Giovedì 24 Maggio 2012
   
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OMICIDIO STRADALE IN PARLAMENTO, AGUVS APPAGATA

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L’Associazione Gruppi Uniti Tutela e Giustizia per le Vittime della Strada (A.G.U.V.S.), nata in Puglia con sede a Lecce da familiari vittime della strada, apprende con piena soddisfazione che a settembre i Ministri Roberto Maroni e Nitto Palma, porteranno in Parlamento la proposta di modifica di legge dell’attuale "omicidio colposo", integrando ad esso il reato di "omicidio stradale".

A tal proposito, le associazioni di tutto il territorio italiano e, in particolare l’Ass.ne Lorenzo Guarnieri, Ass.ne Gabriele Borgogni, Comune di Firenze e A.S.A.P.S., supportate dall’associazione pugliese A.G.U.V.S. hanno promosso una petizione con una raccolta firme su www.giustiziavittimestrada.org oppure www.omicidiostradale.it che ad oggi ha raggiunto circa 34 mila adesioni. Ma l’A.G.U.V.S. non si è fermata qui, infatti, con le sue sedi e il supporto dei soci e volontari, in questi mesi è scesa in campo fattivamente con le raccolte firme.

Il Vice Presidente e Coordinatore per la Provincia di Bari A.G.U.V.S., Mariano Belviso spiega la differenza tra questi due reati: l’attuale omicidio colposo tende a garantire e a scagionare senza alcuna pena detentiva chi provoca la morte di un’innocente in un incidente stradale. Per la precisione, la condanna c’è ma viene annullata dal patteggiamento che tende a garantire l’immunità dell’imputato. Ciò provoca nelle aule di tribunale disappunto e rabbia da parte dei familiari vittime della strada che, vivono la sentenza come un’ulteriore beffa ai loro danni tale da uccidere per la seconda volta i loro cari, vittime ignare di comportamenti di guida irresponsabile e di una giustizia oltraggiosa.

In alcuni casi l’omicidio colposo è aggravato se, chi provoca la morte d’innocenti, è sotto l’effetto di droghe o alcool ma, tutti i cavilli e le attenuanti che la legge attuale permette, non fanno altro che allungare i processi, portandoli in alcuni casi alla prescrizione o in un nulla di fatto scagionando così i colpevoli con una breve sospensione della patente. L’omicidio stradale, tende a colpire quei casi di guida in uno stato psicofisico alterato da droga e alcol o da una guida azzardata che prevede l’allungamento delle pene detentive fino a 18 anni, garantendo così una certezza della pena e il definitivo ritiro a vita della patente.

Per quanto ci riguarda la discussione per l’integrazione di questo reato, dovrebbe essere di aspettative più ampie, poiché si dovrebbe valutare l’inasprimento delle pene a 360 gradi non solo per lo stato psicofisico alterato ma, anche in quei casi di mancato rispetto delle regole del codice della strada. Vorrei ricordare che almeno il 70% degli incidenti mortali è causato da distrazione, alta velocità, sregolatezza e temerarietà alla guida, atteggiamenti che causano la morte sia di chi guida che, nella stragrande maggioranza, dei passeggeri e di vittime ignare coinvolte da questi eventi, vedi gli ultimi avvenimenti tipo la morte dei quattro francesi e dei tre ragazzi di Acquaviva delle Fonti deceduti in un sinistro stradale con un'auto alla guida un neo patentato.

Da tempo, noi familiari vittime della strada ci battiamo per una giustizia adeguata a questo tipo di crimine non per pura vendetta ma, solo per ottenere una GIUSTA GIUSTIZIA che ad oggi ci è stata negata e soprattutto, che questo inasprimento della pena sia di monito a tutti gli utenti della strada perché possano ottemperare quelle regole che a oggi vengono continuamente infrante causando la morte di tanta gente innocente.

I numeri sono da capogiro e dovrebbero far riflettere. In questi dieci anni, le vittime sulle strade d’Italia sono state circa 60.000 e i feriti circa 3.000.000; di questi molti vivono una esistenza penosa: o lesi nel fisico tanto da ricorrere alla sedia a rotelle o in uno stato comatoso vegetativo con un costo sociale economico non indifferente. Purtroppo in tutto questo gioca la totale indifferenza delle istituzioni, la scarsa informazione e la mancata cultura a un approccio verso la strada con il dovuto rispetto…“La VITA è una sola, non c’è una seconda possibilità… non dimenticatelo!!!”

Noi non molliamo e continuiamo imperterriti a perseguire i nostri obiettivi. Se anche Voi condividete i nostri propositi potete dare la vostra adesione o collaborare con noi alla raccolta firme richiedendoci i moduli necessari su www.giustiziavittimestrada.org. Inoltre, cogliamo l’occasione e invitiamo le amministrazioni comunali a supportarci gratuitamente organizzando insieme a noi delle giornate all’insegna della comunicazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale e soprattutto per la raccolta firme. Per contattarci: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. '; document.write( '' ); document.write( addy_text46368 ); document.write( '<\/a>' ); //--> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Mariano Belviso - Vice Presidente A.G.U.V.S.

Commenti 

 
#1 Mariano Belviso 2011-09-05 12:14
L'informazione, dovrebbe garantire equità e pari trattamento per tutti, ma aimè purtroppo non è cosi. Questo comunicato è stato inviato anche ai giornali locali di Fax Putignano e Fax di Castellana Grotte, proprio per mettere a conoscenza non tanto le attività dell'associazione che rappresento, ma soprattutto sull'importanza che questa petizione per la raccolta firme può avere a livello legislativo per fermare gli incidenti stradali e quindi scoraggiare la guida temeraria e aggressiva di tanti automobilisti che provocano inevitabilmente l'uccisione di gente innocente. C'è qualcuno che collabora con queste redazioni giornalistiche che boigottano e omettono automaticamente di pubblicare i nostri comunicati. Tutto questo è poco serio a livello giornalistico ed è scandaloso in quanto non vi è un briciolo di coscenza e umanità da parte di questi individui, pensare di pubblicare che quello che noi inviamo non venga reso pubblico e salvare anche tante vite innocenti sul nostro territorio, sia lesivo a livello di immagine per qualche altra associazione che si occupa di sicurezza stradale. Si preferisce dare credito a chi della sicurezza stradale ne fà un ritorno economico, scartando a priori il nostro operato volontario e gratuito in quanto familiari vittime lese e quindi senza scopi lucrativi, ma spinti solo dalla voglia di fermare queste stragi della strada che mietono giovani vittime. Ringrazio puntualmente la redazione di Putignano Web nella persona di Luca Bianco, che puntualmente ci dedica la giusta attenzione. Grazie.
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