperienza, perché il ruolo era molto impegnativo, tanto da costringermi a fare ‘sali e scendi’ da Roma a Putignano”.
Fra un posa e l’altra nel centro di Roma, il nostro infaticabile Luciano Lavarra si è ritrovato a girare nel film “El Futuro”, una produzione internazionale della regista cilena Alicia Scherson, nel quale interpretava il parrucchiere. “È stato un ruolo abbastanza comico, perché praticamente interpretavo me stesso, cioè quello che faccio nella vita – ci confida Lavarra. – Anch’essa è stata una bella esperienza! La regista mi ha fatto tanti complimenti, perché sapevo fare molto bene la parte del parrucchiere”.
Come è nata la partecipazione ai film? “L’anno scorso - rivela Lavarra - sono stato ingaggiato da un’agenzia di Roma (agenti per la promozione degli attori), la quale mi ha mandato a fare diversi provini. Su 4 provini, sono stato preso in 3 film. L’agenzia è, ovviamente, soddisfatta e stanno puntando molto su di me”.
Luciano resta ovviamente con i piedi per terra: “Siamo stati fortunati, speriamo che la fortuna continui ad assisterci e chissà possa arrivare un ruolo importante che mi dia l’opportunità di mostrare le mie capacità, magari anche comiche che è il mio pane quotidiano. Per il momento resto con i piedi ben saldi per terra, perché sfondare nel mondo del cinema è difficile, però noi ci stiamo provando. Se sono rose fioriranno!
“Sono piccoli ruoli, ma molto grandi per me che amo il mondo sia del cinema che del teatro – sostiene Lavarra. - Partecipare anche con poche battute in questi film è importante sia per l’esperienza sia per il futuro. Infatti, è proprio grazie a queste partecipazioni che ho la possibilità di conoscere gente che lavora in quel mondo e avere la possibilità di recitare in altri film. Certo… devi essere bravo, devi avere una bella faccia, ma soprattutto devi avere le conoscenze, solo così si può cercare di andare avanti. Non parlo di raccomandazioni, perché se le avessi forse ora avrei già fatto qualcosa di grande, ma parlo proprio di conoscenze con i vari casting: director e registi che se ti adocchiano una volta e se gli piaci poi ti richiamano. Se aspetti che sia il mondo del cinema a bussare alla porta di casa, stai fresco! Devi essere tu con tutte le tue forze ad inseguirlo, ma soprattutto devi farlo con la consapevolezza che forse non lo raggiungerai mai”.
“Molti amici attori hanno fatto l’errore di abbandonare tutto ed andare a Roma per cercare fortuna e si sono rovinati. Il mondo del cinema è, forse, il peggiore che esiste, perché è quasi impossibile emergere visto che ci sono moltissimi aspiranti attori in Italia, ma soprattutto perché concluso un film non sai quando e se ne farai mai un altro. Non è un lavoro, dove una volta entrato sei inserito, un film è un esperienza lavorativa che inizia e finisce nel giro di pochi giorni, poi devi sperare che qualche altro regista scriva un film e che in quel film sia previsto un ruolo per le tue caratteristiche, in più devi superare migliaia di attori che hanno le tue stesse caratteristiche o peggio siano più famosi di te. Questo ti fa capire quanto è difficile emergere. Comunque se hai tanta pazienza e fiducia nei propri mezzi, prima o poi il momento giusto potrebbe arrivare. Bisogna essere pronti a cogliere l’attimo per salire su un treno che passa una sola volta nella vita. Ma spesso alcuni di noi sono fermi alla stazione ed il treno non lo vedono nemmeno passare. Quindi dobbiamo essere noi stessi capaci non solo di salire sul quel treno, ma addirittura di riuscirlo a vedere”.
“La mia prima esperienza nel mondo del cinema risale al 2008, quando fui chiamato per una piccola comparsa in un documentario che giravano a Bari. Il regista, ora mio amico, Francesco Lopez, mi aveva scelto in base ad alcune foto che avevo mandato 5 anni prima per un film di Sergio Rubini, film per cui non fui nemmeno considerato. Bene il giorno che mi chiamarono avevo una rappresentazione a Capurso di una mia commedia, durante un festival. Ero tremendamente impegnato, sia per la commedia che per il lavoro. Tutto portava a dire di no, perchè non ci sarei mai riuscito a coordinare il tutto. Ed invece ce l’ho fatta a discapito di tutto sono andato all’appuntamento con il mio treno. Da una scena, il regista me ne ha fatte fare due, mi ha richiamato anche il giorno dopo e successivamente sono arrivate tutte le mie varie esperienze nel mondo del cinema. Diciamo che sono stato fortunato nel capire che quella per me era una grande opportunità e l’ho colta al volo”.
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